Mi basterà conservare lo struggimento d’averti rivisto, anche solo per poco, anche solo nel sonno.
Torna Mamma, che t’aspetto. Altrimenti, se sei troppo distante, aspettami tu. Però fatti trovare, quando arriverò, e accoglimi con un abbraccio.
L’altra notte, sorprendentemente, è venuta a trovarmi in sogno mia mamma.
Dico sorprendentemente, perché, in tanto tempo, non era mai accaduto.
Se ne andava un oggi lontano. Così, mi è tornato in mente questo pensiero, che avevo scritto il 28 giugno di due anni fa.
Se stanotte non puoi, vieni un’altra notte. Domani. O dopodomani.
Vieni quando puoi. Però vieni, che ho bisogno. Vieni, che mi manchi.
Lo sai che mi accontento. Mi basterà, al risveglio, trattenere l’evanescenza della tua immagine.
Staremo un po’ insieme. In fondo, ci volevamo bene. In fondo, eravamo tutto. Sarà un sogno dolce. Saremo ancora madre e figlia. Oppure, se preferisci, abbandoneremo ruoli ormai trascorsi. Saremo due donne e ci scambieremo impercettibili confidenze.
Sono più di vent’anni che t’aspetto e non sei mai venuta. Ti do un appuntamento, allora. Incontriamoci questa notte. Vieni a trovarmi in un sogno, che per te c’è sempre spazio. Vieni però. Prometto che non ti tratterrò. Potrai stare poco e andare via quando vorrai.
E il riverbero del sole ad abbagliarmi la vista.
E silenzio. Tutti che parlano eppure io sento solo un gran silenzio. Non hai un obbligo, un divieto o un rimprovero da darmi, oggi? Qualcosa da dirmi? Un consiglio? Anche solo una parola. Quello che vuoi tu.
Forse è per questo che sono venuta su bene, che ho studiato e non ti ho mai dato pensieri. Vero? Oggi, però, mi sembra di aver perso la direzione. Mi sento naufraga d’un mare senza onde. Naufraga d’un tempo di bonaccia. Attorno a me, solo blu a perdita d’occhio.
Come vorrei guardarti ancora, ascoltare la tua voce, sapere - adesso che sono cresciuta – cosa pensi di me. C’eri che ero bambina e t’è toccato di educarmi. Forse è per questo che avevi solo obblighi, divieti e rimproveri per me.
Invece scappai via veloce, indaffarata, indifferente. Ciao Mamma, ti dissi. Tu rimasi dentro, io uscii fuori. Poi, quando ritornai a casa, non c’eri già più. Eri tu ad essere andata via.
In realtà, però, il tuo commiato dal mondo l’avevi preso da tempo. Non è così?
Partisti così, senza voltarti indietro. Se mi avessi avvisato che il saluto che ci scambiammo quel giorno sull’uscio sarebbe stato l’ultimo, gli avrei dato più importanza, ti avrei guardato negli occhi a lungo, mi sarei impressa il tuo sguardo nella memoria.
@c_appendino @Tg1Raiofficial A proposito di #Torino “città a cielo aperto”, sindaca Appendino può finalmente spiegare ai cittadini perché da lunedì 4 maggio nella piazza del Palazzo Civico c’è un dormitorio con 26 tende e ormai più di 60 persone accampate senza servizi igienici o altra assistenza? #Fase2
@c_appendino@twitorino Sindaca Appendino, tra le decisioni da prendere, ha considerato come risolvere il disastro umanitario e sanitario che da una settimana ha luogo in Piazza Palazzo di Città, divenuta un dormitorio a cielo aperto? #Torino#Fase2#COVID19
Da sei giorni a #Torino, nella piazza sede del Palazzo Civico si sta assistendo a un disastro umanitario e sanitario senza senso. Incolpevoli vittime, più di 40 senzatetto e i cittadini. Silenzio totale da parte delle istituzioni, sindaca @c_appendino in testa. Perché? #Covid_19
La città di #Torino nel pieno dell’emergenza #Covid_19 offre questo spettacolo indegno nella piazza del Palazzo Civico. Disastro umanitario e sanitario, comportamento irresponsabile verso queste persone e la città. La sindaca @c_appendino, intanto, tace, così come tanti torinesi.
Siamo qui, nella ormai quotidiana triste realtà della terra di nessuno, ossia la piazza che ospita il Palazzo Civico del comune che lei dovrebbe amministrare, sindaca @c_appendino, tra ambulanze, urla, carabinieri e agenti della digos. Un disastro. #Torino#Covid_19
Deludente constatare come ai rappresentanti più influenti della città di #Torino, fino al 3 maggio molto attenti e giustamente critici su ogni aspetto della pessima gestione regionale della pandemia, questa vicenda non susciti almeno interesse, se non vivo imbarazzo. #Covid_19
Poi, ci sono gli aspetti sanitari della questione, chiaramente. E sono gravissimi. L’Ordine dei medici della città di Torino ha già espresso il suo parere ufficiale, inequivocabile, che inchioda l’amministrazione comunale alle proprie responsabilità. 8/9 https://t.co/MBhx1a8fib
Premessa. Questo thread testimonia una vicenda grave in termini umanitari e sanitari e intende soltanto invocare l’assunzione di responsabilità da parte del Comune di #Torino, nelle persone della sindaca @c_appendino e dell’assessora al welfare Sonia Schellino #Covid_19 1/9
È mancato a Oviedo, nelle Asturie, lo scrittore cileno Luis Sepúlveda.
Guanda, i suoi collaboratori, i suoi amici esprimono il loro immenso cordoglio e sono vicini alla moglie Carmen Yáñez, ai figli e alla famiglia.
#LuisSepúlveda#CiaoLucho
Le premesse obbligate di un ragionamento urgente in Italia e non solo. Il modello Singapore e il #ContactTracing, tra realtà e falsi miti. Differenze di sensibilità sociale, programmazione di lungo periodo, ingenti investimenti nella Sanità e nelle nuove tecnologie. #Covid_19