Faceva caldo ma mancando internet si soffriva senza evidenze scientifiche accettando l'estate come un fenomeno naturale, gli eserciti muovevano guerra attorno alla decima ora (le 5:00 p.m.) o alla mattina presto evitando le ore più calde.
Al TG5 un servizio sulla siccità al Nord Italia nonostante uno degli inverni più piovosi della storia d'Italia. Ormai lo avevano programmato dall'estate scorsa e si sono dimenticati di eliminarlo dalla scaletta.
Le jaune, le orange, le rouge, le rouge vif, le rouge sang, le rouge bordeaux et le pourpre ne suffisaient plus à vous faire assez peur.
Voici donc le noir, tremblez donc membres du bétail...
Tutta qs enorme massa di tweet sul caldo serve a sensibilizzare la vs percezione. Obiettivo è farvi accettare prossime tasse "green".
Voi cascateci anche stavolta, mi raccomando.
#rimminchioniti#impressionabili#NonAdulti
Global warming…
We have been told for 30 years that burning fossil fuels causes global warming and catastrophic climate change.
Civilisation emits 35 billion tonnes of CO2 per year.
The planet naturally emits approximately 900 billion tonnes of CO2 per year.
Our 35 billion tonnes is just ~4% of the CO2 total. And expressed as a percentage of the total atmosphere it is just 0.0016%. Tiny. Minuscule.
Where is the evidence that the 35 billion tonnes causes a climate crisis and that the 900 billion tonnes of natural CO2 doesn’t.
It is an extraordinary claim so needs extraordinary evidence.
Only empirical evidence, not models or attribution analysis, will do.
Quando una massa d’aria calda inizia lentamente a perdere forza in quota, non è detto che dentro una città il miglioramento si senta subito perchè i centri urbani hanno una memoria termica.
Asfalto, cemento, muri, tetti, piazze esposte al sole accumulano calore per ore e poi lo rilasciano lentamente, soprattutto la sera e durante la notte, per questo può capitare che l’atmosfera sopra di noi inizi a cambiare, magari con geopotenziali un po’ più bassi o aria meno calda in quota, ma in città la sensazione resti ancora pesante. Non è una contraddizione, è il modo in cui il calore viene immagazzinato e restituito dall’ambiente urbano.
Negli ultimi decenni abbiamo spesso costruito città più dense, più impermeabili, più asfaltate, con meno ombra e meno verde e questa urbanizzazione selvaggia amplifica l’isola di calore urbana, di giorno le superfici si scaldano di più, di notte si raffreddano più lentamente. Il verde urbano non è un dettaglio estetico ma una necessità, alberi, parchi, suoli permeabili e vere foreste urbane possono fare una differenza concreta con ombra, evapotraspirazione, minore temperatura delle superfici, miglior raffrescamento serale. Non cancellano un’ondata di caldo subtropicale continentale ma possono renderla meno dura da vivere.
La meteorologia ci dice quale massa d’aria arriva ed il modo in cui costruiamo le città decide quanto quella massa d’aria pesa davvero sulla nostra vita quotidiana. Sembra un problema relativo ma in realtà può avere un impatto importante anche sulla diminuzione delle temperature, non decisivo, ma sicuramente determinante. Roma, in questi mesi, è un esempio molto concreto di come stiamo totalmente sbagliando la strada da percorrere. In alcune aree interessate dai lavori del Giubileo sono stati rimossi alberi e sostituiti spazi ombreggiati con superfici dure, aperte, cementificate. Al di là del giudizio urbanistico, dal punto di vista fisico il risultato è semplice, meno ombra, meno evapotraspirazione, più calore assorbito di giorno e più calore restituito la sera ed i valori termici sia massimi che minimi salgono anche fino a 2-3 °C in piu' di quello che dovrebbero.
Rimettiamo la natura al centro delle città, non come arredo, come strumento concreto per rendere il caldo meno invivibile.
@Alex1979Bass@bgallavotti@vittoria_as@CopernicusEU C'è una bella differenza.
