Il @Partito_Libdem per la prossima legislatura propone uno shock fiscale da 70 miliardi in 5 anni.
Irpef ridotta per ceto medio e società di persone, IRAP abolita, zero Ires su utili non distribuiti, abbassare e semplificare la tassazione sul risparmio.
Dove si trovano i soldi? Facendo fare allo Stato un briciolo di quanto i cittadini e le imprese fanno sempre.
Nel sistema fiscale italiano non servono interventi al margine.
Servono 4 cose:
abolire l’Irap, azzerare l’Ires sugli utili non distribuiti, abbassare massicciamente l’Irpef (una nuova IRPEF, completamente semplice) sul ceto medio e sulle società di persone e abbassare la tassazione sul risparmio.
Queste 4 cose si possono fare nella prossima legislatura tagliando dell’un per cento ogni anno - per 5 anni - la spesa pubblica. Un’operazione politicamente costosa, in un paese come l’Italia abituato a usare la spesa pubblica per comprare consenso politico. Costosa ma necessaria.
Ma la proposta del @Partito_Libdem è questa.
(Guarda la puntata intera qui: https://t.co/I2HzF7Kknx)
L’incredibile vicenda dei 1,2 miliardi del Pnrr che dovremo probabilmente restituire pur di non mettere un po’ di concorrenza nel settore dei treni regionali, ci dimostra che in Italia destra e sinistra (su questo e non solo) sono uguali: considerano mercato e concorrenza come due pericolose parolacce.
Il @Partito_Libdem invece le considera strumento di crescita, innovazione, giustizia e redistribuzione di opportunità.
Alla fine di un surreale dibattito alla Camera sul Patto di Stabilità, ho chiesto - sconsolato - di intervenire a nome del @Partito_Libdem.
E’ un intervento di 3 minuti. E inizia con “vi voglio bene, tutti”.
The King's Speech.
Prendetevi qualche minuto per seguire il più bel discorso pronunciato da un capo di stato straniero al Congresso USA. Una sintesi rara e preziosa di arte retorica e diplomazia, di ironia e senso della storia, di eleganza e franchezza.
Charles III ha onorato il Regno Unito, il Commonwealth, e con loro tutta l'Europa, ricordando all'America i principi che ci uniscono e gli impegni che ci legano, indispensabilmente. E lo ha fatto in un inglese articolato e sontuoso, facendo delle sue parole un atto politico tanto rilevante quanto necessario.
La citazione più bella?
"We have really everything in common with America nowadays, except, of course, language" (O. Wilde)
Qui il discorso integrale al Congresso: https://t.co/uCJCb3vQSq
Qui il calligrafico e pungente intervento alla cena di gala della White House:
L'insostenibile completezza del contratto (con Netflix).
Perchè il Tribunale di Roma è chiuso in una "Casa di carta" e non ha capito la natura dei servizi digitali di durata a oggetto evolutivo, ovvero di gran parte delle innovazioni degli ultimi 25 anni. E allora la presunta tutela dei consumatori si ritrova dentro a Black Mirror: meno investimenti, meno contenuti originali, più contratti difensivi, più prezzi iniziali gonfiati.
In omaggio alla serialità, non potevo farvi mancare la terza puntata della saga economico-giuridica che rischia di isolare ancora di più l'Italia dagli investimenti in tecnologia digitale e innovazione di contenuti.
Su @Substack :
https://t.co/osG4vxnmpL
Se volete essere più sereni...
(e magari anche un filo più svegli)
Ascoltate un po' meno il frastuono dei TG e dei social - quel jukebox impazzito che passa sempre la Stessa canzone... solo con titoli diversi.
E aprite qualche libro in più.
Sì, lo so...
non vibra, non notifica, non urla "ULTIM'ORA!!!" ogni tre minuti.
Però - strano a dirsi -
fa pensare.
E ogni tanto...
fa pure capire.
È meno rumoroso, ma molto più pericoloso.
Leggere non vi renderà perfetti...
ma almeno un po' meno telecomandati.
E già quello, oggi, è rock.
#pensierodelgiorno #vascolive
In Italia abbiamo il ceto medio più tartassato del mondo occidentale.
Chi guadagna 2.500 euro viene considerato “ricco”: non ha più diritto a detrazioni ne’ agevolazioni ISEE, e ha un’aliquota marginale - il 43 % - che in altri paesi scatta quando di euro al mese ne guadagni 10.000.
Destra e sinistra sono prigionieri della narrazione demagogica e populista secondo cui - se proprio le tasse devono essere abbassate - deve essere solo a vantaggio dei redditi bassi.
Il cui problema però non sono le tasse (non ne pagano praticamente più), ma semplicemente che ad essere basso è il lordo.
