@Eurosport_IT "Tracce" non vuole dire positivo. Le analisi sono o positive o negative. Sarebbe interessante pubblicassero il referto perché, se questo riporta "tracce" o dicitura similare, la quantità è così bassa da non poter essere misurata e indica possibile contaminazione del campione
Buongiorno, ho scritto un lungo articolo per @ilfoglio_it “Cara #sinistra liberati dei dogmi #woke e #propal” È una lunga riflessione che spero qualcuno, non dico condivida, ma almeno la legga e rifletta. È il racconto di questi anni in cui essere dissidente a sinistra costa caro
German European Parliament member:
”In Syria, Christians, Alawites, and Shiites are being systematically slaughtered. The EU supports this jihadist terror regime with millions of euros.“
The jihadists regime is slaughtering non MusIims minorities!
Putin spende miliardi di dollari per corrompere, infiltrare spie, manipolare e disinformare.
SOLO UNO, nel mondo, è riuscito a PAGARE la RUSSIA per far entrare l'esercito nel Paese per spiare fingendo di aiutare.
Lo stesso che ora vuol bloccare il riarmo
Lui, Giuseppe CONTE.
Bonus senza una strategia. Incentivi frammentati, bandierine sventolate, Iva ridotta su opere d’arte e forse ostriche ma non su pannolini e latte. Come sta andando la lotta contro la denatalità del governo? Non bene. Di @LucianoCapone
https://t.co/D3NBGwdbXf
Allora, ripetiamolo
Ogni euro per sostenere imprese penalizzate dai dazi viene sottratto alla collettività (meno servizi) e usato per pagare le tasse (dazi) degli americani.
Se i soldi sono del Pnrr si tratta di risorse a debito - che non ci sono - e che vanno trovate in futuro
BREAKING: The Gaza Humanitarian Fund quietly delivered 1 million meals and essential supplies today, using local Palestinian contractors to unload 20 aid trucks at remote locations.
That’s 5,000 bags of flour, delivered by Palestinians, for Palestinians.
Not a headline. Not a hashtag.
Meanwhile, Greta Thunberg is sailing in with just 100 kg of flour, and somehow that’s the story going viral.
Why does one boat get the glory, while 20 trucks and a million meals get ignored?
Ask yourself what that says about who the world really cares about.
Il Capo di Stato Maggiore della Marina, Enrico Credendino: «Quasi sempre le nostre navi al largo della Libia sono seguite da una nave spia russa, spesso camuffata da peschereccio, ma carica di sensori e antenne». Com’era quella storia della Russia che non è nostra nemica?
Caro @marcotravaglio, qualche sera fa ho assistito alla tua ennesima performance di propaganda ad @OttoemezzoTW cui ha partecipato, in qualità di tuo complice, anche Lucio Caracciolo e continuo a trovare incredibile la naturalezza con la quale, senza vergogna, menti pubblicamente, in violazione delle regole etiche e deontologiche che dovrebbero guidare il tuo lavoro.
Quando sostieni che il mito - o meglio “balla” come l’ha definita @paolomieli - della responsabilità di @BorisJohnson nel naufragio dei colloqui tra Russia e Ucraina nel 2022 a Istanbul sarebbe avvalorata dalle parole del capo negoziatore della delegazione di Kyiv David Arakhamia, mi domando se tu quell’intervista l’abbia mai veramente ascoltata o ti sia invece limitato a fare il copia e incolla delle manipolazioni che ne hanno fatto i principali organi di disinformazione pro Mosca.
Io l’ho fatto. L’intervista è stata rilasciata alla giornalista e autrice ucraina Natalia Moseichuk, ed è andata in onda il 24 novembre 2023 sul canale 1+1. A circa un terzo del lungo confronto si parla proprio dei colloqui a Istanbul, in merito ai quali il funzionario dichiara esattamente il contrario di quello che tu sostieni.
In particolare Arakhamia conferma che il punto centrale delle richieste di Mosca fosse la non adesione alla NATO, ma non dice affatto che era stato raggiunto un accordo. In vari interventi tv ed editoriali tu parli di 18 bozze che le delegazioni si sarebbero scambiati e di una finale persino firmata. Queste affermazioni erano state fatte da Putin in persona davanti ad una rappresentanza di alcuni leader africani ai quali aveva persino detto che quel documento si chiamasse “Accordo sulla neutralità permanente dell'Ucraina e sulle garanzie di sicurezza”.
Se tu avessi veramente ascoltato l’intervista di Arakhamia, sapresti che quel documento semplicemente non esiste, tanto che l’intervistato fa notare alla giornalista che, se fosse stato reale, Putin non avrebbe esitato a mostrarlo, cosa che invece non ha mai fatto. La ragione è semplice e ovvia per chiunque sappia come funziona una democrazia: la delegazione non aveva potere di firmare nulla, tanto più un accordo in violazione della costituzione Ucraina (che prevede l’obiettivo dell’adesione alla NATO dal 2019). Un eventuale accordo lo avrebbe semmai potuto firmare il Presidente, per poi sottoporlo al vaglio della Rada, che a differenza di quanto avviene con la Duma in Russia, a Kyiv non è un organismo di mera ratifica.
