FACCIAMO UN RIPASSINO (Meloni prenda nota✍️)
Quando Mario Draghi introdusse il #QuantitativeEasing nel 2015, operazione che salvo l’euro, Germania e Olanda che ci avrebbero voluto fuori con la Grecia, non fidandosi dell���Italia furono gli oppositori più accesi nei nostri confronti. Di conseguenza, l’allora governo di @matteorenzi , formatosi nel 2014, si impegnò a fondo per attuare riforme concrete e strutturali, ottenendo in cambio anche una certa flessibilità. In pochi mesi furono introdotte numerose riforme, qualcuno dice anche troppe, ma era l’unico modo per riconquistare credibilità.
Oggi, il Governo Meloni chiede all’Europa, che ha snobbato fino alla batosta del Referendum, “flessibilità e sforamento dal patto di stabilità”. In cambio offrono quattro anni di immobilità, puro galleggiamento, non una sola riforma, ma solo annunci. La scusa era quella di mantenere i conti in ordine, ma in realtà l’avevano studiata bene: si voleva accumulare un tesoretto da utilizzare e vendere nella campagna elettorale per le politiche.
Sono talmente abili che sono riusciti a sbagliare anche questo.
#quandoceralei non ne azzeccava una. MM🍀
Alcuni sostenitori del SÌ, guarda caso, si sono detti “delusi” dall’intervista di @matteorenzi di oggi sul Foglio.
Io l’ho trovata coerente, a partire dal perché dell’astensione in Parlamento.
Ma veniamo al punto. Se il partito dà libertà di voto, dato che su questo tema la base di IV ha sensibilità diverse, dichiarare il proprio voto alla vigilia dell’elezione, influenzando così la decisione altrui, sarebbe stata a mio parere una mancanza di rispetto verso i propri elettori dopo aver lasciato libertà. Soprattutto considerando che il partito non ha fatto campagna elettorale in questi due mesi.
Poi se uno leggendo l’articolo vuol intendere, intenda…MM🍀
#iovotoNO ✍️
Dati ISTAT. A gennaio il carrello della spesa aumenta del 2.1%. Non solo il Governo ha aumentato le tasse dal gasolio ai pacchi ma fare la spesa costa di più. Pressione fiscale al 43% e costo della vita sempre più alto: sull’economia Giorgia Meloni è un disastro. Commenti?
Devo essere sincera, non mi aspettavo un entusiasmo così per @matteorenzi al confronto con Cuperlo alla Festa dell’Unità a Melzo.
Un bellissimo dibattito dove sono chiaramente emersi due punti fondamentali, altri 5 anni in mano a questa destra sarebbe un disastro.
Non solo economicamente. Ma una destra che non ha nessun rispetto delle istituzioni sarebbe imperdonabile dargli la possibilità di fargli eleggere il prossimo PdR.
Per questo é vitale che ci sia un centrosinistra unito.
@giannicuperlo, un gran signore, ha voluto portare Matteo a fare il giro tra i volontari che lavorano nelle cucine. L’accoglienza é stata molto calorosa e credetemi, io che in quelle cucine a quelle Feste da volontaria, ne ho fatte tante, lì c’è il vero polso del popolo PD.
Simpaticissima la scenetta di uno dei cuochi, che ha voluto che Renzi facesse spadellare gli spaghetti ai frutti di mare.
Altri, sempre dei volontari, avevano portato per l’occasione i libri di Renzi per farglieli firmare.
Questa affettuosa accoglienza per Matteo, mi fa pensare che quel seme in tanti è rimasto. 🍀
Ci ricordiamo la Meloni nel 2014, governo @matteorenzi, quando diceva che era un abuso il #canoneRai in bolletta.
Ora addirittura lo aumenteranno di 20,00 euro.
Le #giravoltediGiorgia 🍀
Altro macigno che si è tolto dalle scarpe, @matteorenzi, oggi in #Senato.
Per andare a Bruxelles, l’aereo di stato parte da Ciampino e arriva a Bruxelles. Suggerirei al PdC, di fare una sosta, fermarsi all’aeroporto di Parma, di lì a 28 km c’è una città che si chiama #Bibbiano.
Giorgia Meloni disse che sarebbe stata la prima ad arrivare a Bibbiano per contestare lo scandalo dell’allora sindaco Andrea Carletti e che sarebbe stata l’ultima ad andarsene.
Qualche giorno fa la Cassazione ha chiuso definitivamente la vicenda Bibbiano dimostrando che in quella vicenda non c’era niente di illegale.
Allora Giorgia Meloni, che si deve vergognare come si deve vergognare il M5S, prenda l’aereo si fermi a Parma, vada a Bibbiano e vada a chiedere scusa alla comunità del @pdnetwork, all’ex sindaco @acarletti72, alle donne e gli uomini dell’ER, e che sia davvero l’ultima ad arrivare in quel posto e a mettere la parola fine su una delle peggiori pagine di becero giustizialismo che Giorgia Meloni ha costruito creando un clima di odio in questo Paese.
Lei non è la vittima, lei é la carnefice di tanti cittadini onesti che sono stati indagati e poi assolti nel silenzio anche di questa maggioranza.
Come gliele canta lui alla Meloni, non c’è nessuno. 🍀
Si continua a ripetere che alle europee si è perso il 7,1%, sommando anche Azione.
Io invece non sono così convinta di questa sommatoria.