Una narrazione demagogica in cui è cascato lo stesso governo Meloni, nell’ultima legge di bilancio.
1/n
Non c'è nessun reato contestato a Mulè; il nome di Mulè non compare nel decreto di perquisizione, unico atto ostensibile; se però il nome di un non indagato compare in un atto di indagine preliminare segreto, e viene rivelato all'esterno, scatta un reato grosso come una casa, sul quale dovrebbe indagare proprio chi aveva la responsabilità di custodire quell'atto segreto.
Ps: caro Giorgio, in questa campagna referendaria abbiamo messo la faccia. Tutto ciò era prevedibile, e rafforza ancor di più le nostre convinzioni
Tutti a festeggiare.
La politica, in affanno per la propria insipienza, getta una troppo facile preda umana nelle fauci della belva giustizialista, gettando la maschera di un garantismo posticcio e opportunista, durato lo spazio di uno scellerato referendum.
Da ieri abbiamo un ulteriore, osceno precedente che dimostra come basti un'indagine di un magistrato più o meno compiacente per saldare pubblicamente i conti con ministri divenuti solo adesso scomodi, dopo, anzi molto dopo essere stati impresentabili fin dal primo giorno.
Chi argomenta, con approssimativa casuistica gesuita, sulla "opportunità" per un ministro di dare le dimissioni se viene indagato, oltre a litigare con la logica formale sulla differenza tra volontarietà e imposizione di fatto tramite pubblica fatwa, getta un ultimo grumo di fango sulla bara di Cesare Beccaria e del già defunto - ma mai qui compianto - principio garantista.
Viva quest'Italia dei processi infiniti in tribunale, dove il tempo è già pena odiosa e illiberale, tuttavia immediati e sommari via comunicato stampa; senza giudice terzo ma con una giuria popolare che emette verdetti via social media. Bruci dunque l'indifendibile Daniela sul rogo populista, plastica rappresentazione della fame di capri espiatori di una Repubblica di menti servili.
700 magistrati nelle chat di #Palamara.
Promozioni, correnti, potere.
E nessuno ha pagato.
Lo dice il sostituto procuratore della DDA di Napoli Giuseppe Visone.
Questo sistema può essere spezzato. Ma solo se i cittadini decidono di farlo.
Il 22 e 23 marzo il giudice sei tu.
Vota SÌ.
#referendumgiustizia #iovotosi
Ritengo che sia il video più bello per il SI al referendum. Andrebbe trasmesso tutte le sere come si faceva una volta con Carosello. VOTARE SI è per avere una giustizia giusta al servizio degli italiani.
Produttività del lavoro in Italia dal 1990 a oggi (rispetto a US, Germania e Francia).
Questa figura andrebbe appesa sia nell’ufficio del Ministro dell’Economia che in quello del Segr. della CGIL.
Perché tutto, proprio tutto, dipende da questo.
Queste dichiarazioni di @goggiasofia mi paiono tra le parole più dirompenti mai pronunciate da uno sportivo.
Considerato che vengono da una che ha subito due infortuni gravissimi e avrebbe tutta la agilità nel proclamarsi sfortunata.
Che classe di donna
Abbiamo messo in atto un flash mob pacifico pro Ucraina all’interno di un convegno filorusso organizzato dall’ANPI all’universitá Federico II di Napoli.
Dopo aver atteso il termine dell’evento con Alessandro Di Battista e il professor D’Orsi e al momento delle domande decine di studenti e attivisti pro-Ucraina di +Europa, Ora!, Radicali, Liberi Oltre, Azione e della comunità ucraina hanno mostrato maglie e bandiere ucraine.
È vergognoso che non ci sia stata data la possibilità di fare domande e che l’attivista che stava interloquendo con i relatori sia stato aggredito e spinto da un rappresentante dell’ANPI fino a rompere il microfono.
Anch’io sono stato aggredito violentemente mentre provavo a fare una domanda a D’Orsi sulla sua partecipazione alla sfilata di gala di Russia Today a Mosca due mesi fa.
Chi rivendica la storia antifascista e partigiana non può non condannare queste azioni di fronte a una manifestazione pacifica.
“La multiculturalità è soprattutto abbandono e rinnegamento di ciò che è proprio”
Nel 2004, Papa Ratzinger lanciava un monito che oggi suona profetico: una civiltà non sopravvive se odia se stessa.
Sembra IA... tranquilli non lo è... per i piú giovani, questa signora era premier e leader del Partito Conservatore inglese. Sono passati 35 anni, ma queste parole appaiono attualissime e descrivono l'unica posizione possibile per gli uomini liberi!