VANNACCI Grazie al nostro provvedimento, a mia prima firma, abbiamo costretto il gov. a darci parere favorevole su una proposta che chiede di attribuire il potere delle certificaz.mediche x i rimpatri degli immigrati, esclusivam. ai medici delle forze dell’ordine e delle forze⬇️
⚠️ Sono giorni di pesantissime #minacce e intimidazioni, con insulti di ogni tipo.
✅ Molti non sopportano le mie battaglie su #islamizzazione e #immigrazione ma non io non arretro!
@AMorelliMilano@CariaPeppina 📢Al governo ci siete voi,quindi trovate il modo di punire i giudici compiacenti che non rispettano la legge evitando di dare condanne a chi delinque dopodiché cacciate chi non merita di restare nel nostro paese. Dimostrate di non essere una sx mascherata da dx.📢
A Porto San Giorgio, un padre di 40 anni ha chiesto a un gruppo di maranza di lasciare in pace sua figlia. La risposta? Insulti, calci e pugni. L’uomo è stato circondato, picchiato selvaggiamente e lasciato sanguinante sull’asfalto da quattro giovani di origine magrebina, fuggiti all’arrivo della polizia.
Qui non stiamo parlando di giovani che commettono bravate ma di criminali che vanno trattati come tali. Galera e poi espulsione! E tu che cosa ne pensi?
#portosangiorgio #immigrati #immigrazione #maranza #babygang #violenza #sicurezza #padre #figlia
Marco Travaglio è un individuo che ha costruito un'intera carriera distribuendo sentenze prima dei tribunali, coltivando il sospetto come metodo e il giustizialismo come spettacolo. Ora scopre improvvisamente il valore del contraddittorio. È successo dopo aver scritto una lettera aperta alla procuratrice generale di Milano, accusandola di aver ascoltato una sola versione dei fatti. Detto da lui, sfiora il capolavoro involontario. Perché una procura non replica con lettere ai giornali, non partecipa ai talk show, né ingaggia duelli editoriali. Parla attraverso gli atti. Travaglio lo sa perfettamente. Sa che quella lettera non avrà risposta e che nessuno dall'altra parte potrà occupare la stessa pagina per replicare punto su punto. E proprio per questo l'ha scritta. È il vecchio trucco del processo mediatico: si sceglie un imputato che non può difendersi, si costruisce l'arringa e poi si pretende che il pubblico la scambi per verità. Se davvero ritiene di essere stato diffamato, faccia ciò che per anni ha suggerito agli altri: vada in tribunale. Denunci la Procuratrice. Citi in giudizio la Procura. Costringa chi lo avrebbe accusato a rispondere nelle sedi competenti. Lì non bastano gli editoriali indignati, le allusioni, le campagne di stampa, le gogne o le tifoserie. Lì contano i fatti, le prove. Ma forse il problema è proprio questo. In un'aula di giustizia esiste il contraddittorio. In una lettera aperta sul proprio giornale, invece, esiste soltanto Marco Travaglio che interroga, accusa, giudica e assolve. Da anni è il ruolo che preferisce. Quello del pubblico ministero senza procura, del giudice senza toga, del moralista senza appello. E adesso pretende perfino di passare per vittima. La nemesi, a volte, possiede un senso dell'umorismo straordinario.
Elly Schlein propone e ritira la patrimoniale a seconda della convenienza politica. Ma una cosa non riesce a nasconderla: l’ossessione della sinistra per le tasse. Cambiano i tempi, cambiano le stagioni, ma resta sempre la stessa idea: mettere le mani nelle tasche degli italiani.
Con la legge sul consenso informato non sarà più possibile la propaganda gender nelle scuole. Tuteliamo i bambini, rafforziamo il patto educativo tra la scuola e la famiglia.
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No alla visita nelle chiese, no ai crocifissi, no ai canti di Natale. È sempre più incredibile l’offensiva contro le tradizioni cristiane e la nostra identità. Però silenzio sulle gite in moschea, sugli imam che spiegano il corano agli studenti, sulle scuole chiude per il ramadan. Basta doppi standard: la #scuola pubblica non deve nascondere ciò che siamo. Allo stesso tempo ci chiediamo perchè non ci sia la stessa attenzione verso forme di indottrinamento islamico negli istituti.
Gentile Corrado Formigli,
i fatti tragici di Amendolara le fanno fare tanti pensieri, ma non il più banale: non possiamo accogliere tutto il mondo.
È vero, le fragole e i pomodori che arrivano sulle nostre tavole vengono raccolti dagli immigrati.
Ma ci arrivavano anche prima, sulle nostre tavole, quando a raccoglierli ci andavano gli italiani.
《È un lavoro duro che gli italiani non vogliono più fare!》Perché la paga è da fame. Ed è diventata da fame per colpa dell'immigrazione.
Ma l'assurdo è che gli agricoltori oggi guadagnano molto meno di quando ci andavano gli italiani a raccogliere le fragole e i pomodori.
Tant'è che molti agricoltori, ridotti alla fame, abbandonano.
Questo accade perché i prezzi vengono stabiliti dalla GDO, la grande distribuzione organizzata.
E il 30% della GDO è in mano al "mondo cooperativo".
Caro Formigli, prima di fare i suoi pipponi sullo sfruttamento dei braccianti agricoli stranieri, sparando a zero su Vannacci, su Salvini e sulla Meloni, vada a bussare a suoi amici compagni delle coop.
p.s.= il due assassini dei quattro immigrati sono anch'essi immigrati.
El patriota italiano Simone Carabella se presenta en una fiesta islámica en Roma con un bocadillo de cerdo asado: "Roma es mi hogar, nadie puede decirme qué hacer o qué no hacer". ¿Lo apoyas?
Hanno preso per il culo la #Russia quando diceva che in #Ucraina combatteva anche contro il nuovo nazismo.
Hanno raccontato a reti unificate che fosse soltanto propaganda per giustificare la guerra in Ucraina.
Ora, a fronte delle tante dimostrazioni che abbiamo visto, dal battaglione Azov fino all'adulazione di Bandera, arrivando a queste immagini, la domanda che mi faccio e che faccio, in totale libertà, è la seguente: non è che un fondo di verità in questo c'è?
In un Paese serio il dibattito su questo tema dovrebbe essere una cosa normalissima. Invece non è possibile parlarne o fare qualche semplice domanda perché si viene immediatamente catalogati alla voce "propagandisti del Cremlino".
Questa foto arriva da una scuola ucraina, un istituto tecnico professionale nella città di Vinnytsia. A me questa immagine mette i brividi.
E allora la domanda che bisogna fare a chi continua a dirci che l'Ucraina combatte per i valori, la democrazia e la libertà è la seguente: sono questi i valori per cui combatte? Sono questi i valori per cui bisogna mandare armi e soldi a Zelensky e soci?
Fateci sapere, se avete tempo. MERDE!
- Giuseppe Salamone