L’intervistatrice peraltro incalza Arakhamia, chiedendo il perché non avessero accettato quelle condizioni. E lui spiega ciò che tutti tranne te e Caracciolo sanno bene, e cioè che dopo 8 anni di annessioni, scontri e provocazioni l’Ucraina pretendeva garanzie per la propria sicurezza che Mosca non era disposta a dare.
Segue poi una domanda diretta sul ruolo di Johnson e sulle sue presunte ingerenze, alla quale il consigliere risponde chiaramente che si tratta di menzogne dette da chi vuole interferire politicamente e che quella di non firmare fosse appunto, invece, una scelta della parte Ucraina, a causa delle condizioni poste dalla Russia, oltre che per i vincoli giuridici e costituzionali. Johnson visitò effettivamente Kyiv, ma, come spiega Arakhamia, quel viaggio era avvenuto dopo il rientro della delegazione da Istanbul. Lo stesso intervistato precisa anche che l’Ucraina non aveva ricevuto alcuna pressione dai partner occidentali, i quali avevano accesso alle bozze di accordo, ma che non erano nemmeno al corrente di tutti i dettagli dei colloqui.
Di fatto quindi quella dell’intervento di Johnson resta una balla colossale, come sostenuto anche da Foreign Affairs e New York Times, mentre le tue presunte prove sono menzogne di disinformazione, incredibilmente identiche a quelle diffuse dal Cremlino e che tu ripeti da bravo e obbediente propagandista, anziché verificarle come invece dovrebbe fare un giornalista.
Dimostrami che sono io che mento, se ci riesci. Qui o di persona. Io ci sto.
More Hijabs in London Than Tehran?
10 years ago, I launched #MyStealthyFreedom from London, a campaign for Iranian women to ditch the hijab. It went viral.
Now I’m back on the same London street… and guess what? More hijabs here than in Tehran.
Yeah, freedom’s really trending, in reverse.
Watch the video. We’re still fighting against islamic apartheid against women with no fear.
#LetUsTalk
#WhiteWednesdays
#MyCameraIsMyWeapon
#WomanLifeFreedom
Hamas's militias have announced that three Gaza residents will soon be slaughtered with knives for allegedly "collaborating with Israel." Others will have their limbs hacked off with blades for supposed "theft." This isn’t law. It’s barbarism — the rule of knives and fear.
Since October 7th, I’ve said it without hesitation: Hamas is ISIS — only with better PR. And that PR machine runs on Qatari money, through media outlets that spin terrorism into heroism and wash blood with propaganda.
Il M5S ha chiesto di invitare in Senato l’Ambasciatore russo per parlare di interferenze straniere nella politica italiana. Essendo come noto la Russia la principale generatrice di interferenze e attacchi ibridi, delle due l’una, o i 5S sono molto stupidi o usano la parola pace per nascondere il supporto agli interessi del Cremlino. Potrebbe anche essere un mix delle due.
Di positivo c’è che finalmente, dopo mille arzigogoli, Conte e il Movimento 5 stelle escono allo scoperto e si dimostrano per quello che sono, non certo dei pacifisti, ma asset russi.
Recent protests in Berlin saw demonstrators glorifying Yahya Sinwar, the leader of Hamas, exposing the stark reality of these so-called 'pro-Palestine' groups. While Palestinians in Gaza—under the brutal rule of Hamas—are calling for the regime’s removal and condemning it as a terrorist organization, these protesters are celebrating the very man who has brought their people to the brink of collapse. This is not solidarity; it is an irresponsible and dangerous endorsement of the forces that continue to perpetrate violence and destruction. Those people aren't there for the Gazans, they are there for Hamas.
I trumpiani italici stanno provando a vendere la favoletta che "Trump va ringraziato perché sta solo chiedendo alla UE di de-regolamentare".
Andrebbero presi in parola. In fondo hanno ragione: è quanto ha fatto Milei.
Quindi, da cosa iniziamo? Tassisti? Balneari? Professioni?
Mio art @LaStampa
Meloni: dazi sono "quelli che UE si è autoimposta come Patto di Stabilità. Va rivisto".
Allora:
1 - Patto non è 1 dazio ma 1 protezione
2 - ostacoli crescita sono spesso nazionali: balneari, taxi, tasse extra profitti
Difficile attrarre capitali esteri
L’intervista di ventiquattro anni fa di Pannella contro la manifestazione di oggi di M5S e sinistre assortite per il fascio-pacifismo putiniano, antieuropeo e antiucraino.
Forse non tutti sanno che dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022, la Spagna ha aumentato le sue importazioni di gas russo, diventando il secondo maggior acquirente mondiale, dopo la Cina.
Da notare anche che non esiste un embargo sul gas russo da parte dell’UE, e nonostante le importazioni complessive di gas siano state ridotte, per diversi paesi dell’Unione l’importo pagato alla Russia per il solo gas supera di gran lunga l’aiuto finanziario e militare fornito all’Ucraina.
«La Turchia non si è mai inchinata davanti alle grandi potenze: si inchinerà ora a coloro che fuggono dalle urne e rubano la volontà nazionale?»
Una folla enorme si è ritrovata oggi a Maltepe, nella parte asiatica di Istanbul, per protestare contro l’arresto di Imamoglu e la repressione sempre più violenta messa in atto da Erdogan. Tra arresti di massa, tv e social media silenziati, intimidazioni ai giornalisti, l’obiettivo del Sultano è smantellare una volta per tutte l’opposizione e fermare il leader in grado di batterlo alle elezioni.