@carlo_goodlife La Lazio 2017 2023 è stata una parentesi lotitiana casuale grazie a 3/4 giocatori sculati sopra le righe, nei restanti anni ad occhio mi pare che il piazzamento medio non superi l'ottavo posto
Ho acceso la tv alle 12 meno 5
Durante le formazioni sono andato in bagno
Al loro gol mi è venuto da ridere
Nessuna rabbia sportiva. Nessun ansia pre derby.
Mi avessero detto 3 anni fa che avrei affrontato così il derby avrei riso.
Piscerò sulla tomba tua e di tuo figlio
Il danno più grande fatto dal Movimento Cinque Stelle alla politica italiana non è né il reddito di cittadinanza né il Superbonus né nessuna delle altre misure folli che hanno sostenuto o approvato in questi anni.
Il danno più grande è aver introdotto, legittimato e diffuso l’idea che per fare buona politica occorresse non saper niente e non sapere fare niente.
#Lotito sorride accanto a #Marotta dopo la sconfitta in finale: un’immagine che lascia perplessi
Nella cornice di una finale persa, tra delusione e amarezza per i tifosi, Claudio Lotito è stato immortalato in uno scatto che mostra un sorriso sereno.
In questi giorni politici e uomini di affari si affannano a spiegare che un centro liberale può trovare collocazione solo a fianco del blocco fondante del Campo Largo (Avs, M5S e Pd Schleiniano).
Proviamo per un istante ad uscire dalla logica del Tetris ( = incastrare pezzi su pezzi cercando di riempire i buchi) e andiamo al cuore della sostanza di cosa significa far politica.
Il centro liberale considera il Jobs Act la riforma più importante fatta sul mercato del lavoro. Il Campo Largo ha promosso un referendum per abolirlo. Sul lavoro che mediazione si trova?
Il centro liberale vuole ridurre la spesa pubblica e abbassare le tasse al ceto medio. Il Campo Largo vuole aumentare la spesa pubblica e parla di patrimoniale 4 volte a settimana. Sul fisco che mediazione si trova?
Il centro liberale vuole promuovere liberalizzazioni, concorrenza e limitare gli affidamenti in-house. Il Campo Largo considera la concorrenza il braccio armato dell’austerità.
Il centro liberale vuole continuare a mandare aiuti militari all’Ucraina, gran parte del Campo Largo no. Che mediazione si trova (si mandano le armi ma senza munizioni)?
Il centro liberale ha votato sì al referendum sulla separazione delle carriere, il Campo Largo ha promosso i comitati per il no. Sulla giustizia che mediazione si trova?
Il centro liberale è per tornare al nucleare, il Campo Largo no. Sull’energia che mediazione si trova (facciamo le centrali ma le lasciamo spente)?
Il centro liberale vuole riformare la scuola liberalizzando le assunzioni e introducendo carriere meritocratiche con stipendi differenziati. Il Campo Largo, se ci provi anche solo a nominare questi concetti, ti denuncia alla Procura della Repubblica. Sulla scuola che mediazione si trova?
Il centro liberale vuole riformare il sistema contrattuale favorendo la contrattazione decentrata. Il Campo Largo assolutamente no e vuole solo il salario minimo. Sulle relazioni industriali che mediazione si trova?
Potrei continuare ma penso sia sufficiente. E, intendiamoci, al momento ragionamento analogo può essere fatto per il centrodestra salvinian-vannacciano.
A noi del @Partito_Libdem, pur avendo più o meno gli stessi sondaggi, non fanno 5 interviste e 6 ospitate tv a settimana (certo poi qualcuno dovrebbe chiedersi come mai, nonostante questo divario di visibilità, i sondaggi sono più o meno gli stessi nostri).
Eppure non vi nascondo che vorrei che qualche giornalista facesse questa domanda, in una di queste numerosissime occasioni: “ma su tutte queste tematiche - che alla fine per gli italiani sono l’unica cosa che conta - in concreto al primo consiglio dei ministri cosa farete?”.
