🇺🇸 Epstein was working with Steve Bannon on a global populist movement before his arrest.
You can't make this up. The anti-elite crusader taking advice from the most elite pedophile on Earth.
"Draining the swamp" or whatever.
Sopravvissuta al terrore.
“Il mio Sudan è massacrato dagli Emirati. Ora l’Occidente deve intervenire.”
Il genocidio silenziato del Darfur e l’ipocrisia dell’Occidente.
L’intervista di Rula Jebreal a Niemat Ahmadi riporta al centro del dibattito internazionale una tragedia che il mondo ha scelto di ignorare. Sopravvissuta al genocidio del 2003, Niemat denuncia oggi una nuova ondata di violenze nel Darfur, ancora più estesa e brutale, alimentata dal sostegno diretto degli Emirati Arabi Uniti alle milizie delle Forze di Supporto Rapido guidate da Mohamed Hamdan Dagalo. Armi, droni, denaro e canali logistici arrivano dal Golfo, mentre interi villaggi vengono rasi al suolo, donne stuprate e popolazioni indigene sterminate.
Ahmadi parla con una lucidità dolorosa, affermando che ciò che sta avvenendo non è un conflitto interno, ma un genocidio pianificato. Eppure l’Occidente risponde con comunicati, condanne simboliche e sanzioni di facciata. Gli Stati Uniti annunciano misure restrittive, ma evitano accuratamente di colpire i conti e gli interessi economici che sostengono il potere di Dagalo. L’Europa, dal canto suo, tace per non incrinare rapporti strategici con Abu Dhabi, presentato come partner “moderato” e “stabile”, nonostante il suo ruolo decisivo in tre conflitti regionali, Sudan, Libia, Yemen.
Il valore dell’intervista sta anche nella capacità di Ahmadi di collegare il Darfur ad altri drammi globali. Il paragone con Gaza non è retorico, ma un richiamo a una logica comune, punizione collettiva, disumanizzazione, attacchi deliberati contro civili, donne e bambini. Due contesti diversi, la stessa indifferenza internazionale. Ogni genocidio procede più velocemente quando il mondo decide che alcune vite valgono meno.
Ahmadi avverte inoltre che questa guerra avrà ripercussioni globali. La distruzione del Sudan alimenterà nuove ondate migratorie, insicurezza regionale e radicalizzazione. È un richiamo scomodo, perché sottolinea come l’Europa contribuisca indirettamente alle crisi da cui poi cerca di difendersi. Chi oggi chiude gli occhi davanti ai massacri, domani si scandalizzerà per i barconi.
L’intervista è un atto politico oltre che umano. Due donne, entrambe cresciute nella ferita dell’esilio, mettono in luce il lato oscuro della diplomazia occidentale, la distanza fra i valori proclamati e le scelte reali. Il Sudan non è un capitolo marginale, ma uno specchio che mostra la crisi morale dell’ordine internazionale.
Se l’Occidente non agirà ora, con il blocco delle armi, sanzioni reali, protezione dei civili e pressione sugli Emirati, tra pochi anni il Darfur rischia di non esistere più. E allora non basteranno più le lacrime o le commemorazioni. La storia giudicherà non solo i carnefici, ma anche chi ha scelto di tacere mentre un popolo veniva cancellato.
P.S.: Per chi volesse sostenerci con un regalo, il vostro contributo sarebbe di grande aiuto per garantire cure a chi non può permettersele.
Ogni contributo è un regalo di vita per chi non ha nulla. Insieme, possiamo fare la differenza ❤️
👉🏽 Dona qui: https://t.co/y4wGD3aVs8
O tramite PayPal: [email protected] (causale: costruzione struttura sanitaria).
Un piccolo gesto può trasformarsi in un grande dono di speranza! 💙
Sulla questione dei finti sold out e pubblico che manca ai conerti posso azzardare l’ipotesi che forse ci siamo rotti i coglioni di comprare i biglietti a prezzi folli un anno prima e poi essere scaricati al sole senza acqua e schiavi dei maledetti token? La butto lì
Io non so chi sia questo ragazzo.
Ma oggi ha avuto il coraggio di parlare di fronte al suo partito e dirgli che sbaglia a pensare che l’approccio liberale abbia qualcosa a che vedere con il discriminare qualcuno per le sue preferenze sessuali, con il pensare che chi ha la pelle di un certo colore abbia più o meno diritti di cittadinanza, con il pensare che i bambini disabili debbano andare in classi speciali.
Non so neanche quanti anni abbia, ma pare molto giovane. Quindi ci dà la speranza che prima o poi sia davvero possibile che i liberal-riformatori di entrambi gli schieramenti possano rompere le catene del bipolarismo e isolare i populisti di destra e di sinistra.
Travaglio ha detto che i morti nel teatro di Mariupol – quello con la scritta “дети”, “bambini”, alta tre metri perché i jet russi la potessero vedere – sono stati zero.
Potrebbe essere stata la peggiore strage della guerra.
Sotto l’intervista che avevo fatto a una sopravvissuta, Maria Kutnyakova
Un americano che non è mai stato in Ucraina e un presidente che, oggi, non sa dire in quale anno sia cominciata l’invasione russa spiegano a Zelensky la guerra nel suo paese dandogli sulla voce per cinque minuti senza interruzioni
Bocchino: "L'antifascismo è il male del secolo. La Costituzione non è antifascista. Il 2°comma della 12ª disposizione dice che gli ex fascisti dopo 5 anni possono ricandidarsi"
Vecchioni: "Te lo spiego io, il 2° comma dipende dal 1°. Puoi ricandidarti purché tu non sia fascista"