Ingegnere chimico, per ora liberista da divano, poi si vedrà. Interista. F205
L'unica decrescita felice è quella nel consenso ai 5cosi... #bastacazzate
@24Mattino@matteosalvinimi E anche oggi alla prima domanda pungente abbia sentito la solita risposta "quel che pensa Matteo Salvini è irrilevante" / "cosa vuole che interessi alla gente de [argomento del giorno]"...🤣
@petergomezblog Dillo al tuo amico Conte che con 300 miliardi buttati nel superbonus ha ristrutturato Castelli , ville e moschee e ZERO scuola
ARIDATECE DRAGHI
@GiorgiaMeloni Ma invece di un post su X non sarebbe più semplice ed efficace una chiamata al presidente della confederazione per capire la fondatezza della notizia?
Oggi alla Camera abbiamo ospitato il progetto di @Forchielli e @micheleboldrin, Drin Drin, che si presenta come nuova iniziativa del mondo liberale.
Apprezzabile il loro lavoro di costruzione e di ascolto, in particolare sui giovani.
Buon lavoro a voi.
Se vince il Sì la riforma prevede entro un anno di adeguare la legge sul funzionamento dei Csm, quindi riproponendo la maggioranza qualificata dei 3/5 che esiste dal 1958.
In ogni caso il giudice Nencini dice il falso quando afferma che se passasse la riforma verrebbe abrogata la legge del 1958 sul Csm e quindi, automaticamente, basterebbe la maggioranza semplice per la nominare dei membri “laici”.
L’articolo 8 (comma 2) della riforma, quello sulle disposizioni transitorie, prevede espressamente che fino all’entrata in vigore della nuova legge sul funzionamento del Csm “continuano a osservarsi le norme vigenti alla data di entrata in vigore della legge costituzionale”.
Quindi non c’è alcun “buco” come dice il giudice e scrive il Fatto. È solo l’ennesimo allarme democratico basato su una menzogna.