La politica non è Tetris, ma è trovare il modo più onesto e intelligente di far succedere le cose per migliorare la vita delle persone, seguendo quello che ritieni giusto.
Una volta, tanto tempo fa, un attuale uomo d’affari me l’insegno’.
Bandiera Ucraina allontanata in malomodo dal corteo del 25 Aprile a Bologna.
Che vergogna! CHE VERGOGNA!
Tutta la mia solidarietà a Tino, un grande amico della comunità Ucraina di Bologna, una persona dolcissima che non si merita questo vergognoso trattamento. Mi viene da piangere.
Se avevamo qualche dubbio, questo Grafico SWG ce li ha tolti tutti.
“Ho votato no per preservare il principio della separazione dei poteri”. “Ho votato no per preservare l’indipendenza della magistratura dal governo”.
In pratica quasi il 60% di chi ha votato No non sapeva che la riforma non poteva incidere minimamente su questi aspetti tutelati dalla Costituzione e chiaramente anche dalla Corte Costituzionale, composta proprio da giudici.
Il 15% ha votato no contro Meloni e la maggioranza democraticamente eletta, e basta.
Un altro 40%, non ha capito che l’obiettivo della riforma non era risolvere i problemi del sistema giudiziario, ma riformare l’organizzazione della magistratura per avere un processo più giusto con la separazione delle carriere, cacciare le correnti politiche dalla porta e finalmente avere pm e giudici più responsabili degli errori commessi.
Eccola, l’evidenza nero su bianco di come chi ha votato No non avesse la più pallida idea di cosa stesse votando e di come avrebbe funzionato la riforma.
Ha preferito affidarsi agli slogan di partito condannando l’Italia a una arretratezza che continuerà a produrre disagi, errori anche gravi e caos nella gestione della cosa pubblica.
Ma dove vuole andare l’Italia, con gente che ragiona così?
@strange_days_82 da giovane presente sui social elencati, sono d'accordo su tutto, ma solo legando il discorso a questa campagna referendaria. È stato molto più facile concentrare tutti questi "no" con gli slogan che conosciamo, rispetto a quanto lo sarà guadagnare voti in vista delle politiche
Il SÌ trainato solo da Lombardia, Veneto e Friuli, ossia da chi tira la carretta.
Sul NO meglio far parlare i numeri:
Campania 65%
Sicilia 61%
Calabria 57%
Puglia 57%
Il paese che traina frenato da chi va a rimorchio. Poco politically correct ma andava detto.
#graduidamende
La morale referendaria è che , in futuro, nessun leader politico sarà mai così idiota da suicidarsi per una riforma costituzionale, in un paese che, per salvarsi, ne avrebbe bisogno di 10 all’anno di riforme costituzionali.
Il colmo referendario, invece, sono le schiere di personaggi noti improbabili che si sono costruiti carriere (e montagne di soldi) al grido di “aboliamo le caste”, tutti in prima fila a difendere la casta più casta dell’intero mondo, universo e multiverso…
Cruciani: “Mi inchino difronte al popolo sovrano anche quando voto diversamente dallo stesso. Ha vinto chi canta bella ciao nei tribunali, hanno vinto quelli che si sono mobilitati perché il “no” è femminista. Bene, beccatevi sta roba qui, che cazzo vi devo dire!”
@giucruciani
Il popolo è sovrano ed ha sovranamente rinunciato a qualsiasi diritto di lamentarsi della giustizia. Tenetevi i Gratteri nella speranza di non diventare mai un Enzo Tortora.
#referendumgiustizia2026
@EcceBomber@FratellidItalia hai ragione, l'alta corte infatti servirà a giudicare arbitro e var, mica i magistrati. Vota quello che ti pare, insulta pure chi non la pensa come te, io non mi abbasserò a farlo. Buona domenica
@EcceBomber@FratellidItalia c'entrano che per quegli errori giudiziari non ha pagato nessuno. Tutti i magistrati del caso Tortora hanno fatto carriera. Uno solo no, chi lo assolse. Ora contesta questo oppure dammi dell'analfabeta funzionale, quello che ti viene meglio.