Forte maltempo tra lunedì e martedì poi progressivo calo termico nel prossimo fine settimana con temperature decisamente piu' consone al periodo e prime neve sulle Alpi a quote medie.
Il lento movimento della perturbazione in formazione sulla Penisola Iberica verso la nostra penisola favorirà dapprima un richiamo prefrontale sciroccale con forti venti al Centro-Sud nella giornata di lunedì e lo scontro tra le due diverse masse d'aria innescherà precipitazioni anche molto intense. Particolare attenzione a Liguria e Toscana dove potranno formarsi temporali autorigeneranti capaci di scaricare fino a 200 mm di pioggia ma anche sulle zone alpine e prealpine di Lombardia, Veneto, Trentino e Friuli.
Nel corso della notte tra lunedì e martedì il maltempo si sposterà su Umbria, Lazio e Sardegna e nel corso della giornata di martedì sulle regioni centro-meridionali. Per il prossimo fine settimana i modelli matematici previsionali intravedono un primo affondo di aria artico-marittima sul nostro paese che porterebbe un calo delle temperature piu' marcato e prima neve sulle Alpi a quote medie (comprese tra 800 e 1.500 metri).
Tempesta equinoziale. Una profonda e vasta bassa pressione che nel prossimo fine settimana darà il via definitivo alla stagione autunnale su tutta la penisola.
Cosa c'è da aspettarsi a livello termico? Le temperature massime si porteranno generalmente al di sotto dei 20 °C mentre le minime si attesteranno intorno ai 10 °C al Nord e su valori compresi tra 12 e 14 °C al Centro-Sud. Avremo dunque temperature tipiche del mese di ottobre e nella media del periodo.
Tra giovedì sera e domenica il maltempo sarà molto intenso soprattutto sulle regioni occidentali ma su questo farò un approfondimento nella giornata di mercoledì.
Le tre fasi e il sapore d'inverno. Il dominio dell'anticiclone, come anticipato più volte, sta per finire. Da domenica il tempo atmosferico diventerà decisamente dinamico e con una certa probabilità, durante la prossima settimana, vivremo tre fasi meteorologiche distinte. La prima fase è ormai certa, la seconda fase ha una probabilità del 60-70%, mentre la terza, essendo anche quella più a lungo termine, ha una probabilità inferiore ma assolutamente non trascurabile.
La prima fase avverrà da domenica a martedì e sarà caratterizzata da un calo termico associato a condizioni di maltempo non particolarmente intense che si muoveranno da Nord a Sud coinvolgendo quasi tutte le regioni tranne la Sicilia. Sulle precipitazioni di questa prima fase farò un focus nella giornata di domani. Giacconi pesanti, dunque? NO, felpe e maniche lunghe sì. È bene sottolineare che il calo termico riporterà semplicemente le temperature su valori molto vicini alla media del periodo, quindi avremo temperature da inizio ottobre, sicuramente più fresche di quelle attuali, ma non di certo invernali.
La seconda fase dovrebbe avvenire mercoledì e giovedì. L'approfondirsi di una bassa pressione al largo del Portogallo richiamerà correnti miti prefrontali dal Nord Africa verso parte della nostra penisola e ciò favorirà venti sostenuti di origine meridionale, cieli sabbiosi al centro-sud, ma soprattutto forte maltempo al centro-nord. Sono configurazioni bariche che possono provocare anche fenomeni autorigeneranti, perciò è un'evoluzione che seguirò con molta attenzione.
La terza fase che potrebbe verificarsi tra il 20 e il 23 ottobre è ancora tutta da confermare, poiché mancano diversi giorni. Tuttavia, siccome i due maggiori modelli previsionali, già da qualche giorno, iniziano a reiterare questa visione, è bene citarla. Quella bassa pressione al largo del Portogallo potrebbe fungere da calamita e attirare un'enorme massa d'aria polare di origine marittima/continentale verso l'Europa centrale, portando condizioni atmosferiche semi-invernali e prime nevicate a quote molto basse su diversi paesi. È ancora molto presto per confermare questa possibilità e per parlare di un eventuale coinvolgimento dell'Italia, ma è un'ipotesi che non va scartata.