Contiamo anche l'inquinamento digitale e lo smaltimento di milioni di pannelli fotovoltaici e pale eoliche nel mondo?
E anche le emissioni delle centrali a carbone cinesi per costruire le nostre auto elettriche?
Parliamone.
@fratotolo2@EnricoLetta 15 guerre, oltre 5 milioni di morti (di cui 4,5/4,7 civili innocenti), cca 60 milioni di rifugiati sfollati... "l'america" tanto amata da Letta e il pd.
A coloro spaventati dai 40°C dico di stare tranquilli, così come per il coso19 (tanto siete sovrapponibili), vi stanno preparando un bel vaxxino a mRNA. Tempo di mettere su gli Hub.
@bgallavotti@vittoria_as@CopernicusEU Era già scomparso molto prima, da quando non si era allineato e aveva indicato nell' attività del sole il maggiore o minore riscaldamento della terra.
Un pazzo anziano.
@bgallavotti@CopernicusEU Barbara, sai cosa non è contemplato?
Le stazioni meteo di rilevamento.
Prima erano posizionate lontane da centri abitati mentre adesso sono su dei terrazzi asfaltati.
Comunque sia, la soluzione qual è, decimare l'umanità, chiudere fabbriche e bloccare gli idrocarburi?
Su X ormai la mia home è piena di persone che odiano l'estate e pubblicano continuamente che non sopportano più queste temperature...
Ma ragazzi , ragazze, il caldo fa parte della nostra terra è ciclico sapete?
Esiste da milioni di anni...
La vera domanda è: che sia il vax????
🌞 D'ESTATE FA CALDO❗
Fallita la bufala dell'Hantavirus e visto che nessuno ha creduto agli alieni, puntuale come le tasse anche quest'anno, con l'estate, arrivano i catastrofisti del Riscaldamento Globale (notare che non compaiono mai d'inverno).
"Moriranno migliaia di persone!" gridano gli intellettualih al soldo della peggiore Sinistra. "È colpa nostra! Stiamo distruggendo il mondo dei nostri figli!" gridano per farci sentire in colpa. Peccato che:
1. Se c'è, la lieve oscillazione climatica è perfettamente gestibile e anzi quasi benefica: infatti al mondo muore molta più gente di freddo che di caldo.
2. In passato la Terra ha avuto temperature anche molto più alte di oggi, e la vita è continuata benissimo, semplicemente adattandosi, com'è naturale.
3. La presunta origine antropica della pulsazione climatica NON è un dato riproducibile in laboratorio. All'interno delle serre il c.d. effetto serra NON si verifica, quindi è molto probabile che le variazioni climatiche siano dovute principalmente a cause astronomiche o geologiche.
4. Se anche servisse a qualcosa, ridurre le emissioni di CO2 è praticamente impossibile: la grande maggioranza non dipende dall'attività umana.
5. I "rimedi" proposti precipiterebbero l'umanità nel passato e in un mondo distopico fatto di controllo sociale e repressione. Senza petrolio la nostra civiltà si ferma, come le auto elettriche dopo pochi chilometri, non appena le batterie invecchiano.
Quindi, cari catastrofisti climatici (che probabilmente scrivete dalla spiaggia di Capalbio): andate cordialmente a fanculo! 🤗
Da 40 anni i catastrofisti climatici ci dicono che moriremo tutti “entro 10 anni”.
Prima era il 2000, poi il 2010, poi il 2020, adesso è “domani”.
Strano che sbagliino sempre le date, ma non sbagliino mai quando chiedono più tasse, più regolamenti e più potere allo Stato.
@FrancisJUnder12@LaStampa Ho letto La Stampa per oltre 40 anni, da ragazzo raggiungevo il centro di Torino il sabato sera per la prima copia dopo la mezzanotte.
In giro per il mondo ero capace di spese folli per accaparrarmene una copia, anche vecchia.
Ora non riesco a guardarla neanche di striscio