nell'intervista di questa sera su @RaiNews ho ricordato che non è stato l'attacco all'🇺🇦ad aver "sdoganato le aggressioni", almeno che Iracheni & co. non siano considerati esseri umani come noi. Ho parlato anche della storia demografica del sud del🇱��e delle origini di Hezbollah.
Siamo ripartiti.
Ancora una volta, dopo un nuovo stop forzato per problemi tecnici ad alcune barche, la cooperazione e il mutuo aiuto tra gli equipaggi ci hanno permesso di superare anche questo ostacolo.
Adesso siamo diretti verso Gaza.
Il clima è buono, c'è un bel vento, un vento di speranza, che vogliamo lasciar spingere fino alle coste di Gaza, dove non porteremo soltanto aiuti materiali, ma la vicinanza e la solidarietà di gran parte del mondo al popolo palestinese.
Sappiamo bene che in acque internazionali, in spregio alle più elementari norme del diritto internazionale, la marina militare israeliana molto probabilmente ci bloccherà.
Siamo pronti ad affrontare anche questo, con lo spirito pacifico e umano che da sempre caratterizza la Flottillia.
Sappiamo che potremmo essere arrestati. Ma il popolo palestinese, da oltre settant'anni, ci insegna una cosa fondamentale: non perdere mai la speranza.
E allora eccoci qui, bandiera palestinese spiegata al vento, diritti verso Gaza.
Per una Palestina libera. Per la libertà di ogni popolo oppresso!
Il 9 maggio 1945 segna la fine della Seconda guerra mondiale in Europa e la vittoria dell’Armata Rossa sul nazifascismo. Una vittoria pagata a un prezzo immenso: oltre 27 milioni di cittadini sovietici caduti.
Oggi però in Europa assistiamo a una contraddizione evidente. Chi si proclama antifascista spesso evita perfino di riconoscere il significato storico del 9 maggio, lasciando spazio a un revisionismo sempre più aggressivo.
Dalle dichiarazioni di Kaja Kallas alle restrizioni alle celebrazioni in Germania e nei Paesi baltici, mentre in Lettonia vengono tollerate perfino marce di collaborazionisti nazisti, fino all’Ucraina dove nel 2022 la Corte Suprema ha riabilitato i simboli della divisione SS Galizia. E intanto i nazisti del battaglione Azov continuano a celebrarne l’eredità con video, ricordi e richiami simbolici.
Russi, ucraini, bielorussi, georgiani, kazaki e tutti i popoli sovietici sconfissero il nazifascismo e hanno il diritto di ricordarlo.
Basta revisionismo storico.
delle dinamiche nel Golfo Persico, del ruolo della Storia e di Barak Ravid, l'ex ufficiale dell'intelligence militare🇮🇱che ha previsto 7 degli ultimi "accordi di pace" (mai realizzati) tra🇺🇸e Iran ho parlato stasera su @RaiNews.
https://t.co/V1Dh3W1hPd
Il Patto di Stabilità non si può sospendere neppure di fronte alla più grande crisi energetica dalla Seconda Guerra Mondiale! Solo una pandemia permette di sospendere l'austerità fiscale? L'Unione Europea sceglie ancora una volta di condannarsi masochisticamente alla stagnazione
Sì, Putin è 1 criminale come lo è l'invasione dell'🇺🇦. No l'🇺🇦non è 1 democrazia e la storia non inizia nel 2008 https://t.co/RiL4s4kngf. Sì, l'Iran è 1 regime, figlio delle politiche🇺🇸🇬🇧. Sì, l'occidente ha terrorizzato mezzo🌎al di là del "global West", più di🇨��🇷🇺Iran sommati.
Il dottor Verardi, direttore di chirurgia vascolare a Verona, piange in diretta di ritorno da un ospedale di Gaza :"Io ho visto bambini affamati che stavano in strada, bambini sparati alla testa, dilaniati dalle bombe. Non è umano tutto questo". Israele è la feccia dell'umanità.
@CarloCalenda Nessun aggredito e nessun aggressore... Nessuna condanna, nessuna invasione da combattere e armi da inviare... Ah no Maduro è dittatore cttivo... squallidi liberali ipocriti questo siete!
@marattin Ecco che esce fuori tutto lo squallore della ipocrisia liberale... il diritto internazionale vale solo contro i loro nemici. Siete solo degli ipocriti
@GuidoCrosetto Sono anni che in pochi denunciavano il fatto che l'italia e leuropa erano troppo dipendenti dagli USA, che bisognava cambiare politiche di bilancio e tornare ad investire ma soprattutto che bisognava tornare a parlare con tutto il mondo. Voi vi svegliate oggi e dite... incapaci!
