@ffmelis@susamiyorumkii First the multiplication, then the addictions
Those are two different operations
Both the results are correct!
It’s third grade maths!!!!
A me non scandalizzano le effusioni in pubblico, eterosessuali o omosessuali che siano.
A me scandalizza che un fascista sia un senatore della Repubblica.
Eccolo qui Roberto Menia, quello che parla di educazione sessuale e civiltà.
I just heard this girl say, "If men didn't have to wipe their ass, toilet paper would not be free in public spaces. bleeding is also a natural bodily function, but because men don't do it, it's not treated as universal."
Con un nazista non si discute. Nemmeno se si fa chiamare generale.
Vannacci ha scritto un libro per dirti che il mondo è al contrario, che è sbagliato il mondo in cui un nero, una lesbica, una persona diversa da lui esistono senza chiedere permesso. Il titolo è già la confessione. Il resto sono note a piè di pagina.
Sotto i suoi post qui su Twitter c’è la sua truppa. Gente che sventola svastiche metaforiche e insulta chiunque non sia di etnia europea, qualunque cosa voglia dire etnia europea, visto che nessuno di loro saprebbe spiegartelo senza scivolare dritto in un manuale del 1938.
Si portano dietro un dizionario, però. «Sub-umano.» «Razza inferiore.» «Ratti.» «Scimmie.» Non sono parole mie. Sono le loro.
«Untermensch» l’hanno scritta loro, nera su bianco, prima di trasformarla in un binario e in una camera a gas. «Ratti» è il nome che davano agli ebrei mentre li caricavano sui vagoni. «Scimmia» è quello che vedono ancora oggi quando guardano un uomo nero che esiste senza chiedere permesso.
Quel vocabolario ha un proprietario. Glielo restituisco.
Perché «sub-umano» non descrive una pelle, non descrive un sangue. Descrive un gesto. È sub-umano chi guarda un uomo e ci vede una bestia. Quello è l’atto che ti sfila dalla specie umana: non subirlo, compierlo.
Allora la parola torna a casa. L’unico ratto, qui, è chi ha passato la vita a chiamare ratti gli altri. L’unica scimmia è chi ha avuto bisogno di sentirsi sopra qualcuno per restare in piedi. L’unico sub-umano è chi l’umanità l’ha tolta per primo.
Per questo niente confronto. Niente sedia. Niente palco. Niente «però sentiamo anche lui».
Non c’è nessuna ragione da ascoltare.
C’è solo da dire no, e tenerli fuori dalla porta. Il generale e le sue scimmie da tastiera, che la parola scimmia adesso che gliela sbatti in faccia non gli piace più.
Senza spiegazioni. Le spiegazioni gliele abbiamo già date una volta.
Si chiamavano Norimberga.
Quella dei francesi che prima cercano di sterminare gli atleti delle Olimpiadi facendoli nuotare nella Senna e poi fanno una strage di tennisti facendoli giocare alle 12 con 35⁰ è chiaramente una strategia per conquistare il mondo sennò non si spiega
#RolandGarros
L’energia della presentazione dei convocati del Brasile.
Esci fuori e ti metti a correre.
Poi con tutti i loro difetti di sempre, tipo fare i fenomeni e chiamarli “I 26 del sesto titolo”.
Ma pace, senti come pompa