A Perugia si intercettano i colloqui tra detenuti e difensori. Tutto normale? Dove sono le Vestali del No e della “più bella del mondo”? Baci e abbracci
Uscirà ai primi di febbraio ma è già prenotabile su Amazon. Grazie a @gdcaiazza e a tutti i coautori che spiegano le ragioni per il Sì al #ReferendumGiustizia
Lezione del nostro amico @AndreaBitetto sul perché votare sì alla #SeparazionedelleCarriere.
▶️In meno di 60 secondi smonta la propaganda dell’#ANM.
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#SeparazionedelleCarriere
Oggi negli studi di @CoffeeBreakLa7 è andato in scena il dibattito tra @gdcaiazza, Pres del Comitato per il Sì della @fleinaudi, e #Grosso, Pres del Comitato per il No
Questo un breve assaggio. Per chi volesse ascoltare il faccia a faccia per intero👇
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Sarebbe ora di finirla con questa damnatio memoriae per cui la storia del Novecento ruota intorno ai comunisti, agli ex comunisti e ai comunisti o filocomunisti pentiti. C'è una grande storia che è stata rimossa: quella degli antitotalitari democratici e liberali -anticomunisti e antifascisti- che non hanno avuto bisogno di rivelazioni tardive, di omissioni generalizzate e di compiacenti assoluzioni.
(Vittorio Foa, Il Messaggero, 2006)
@LZilletti Peraltro, mi pare che la temerarietà della lite possa già essere colpita con la sanzione ex art. 96 cpc (co. 3 e 4), senza creare disparità che potrebbero esporsi a censure di ragionevolezza costituzionale…
A Firenze quando due cose non stanno in connessione logica si dice : come il culo con le quarant’ore. Il criminale attentato a Ranucci non può cancellare il reato di diffamazione con autore giornalista.
Un conto è essere giustamente solidali con Ranucci per il vile attentato subito, altro è promuovere, come fa Travaglio, qualificandola "legge Ranucci", una norma strampalata che, solo per i giornalisti, introduca una lite temeraria sui generis, per cui chi fa causa e la perde paghi la metà del risarcimento richiesto. Perché la diffamazione infanga e demolisce le persone e non la si cancella per legge. E la lite temeraria nel codice già è presente, e prevede una sanzione processuale per chiunque la promuova.
Travaglio dice che ciascuno dei 600 parlamentari dovrà mettere la faccia pro o contro la "legge Ranucci"?, insinuando che non si può affermare la libertà di stampa ed essere contrari a questa proposta. Invece si può, se non si confonde la libertà di stampa con la libertà di diffamare.
Al CSM va in onda l'ennesimo spot a favore della separazione delle carriere.
Per la sesta volta in nove mesi il CSM 'dedica' il suo tempo a solidarizzare con i magistrati criticati per i loro atti.
Si chiamano pratiche "a tutela", sono solitamente attivate dalle correnti di riferimento delle toghe interessate e votate corporativamente dai colleghi.
Confondono l'autonomia e indipendenza della giurisdizione con l'intoccabilità assoluta.
Le valutazioni di professionalità sono inesistenti, tutti promossi.
La responsabilità civile idem: 12 condanne in 15 anni.
Le azioni disciplinari praticamente nulle a causa di una legge iperprotettiva.
E se provi a criticare pubblicamente un provvedimento scatta la 'pratica a tutela'.
Nel Palazzo di Giustizia di Napoli i magistrati del distretto organizzano un evento in cui sarà presentato il Comitato per il No alla Separazione delle Carriere. Nel Palazzo di Giustizia. Roba che se un sindaco facesse lo stesso nel Palazzo Comunale lo metterebbero sulla graticola. Ovviamente al Csm si dorme beatamente.