Il mio regalo di Natale è ricordarvi una cosa semplice, ma sistematicamente rimossa dal dibattito pubblico: la Russia non sta vincendo la guerra.
L’esercito che I propagandisti italiani descrivono come invincibile è da tre anni impantanato in una guerra di attrito. Una guerra che è costata già alla Russia oltre un milione di vittime militari per conquistare lo 0,77% del territorio ucraino.
Non è un’opinione. È evidenza empirica, basata su dati pubblici e verificabili.
Un’evidenza che non cancella il prezzo enorme che l’Ucraina sta pagando: la devastazione e la russificazione dei territori illegalmente occupati, il rapimento e la deportazione sistematica dei bambini, e il massacro quotidiano di civili causato dai raid terroristici russi con droni e missili sul resto del Paese.
Nel post che trovate linkato nei commenti ricostruisco punto per punto cosa mostrano i dati: controllo del territorio, intensità dei combattimenti, costi umani. Non gli editoriali dei giornali italiani vicini al Cremlino, ma numeri, mappe, serie temporali.
E li metto a confronto con le narrazioni politiche che circolano nel nostro dibattito pubblico e con i cosiddetti “piani di pace” americani.
Dati alla mano, diventa chiaro che la storia della “Russia vincente” serve a due scopi precisi:
– alimentare la propaganda degli utili idioti che in Occidente — e in particolare in Italia — fanno il gioco di Putin;
– giustificare proposte diplomatiche che concedono a Mosca una vittoria che non riesce a ottenere sul campo.
Quelle proposte affermano un principio estremamente pericoloso: che un paese possa ottenere territori sovrani con la forza, o con la minaccia credibile di usarla a lungo.
Se questo principio passa, nessun confine è più garantito, nemmeno quelli degli Stati che oggi fanno parte dell’Unione Europea.
Unione Europea — e più in generale democrazie liberali — che il regime di Putin e l’amministrazione Trump indicano apertamente come il proprio nemico strategico.
In questo quadro, le posizioni di Lega e 5 Stelle non sono né neutrali né “realiste”.
Chiedere di concedere a Putin ciò che vuole significa normalizzare la guerra come strumento negoziale, legittimare l’idea che la pace passi per la cessione unilaterale di territori, e invitare l’Europa ad adattarsi a un mondo in cui la sovranità è negoziabile sotto pressione.
È una postura che non garantisce la pace. Incoraggia l’invasore a perseverare e prepara il terreno per le guerre future.
Questo ignobile servo, che qui vedete ricevere onori per i servizi resi dal suo criminale e assassino preferito Vladimir Putin, è lo stesso per cui in tanti nel nostro Paese si sono stracciati le vesti perché avrei impedito la sua presenza nella tv italiana.
Ricordo che per lo stesso abietto servo, io sarei, cito testualmente, una “miserabile bestia schifosa", "vergogna della razza umana" e la mia bocca puzzerebbe “di tirannia".
Solo perché è utile rinfrescare la memoria, ogni tanto.
#solovyov
CAMPIONI DEL MONDO.
DELIRIO AZZURROOOOOOOOO
In 1 anno.
🥇Nations League 2024
🥇Olimpiade 2024
🥇Nations League 2025
🥇Mondiale 2025
36 vittorie di fila.
FINE VITTORIA MAI.
#ItaliaTurchia#Italvolley#Thailand2025
@ValeRnc Forse non hai cercato abbastanza. Forse non bisogna cercare affatto. Forse l'amore arriva quando non ci speri più.
Forse sei meravigliosa e non lo sai.
Dal mio ufficio in Senato firmo l’impegno per l’Europa. Faccio sul serio e sono l’unico leader che si candida per contare in Europa, non per contarsi in Italia.
#StatiUnitidEuropa#ScriviRenzi