Peccato Meloni non rammenti che all'epoca in cui Mattarella era ministro la presenza di studenti stranieri nella scuola italiana era incommensurabilmente più bassa rispetto a oggi.
All'epoca il fine non era contenere classi con troppi stranieri, ma evitare che pochi alunni immigrati finissero nelle stesse classi, ciò al fine di favorirne l’integrazione linguistica e scolastica.
Soprattutto, quella di Mattarella era un’indicazione flessibile, che lasciava agli organi scolastici la valutazione delle singole situazioni e delle soluzioni più opportune. Non una soglia rigida imposta per legge, come quella che il governo si appresta a introdurre.
@annapaolaconcia@CucchiRiccardo Appunto, se così fosse l'avresti trovato scritto su tutti i muri, fiumi, mari e laghi. Forza, vada a disturbare altrove.
La farsa delle preferenze approvate ieri in Senato:
1) se ne possono esprimere tre, ma in moltissimi casi passerà solo il capolista bloccato. Dunque non è affatto vero che la scelta degli eletti passi interamente ai cittadini;
2) i capolista potranno essere tutti uomini perché salta la norma vigente che imponeva un rapporto tra generi di 40/60. Singolare che ciò accada proprio quando per la prima volta nella storia c’è una donna come presidente del consiglio;
3) l’alternanza di genere c’è solo dalla seconda persona in lista. Cioè il candidato che viene subito dopo il capolista può essere dello stesso sesso.
Vi prendono in giro, e alcuni nemmeno se ne rendono conto.
Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai.
Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero.
Emma fu “scelta dalla politica radicale” quando un divieto cambiò la sua giovane vita.
E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna.
Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera.
La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo.
Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per:
per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di
ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine.
E per l’Europa unita, democratica e federale: gli Stati Uniti d’Europa.
È questo il suo testamento: non è importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere e conquistare una libertà per tutti.
Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che proviamo oggi.
Da domani proveremo a trovare le parole giuste per trasformare la gratitudine che proviamo per aver potuto lottare al suo fianco nel coraggio di continuare a batterci come ci ha insegnato.
Grazie Emma, dal profondo del cuore.
MEDIO ORIENTE | "Gli Emirati avvertirono Netanyahu del piano di Hamas prima del 7 ottobre". Inchiesta di Haaretz. Il quotidiano riferisce di una telefonata di 45 minuti dieci giorni prima dell'attacco #ANSA https://t.co/aoXROE8SaE
Quanto sta accadendo a Qusra, nel Territorio palestinese occupato, è tutto meno che un caso isolato: è il frutto dell’incessante aumento delle azioni coordinate di terrore dei coloni. Queste azioni sono permesse, sostenute e finanziate dallo stato di Israele con l’obiettivo di sfollare la popolazione palestinese della Cisgiordania occupata.
#Delmastro è salvo. E il "popolo sovrano" non saprà mai cosa c'era in quelle chat con un sospettato di mafia.
E nemmeno gli eletti in Parlamento. Perché era cos�� importante per questa maggioranza che nessuno dovesse sapere?
C'è la destra Usa dietro l'emergenza migranti a Ceuta? Il finanziamento da 40 milioni al Marocco e quell'articolo che aveva «previsto» tutto https://t.co/DuI5yMeWJC