Grande Sinner, vince Indian Wells ,si conferma il grande fenomeno che è 🇮🇹🇮🇹🇮🇹
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@MDoohaneo Grande testimonianza di rispetto e ammirazione per un tennista di un certo livello come Carlitos, parole dette con delicata e profonda conoscenza di questo sport, di ciò che si prova, sia nella gioia che nel dolore, fanno di te Leonardo, un essere speciale.
Caro Carlos,
affido queste parole a una bottiglia che lancio nel grande mare del web, sapendo che difficilmente toccherà la tua riva, ma con il bisogno profondo che si prova quando la bellezza del tennis si interrompe all’improvviso.
Ti scrivo dall'Italia e, da tifoso sincero di Jannik, non ti nascondo che sei stato il nostro incubo sportivo più lucido.
Ci hai dato dispiaceri profondi e quella finale del Roland Garros 2025 è ancora una ferita aperta che brucia di rimpianto. Eppure, sapere che questo problema al polso ti terrà lontano dai campi, privandoci del tuo duello con lui, lascia una strana forma di nostalgia.
La rivalità tra te e Jannik è tra le cose più pure che il tennis abbia mai respirato. È un magnetismo che vi costringe a scalare vette impensabili, a cercare la perfezione per non cadere.
E a noi, spettatori appesi a un filo, regala la grazia della sofferenza: una vittoria contro di te è difficile, sofferta, e per questo acquista un valore quasi sacro. Senza la tua ombra dall'altra parte della rete, ogni trionfo sembra privato di un pezzo della sua anima.
Ti chiedo scusa, perché un tempo ti avevo mal giudicato.
C'era un tempo in cui non capivo i tuoi gesti: quella mano portata all'orecchio per catturare il boato della terra, il tuo modo di incendiare la folla, quel “vamos!” urlato come un ruggito a fine partita. Li scambiavo per arroganza.
Poi ho capito che era solo la tua giovinezza che esondava, l'impossibilità di contenere il talento e la vita. E oggi, ironia della sorte, ci mancano persino quelle spigolosità.
Sotto il fuoco del campione c’è l'eleganza di un bravo ragazzo. Il rispetto devoto che porti al gioco, la tua sportività mai intaccata e la stima limpida che hai sempre dimostrato per Jannik rendono la tua assenza un vuoto pesante, paradossalmente più difficile da accettare proprio perché sei il nostro rivale più grande.
Forse non tutti i tifosi italiani confesseranno questo sentimento. Ma chi ama il tennis prima del colore di una maglia sa che questo sport, senza di te, è improvvisamente diventato un po' più opaco.
Guarisci presto, Carlos. Torna a splendere e a riprenderti la tua parte di campo. Abbiamo ancora bisogno di tremare, di soffrire e di guardare voi due mentre ridisegnate i confini dell'impossibile.
Forza Carlitos. Il mare restituisce sempre ciò che custodisce ❤️
Il passo che si regola a quello del piccolo. Una carezza dolcissima.
Siamo privilegiati, come italiani, ad avere un campione come lui a rappresentarci.
Non capita tutti i giorni di fare due chiacchiere sul tennis con un ex N. 148 del mondo ATP! 🌍🎾
Parlare di campo con un Campione d'Italia che in carriera ha incrociato la racchetta con leggende del calibro di Félix Mantilla e Fabio Fognini, e battuto top player mondiali …. -1
@LeonhardHahn Grazie Leonardo. Io sono Matò e la ideatrice del gruppo SINNER-LINCE di Valpusteria, Leonardo Bruschi è un eccellente e preparato amico mio e un nostro moderatore .
Non sapevo che Leonardo Bruschi fosse anche su 𝕏 con l’account @MDoohaneo altrimenti l’avrei taggato. Ora che l’ho scoperto, nell’indicarlo a tutti, approfitto per complimentarmi pubblicamente per quanto ha scritto, per come l’ha fatto e per la prosa davvero pregevole. Bravo!👏
«Il peso dell'oro, la carezza del tempo
Dedicato alla cara Matò Tedesco, che con il suo animo artistico e sensibile ha colto anche lei l’essenza di questo momento.
C’è una solitudine bellissima e struggente in questo abbraccio, che si consuma davanti a milioni di occhi eppure sembra abitare un silenzio assoluto.
La terra rossa, fuori fuoco sullo sfondo, ha lo stesso colore dei capelli del ragazzo che dà le spalle all'obiettivo. Su di lui si posa lo sguardo dell'uomo maturo: un velo di dolce malinconia che accarezza il tempo andato. In quegli occhi c'è la consapevolezza lucida, quasi dolorosa, di quanti autunni siano passati dall'ultima volta che quel trofeo d'argento ha parlato la stessa lingua. C'è il ricordo della propria giovinezza, della propria forza, che ora sfuma per lasciare spazio a un'altra alba.
La mano dell'uomo si ancora alla nuca del giovane come a voler fermare l'istante, non per trattenerlo per sé, ma per trasmettergli, attraverso la pelle, cinquant'anni di attesa, di sogni sospesi, di polvere sollevata sui campi. È una carezza che assomiglia a una benedizione, un gesto antico e protettivo che sussurra: “Adesso tocca a te. La tua ora è arrivata, la mia è custodita dal tempo”
Non è solo la celebrazione di una vittoria; è la carne della storia che si piega e si rinnova. Un passaggio di consegne silenzioso e solenne, dove l'orgoglio più puro si mescola alla nostalgia per ciò che è stato, e la coppa sullo sfondo diventa quasi un dettaglio secondario rispetto alla sacralità di due destini che, per un attimo eterno, si sono sfiorati e riconosciuti.»
— Leonardo Bruschi (pagina fb Sinner-Lince di Val Pusteria)
Eduardo Bolsonaro: “Indicação só em 2027 pode levar família Bolsonaro a nomear maioria do STF. Amém! Senado reprovou Messias, porque foi identificado como centro dessa ala ideológica da esquerda, que persegue tal qual Alexandre de Moraes, maior problema do Brasil hoje em dia.”