Il genocidio non è finito. C'è chi preferisce non parlarne più, chi abbassa lo sguardo e chi fa una classifica di quali siano i problemi più importanti che ci toccano da vicino. La verità è che tutto ciò che sta accadendo nei confronti del popolo palestinese è un'atrocità vergognosa. Chi lo nega è dalla parte sbagliata della storia, senza se e senza ma.
Durante la fiera Pharmexpo a Napoli, tre manifestanti sono stati arrestati mentre protestavano pacificamente contro l’azienda farmaceutica Teva Pharmaceutical Industries Ltd., accusata di complicità nel genocidio del popolo palestinese.
Un fatto che desta seria preoccupazione e richiede piena trasparenza.
Il diritto di manifestare, anche in dissenso, è un fondamento della nostra democrazia e va sempre salvaguardato, specialmente quando si sollevano questioni di portata etica e umanitaria.
Occorre inoltre riflettere sull’opportunità che aziende coinvolte — direttamente o indirettamente — in politiche di occupazione, apartheid o genocidio conducenti ottengano spazi pubblici in manifestazioni o fiere sostenute da enti istituzionali.
La complicità economica o politica con atti di genocidio non può restare fuori dal dibattito civile e politico.
Difendere il diritto di esprimere solidarietà e denunciare l’ingiustizia non è un atto di protesta semplice: è un obbligo morale e civico.
Siamo ancora una volta davanti ai cancelli della Jabil, al fianco dei lavoratori che continuano a ribellarsi, con dignità e coraggio, alle azioni antisindacali messe in atto dalla nuova proprietà, la TMA.
Una proprietà che sembra più interessata a fare affari sulla pelle dei lavoratori che a garantire diritti, tutele e futuro a chi tiene in piedi l’azienda ogni giorno.
Lunedì saremo insieme a loro dal Ministro Urso, per ribadire un principio semplice ma fondamentale:
i diritti dei lavoratori non sono un optional.
Ogni impresa ha il dovere di rispettare la rappresentanza sindacale e tutelare chi lavora, non di aggirare le regole o mettere sotto pressione chi chiede semplicemente giustizia.
Il Ministero delle Imprese deve assumersi le proprie responsabilità e garantire che nessun lavoratore venga lasciato solo.
La dignità del lavoro non si negozia: si difende, sempre.
Stanotte una bomba ha distrutto l'auto di @SigfridoRanucci , anima di #Report, e per poco non ha ucciso sua figlia, passata di lì poco prima. Già due mesi fa la #RAI gli ha tolto la responsabilità della firma: contratti, trasferte, scelte editoriali, tutto strappato dalle sue mani e affidato a un altro dirigente. Non è stata una semplice mossa burocratica, è stato un attacco mirato. Il Governo è MANDANTE MORALE di questo attentato, perché lasciare sola ed emarginare una voce indipendente significa renderla vulnerabile.
La libertà di stampa è la nostra libertà. E noi non staremo zitti mentre cercano di soffocarla.
@FratellidItalia@GiorgiaMeloni Pensate che con un operazione così ridicola ci salvate e pulite dalla complicità che avete avuto? La storia vi giudicherà e spero anche un tribunale!
Il governo canta vittoria sul Progetto Lavoro Caivano, ma i numeri raccontano tutt’altro: su 1000 partecipanti, solo 300 hanno trovato un’occupazione e appena una trentina a tempo indeterminato. Se questo per la ministra Calderone è un “successo”, allora siamo davanti all’ennesima presa in giro.
La verità è semplice: persino il governo ammette che si tratta di persone “difficili da ricollocare”. E allora perché non riconoscere una volta per tutte che serve uno strumento di sostegno universale, come il Reddito, capace di garantire dignità e sicurezza a chi non trova spazio in un mercato del lavoro sempre più povero e instabile?
Dire che 700 persone debbano restare senza alcun aiuto significa condannarle alla povertà, allo sfruttamento del lavoro nero, o – nei casi peggiori – alla morsa della criminalità. È questa la visione di un Paese giusto? È questa l’Italia che vogliamo consegnare alle nuove generazioni?
Basta propaganda, servono politiche serie: il lavoro deve essere al centro, ma insieme ad esso va riconosciuto il diritto a un reddito che impedisca a chi resta indietro di cadere nell’abbandono e nella disperazione.
@marattin Se i partigiani avessero ragionato come ragionato lei oggi i liberaldemocratici non avrebbero potuto dire tutte le puttanate che dicono. Sostenere il genocidio è un crimine non un idea e va bloccato in ogni modo.
L’Italia è il paese che tassa meno il capitale e tra i primi per le tasse sul consumo.
Forte con i deboli e debole con i forti.
La lotta di classe c'è stata e l'hanno vinta i ricchi.