Penso invece che quell’elettorato di liberalriformistaeuropeista, in gran parte non sia più in Azione. Quel bacino è prevalentemente formato da antirenziani, dove hanno trovato il loro humus sapientemente alimenta dal “signore dei veti”.
Lo dimostra il fatto che nonostante le responsabilità siano da quella parte, quello zoccolo duro rimane ben saldo.
Un vero europeista liberali riformisti, non avrebbe potuto passare sopra a questo disastro.
Quindi smettiamola di rincorrere non solo Calenda ma anche i loro elettori. Sono degli antirenzi cronici e non li recupererai mai.
Dobbiamo guardare altrove.
In quegli elettori, che stanchi e confusi da questo scontro che metteva sullo stesso piano aggrediti e aggressori, si sono rifugiati, chi votando i riformisti del PD, chi in FI e molti purtroppo nell’astensione.
Nonostante il sogno degli SUE fosse affascinante, il poco tempo per far conoscere questo progetto e lo scarso spazio dato dai media, non è riuscito ad appassionare e se non ci fosse stata la forza trainante di @matteorenzi che qualche gasatello pensa di mettere in soffitta, il risultato sarebbe stato ben più magro.
Poi il forte vento di destra, un bipolarismo che ha prevalso sul voto proporzionale, non ha certo aiutato.
Queste mie osservazioni non vogliono essere un��assoluzione al risultato elettorale, ma devono servire a guardare oltre.
Quindi non vedrei male un federatore esterno che abbia il compito di ricostruire questo centro riformatore, e per carità aboliamo anche il termine terzopolo.
No ad un Congresso della conta…, ma rilanciamo una piattaforma di idea che guardi al futuro, libero dai veleni del passato.
In tutto questo, sia chiaro:
RENZI NON SI TOCCA! 🍀
In bocca al lupo e davvero buon lavoro a @matteorenzi che diventa Consigliere strategico del Tony Blair Insititute for Global Change, entrando a far parte di un gruppo ristrettissimo di leader globali che lavorano sulle grandi sfide del nostro tempo.
La conferma di un grande prestigio internazionale e il riconoscimento di una leadership e di una visione politica che lo collocano tra i politici più stimati del pianeta.
Se si vuole costruire la pace servono gli Stati Uniti d’Europa, serve l’esercito europeo, serve la difesa comune e la diplomazia europea.
Non lasciamo l’Europa in mano a burocrati e tecnocrati, realizziamo un’Europa della cultura, del terzo settore e della pace giusta, che sia vicina davvero ai cittadini e al mondo produttivo.
Noi crediamo in questi principi e ci stiamo battendo per realizzarli. L’8 e il 9 giugno fai la scelta giusta e sostieni chi vuole davvero contare in Europa. Barra il simbolo Stati Uniti d’Europa e scrivi Renzi e Paita.
Che bella anche la piazza di Sarno! Io sono convinto che l’idea degli Stati Uniti d’Europa stia passando alla grande. Grazie a chi sta facendo casa per casa per far conoscere il nostro simbolo #ScriviRenzi
Gli appuntamenti di oggi in Lombardia.
Ci vediamo al gazebo di Viale Matteotti a Pavia e più tardi alle 17:30 allo Slow Mill con Gianfranco Librandi a Milano e poi al The Mill in Via Cappuccio 5.
Vi aspetto !
Non gli interessa l’Europa, se non come applausometro, ma neanche la Nazione come tanto ama dire.
Solo slogan, selfie e passerelle, non una riforma utile al Paese.
Una premier solo vanità, zero capacità.
A noi che invece interessa l’Europa di cui l’Italia non può farne a meno, vogliamo mandare a Bruxelles persone serie, competenti e che si impegneranno per realizzare il sogno degli
#StatUnitiDEuropa
#scriviRenzi
#scriviPaita
@matteorenzi@raffaellapaita
Mozioni di sfiducia aprile 2024. Secondo tweet.
Votiamo no alla sfiducia a Santanché perché basata sulle indagini giudiziarie che la riguardano.
E noi non chiediamo le dimissioni per un avviso di garanzia o per un rinvio a giudizio.
Il garantismo è tale se si applica a tutti, soprattutto agli avversari. Facile fare i garantisti con gli amici: la vera sfida è essere garantisti con gli avversari.
Daniela Santanché ministra ha fallito e noi la contestiamo sul piano politico. Ma noi non usiamo le indagini per attaccarla. A differenza di quello che ha sempre fatto la stessa Santanché che ha chiesto in carriera le dimissioni di 18 ministri, tra cui tutti i nostri amici.
Noi siamo profondamente diversi dalla Santanchè e da chi vive con la doppia morale. O da chi si professa custode autonominato di uno stato etico.
Votiamo no alla sfiducia basata sul GIUSTIZIALISMO.
"Non ha alcun senso" continuare a correre dietro a Calenda.
Cara @emmabonino.
Calenda non è un liberale europeista riformista. È solo un abito che si è cucito addosso da sventolare alla bisogna. Non abbiamo bisogno di persone così. Soprattutto di chi si rimangia spesso ciò che dice.
Se vogliamo una lista "di altissima qualità, coerente e pulita" e soprattutto in sintonia sulla nostra visione europeista. 🍀
Le parole di Giorgio Ciardi, commissario di LazioDisco, sono discriminatorie e indegne. Cercare giustificazioni dando la colpa agli studenti stranieri supera ogni limite di vergogna. Si dimetta