Ho provato il Matcha e faccio fatica a capire come possa piacere così tanto qualcosa che sa di erba
Una parte di me pensa che tanti dicono di amarlo per moda, ci sarà sicuramente qualcuno che lo ama, ma meno di quelli che lo dicono
L’anno prossimo potremmo affittare una casa alle Svalbard fra persone che possono lavorare full remote per l’intera estate e passare tre mesi a leggere, dormire e fare a gara a chi ha il maglioncino di lana più caldo, che dite?
Sono triste perché l'ansia di merda mi toglie tutto il piacere di fare le cose, anche le cose che mi piacciono. La parte bella per me arriva sempre dopo, quando sono a casa e, finalmente rilassata, posso ripensare all'esperienza ed essere contenta di averla comunque fatta.
"Servono giganti, e quelli che piacciono al Signore non sono i grandi di questo mondo ma quelli con il cuore grande, con tanta umanità, gratuita, che condivide e non calcola, che dona e non possiede". Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, nel suo intervento al funerale di Francesco Guccini, a Pavana. #ANSA
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Perchè mi amavi non l’ ho mai capito così diverso da quei tuoi cliché,
perchè fra i tanti, bella, che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me…
(Eskimo, 1978)
R.I.P 🙏
Ci si continua a ritrovare in piazza con le chitarre e a cantare le sue canzoni con la voglia e il gusto di stare insieme.
Ieri sera è successo a Pistoia.
A volte questo paese ti riserva ancora delle sorprese.
Non proprio tutto è perduto.
#francescoguccini
Addio al maestro:
Dori Ghezzi Racconta Che, Nei Quattro Mesi In Cui Fu Sequestrata Insieme A Fabrizio De Andre' Nel 1979, In Sardegna, Uno Dei Rapitori Confessò Al Cantante Di Preferire La Musica Di Guccini - "Faber" Rispose Pronto:"Belin, Potevate Rapire Lui"
#Guccini ricordava una sera all'Osteria delle Dame di #Bologna passata a giocare a carte con De André. Una partita epica di scopa di cui il "Maestrone" conservava ancora una banconota da mille lire firmata da Faber come pegno della sconfitta
Guccini non era ottimista e nemmeno pessimista: era emiliano. Una condizione dello spirito autonoma per la quale il futuro incombe, è bene diffidarne perché (con ogni probabilità) era meglio il passato ma nel frattempo tanto vale fare quel che c’è da fare.