“Signore, dammi la forza di cambiare le cose che posso cambiare, la pazienza di accettare quelle che non posso cambiare e la saggezza di distinguere le une dalle altre” (Reinhold Niebuhr, XX secolo)
@GiovannaBarresi@pinapic@Cris_quella@smenichini Assurdo. Noi ad aspettare per anni una loro mossa, loro incollati nel PD a resuscitare i grillini e adesso ci vengono a fare le morali. Cose da matti. Ciao Giovanna, ti auguro buona serata.
@Cris_quella Fino a ieri è stata incollata in quel PD che ha resuscitato i grillini dopo il Conte2. Adesso, senza un minimo di autocritica, impartisce lezioni morali. Anche NO, grazie.
Il dramma è che parte della politica, sostenuta da larga fetta di stampa e talk show ormai più comici che informativi, sta tenendo il Paese in ostaggio spingendolo ogni giorno più vicino al baratro. Questa normalizzazione del dilettantismo è il problema più serio. @matteorenzi
In Italia c’è una categoria di politici e commentatori dotata di un autentico superpotere: guarda una foto di quattro persone e ne vede una quinta. I più talentuosi, quelli davvero fuori categoria, riescono perfino a individuarla sotto un tavolo al ristorante.
La cosa curiosa è che, a loro dire, quella persona non conta nulla. Eppure produce un effetto irresistibile: la cercano ovunque. In ogni foto, in ogni incontro, in ogni discussione. Una presenza invisibile che occupa stabilmente i loro pensieri.
Poi succede qualcosa di straordinario. Quando quella stessa persona si materializza davvero in una foto, il superpotere si ribalta: non la vedono più. Prima la vedevano quando non c’era, adesso non la vedono quando c’è.
È un fenomeno affascinante: vedere qualcuno dappertutto tranne che davanti ai propri occhi.
La scienza, ha dato un nome a questo straordinario superpotere che genera fenomeni paranormali: ossessione.
@LIngles_@matteorenzi@BarackObama Continuare a ripetere il “2%” non è un’analisi, è un riflesso condizionato tipico dei social. Il punto non è la simpatia personale, ma il riconoscimento internazionale che prescinde dai sondaggi. Se si vuole discutere seriamente, servono argomenti, non slogan.
La presenza di @matteorenzi accanto a @BarackObama e ai grandi riformisti riaccende una luce che in Italia hanno provato a spegnere. L’energia del cambiamento esiste ancora: sta a noi alimentarla. Forza #Renzi , #Leader forza #ItaliaViva
È stato bellissimo partecipare all’inaugurazione della Library di Obama. E ho sottolineato anche oggi in una intervista a Repubblica il valore politico di questo evento, anche alla luce di ciò che sta facendo Donald Trump non solo in America. Ma lasciatemi confessare che per me è stato anche un momento molto bello sul piano personale perché l’ho condiviso con mia figlia Ester. L’impegno di Agnese con gli esami di maturità ha portato infatti nostra figlia a prendere il suo posto ed è stato molto divertente mettersi a rivedere con Michelle sul telefonino le foto dell’Expo di Milano 2015 e vedere quanto sono cresciute le nostre figlie. Perché la politica ha anche una dimensione di umanità e amicizia, che gli Obama hanno sempre difeso e condiviso. E che mi rende ancora più orgoglioso di aver collaborato con il 44’ inquilino della Casa Bianca. Quanto manca Barack Obama al centrosinistra, all’America, al mondo intero! Ma quanto è bello pensare che la nuova generazione, i ventenni di oggi, possa avere dei luoghi come la Fondazione Obama per tornare a sperare e sognare.
@LIngles_@matteorenzi@BarackObama Mi permetta : se si riduce tutto a un 2% si rinuncia a capire come funzionano davvero le relazioni internazionali Gli inviti non arrivano per sondaggi ma per il ruolo personale costruito negli anni Il resto è il solito commento social: semplice, rapido, e senza alcun contenuto
@LIngles_@matteorenzi@BarackObama Mi perdoni ma osservazione debole: la partecipazione a eventi internazionali come la #ObamaLibrary non dipende dalle % elettorali ma dal riconoscimento personale e dalle relazioni costruite negli anni. I fatti restano: #MatteoRenzi è invitato dove contano idee non numeri.
È stato bellissimo partecipare all’inaugurazione della Library di Obama. E ho sottolineato anche oggi in una intervista a Repubblica il valore politico di questo evento, anche alla luce di ciò che sta facendo Donald Trump non solo in America. Ma lasciatemi confessare che per me è stato anche un momento molto bello sul piano personale perché l’ho condiviso con mia figlia Ester. L’impegno di Agnese con gli esami di maturità ha portato infatti nostra figlia a prendere il suo posto ed è stato molto divertente mettersi a rivedere con Michelle sul telefonino le foto dell’Expo di Milano 2015 e vedere quanto sono cresciute le nostre figlie. Perché la politica ha anche una dimensione di umanità e amicizia, che gli Obama hanno sempre difeso e condiviso. E che mi rende ancora più orgoglioso di aver collaborato con il 44’ inquilino della Casa Bianca. Quanto manca Barack Obama al centrosinistra, all’America, al mondo intero! Ma quanto è bello pensare che la nuova generazione, i ventenni di oggi, possa avere dei luoghi come la Fondazione Obama per tornare a sperare e sognare.
@matteorenzi@CarlaPierpaoli Il video di #Meloni impostato che istituzionale mostra reazione nervosa e no gestione lucida. Davanti a dinamiche prevedibili con #Trump il #Gov è azzerato. L’Italia ha bisogno di leadership solida, non di messinscene. Serve credibilità e congruenza no teatralità: #capolinea
To George and Laura, Bill and Hillary — we're grateful for your friendship, counsel, and devotion to this country. And to Joe and Jill, thank you for being on this journey with us.
@ninabecks1 Ho sempre stimato #Renzi e il suo coraggio riformista. Ma se l’unica prospettiva è una coalizione guidata da chi rifiuta riforme e pragmatismo, con leader come Schlein o Conte, per me sarà la prima volta senza voto: sarebbe il passo verso il collasso di un Paese già in bilico
#MatteoRenzi resta l’unico riformista vero in un Paese bloccato: altri partiti inseguono populismi, si dividono, non hanno visione né strategia. #Italia orfana di riforme, schiacciata da vitalizi, pensioni insostenibili e zero politiche per lavoro e crescita
@VittorioXlater Nelle aziende che funzionano il leader c’è sempre: è chi si assume responsabilità, decide e affronta i dubbi. In Italia quali squadre vediamo oggi? Partiti divisi, senza visione. E non basta una foto sui giornali e spingerla per creare leadership dove non c’è 👍
@VittorioXlater Le condizioni non sono svanite da sole: sono state create da chi ha ostacolato riforme e stabilità In Italia figure come Renzi restano rare e proprio per questo spesso isolate Il tema ora non è il passato ma chi oggi ha la statura per guidare un percorso riformista: c’è? Chi?
@VittorioXlater Capisco il punto ma le condizioni cambiano solo se “qualcuno ha il coraggio di proporre idee forti” Renzi quelle idee le ha portate e restano attuali Il tema non è ripetere il passato ma chi oggi ha la capacità di costruire riforme credibili per il futuro