All one keeps hearing these days is: Europe is at war. Ms. @vonderleyen travels the world speaking about war without any mandate, while EU treaties clearly assign foreign and security policy to the member states. Europe is consumed by a pro-war psychosis. Instead, leaders must wake up and take responsibility for achieving real peace. The time to negotiate is now!
Esiste un problema strutturale che in Italia nessuno vuole affrontare: la Corte Costituzionale non è un organismo imparziale.
Dei quindici membri che la compongono, cinque sono nominati dal Parlamento e cinque dal Presidente della Repubblica. In altre parole, due terzi dei giudici dipendono proprio da chi dovrebbero controllare.
Questo crea un conflitto di interessi evidente, che mina alla base la credibilità delle sentenze e la fiducia nello Stato di diritto.
Quando l’organo che dovrebbe garantire l’equilibrio dei poteri è legato agli stessi poteri che dovrebbe limitare, non può esserci un giudizio equo, come impone l’articolo 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
È il momento di riconoscerlo apertamente: la giustizia costituzionale italiana è dentro un cortocircuito.
E se non si interviene, il rischio è quello di trasformare la Corte nel notaio politico delle decisioni di governo.
#cortecostituzionale #politica #europa #italia #lockdown #avvocato
Come disintegrare fiumi di propaganda con una semplice domanda.
Riportare la logica nel dibattito pubblico è l'unico imperativo in questa fase. Dobbiamo fare in modo che la ragione abbia la meglio sulla pancia, altrimenti siamo del gatto.
Massimo Mazzucco e Charlie Kirk (morto ammazzato mentre cambiava la sua linea su Israele) in questo video si pongono le domande che nessuno nel mainstream osa porsi.
Ai loro legittimi interrogativi bisogna aggiungere il fatto inequivocabile che Israele fosse perfettamente a conoscenza dei piani di Hamas e che si sia fatto di tutto per ignorarli.
Scrive Piccole Note: "Tanti i misteri di quell’aggressione, primo fra tutti l’assoluta impreparazione di Tel Aviv a un evento che era stata preannunciato in tutti i modi, come dimostrato dalle inchieste successive svolte dai media israeliani. Tutti gli alti dirigenti dell’esercito e dell’intelligence erano a conoscenza da tempo e nei minimi dettagli dei piani di Hamas. Ma le autorità israeliane hanno deliberatamente ignorato tutti i ripetuti allarmi, anche quelli giunti a ridosso dell’attacco stesso. Le spiegazioni date al totale collasso della sicurezza, anche a distanza, non convincono.
Haaretz spiega anche che Hamas non aveva progettato di attaccare il rave, ma il “kibbutz Ra’im e i kibbutz vicini”. Non sapevano nulla del rave, che peraltro avrebbe dovuto terminare il giorno precedente e invece è stato prorogato (una maledetta iattura, che meriterebbe approfondimenti). L’attacco al rave, dove è intervenuto l’elicottero dell’IDF, è stato deciso all’ultimo momento.
C’è poi il mistero di quanto realmente accaduto quel giorno. È ormai accertato che sia stata diramata la Direttiva Annibale (Yedioth Ahronoth), che chiede ai militari di sacrificare eventuali rapiti pur di non farli prendere in ostaggio. L’insabbiamento generale ha impedito di accertare su quale scala sia stata applicata. Non è un particolare da poco, anzi".
Quali prove possiede la direttrice dell'ufficio stampa RAI per negare i crimini Israeliani a Gaza contraddicendo l'enormità di prove raccolte dall'ONU, Amnesty International, Forensic Architecture e dozzine di altri esperti?
La propaganda progenocidio va indagata e punita.
Secondo Meloni, Sechi, trumpiani e meloniani: "La pace si raggiunge con il massimo della forza". Contro i civili palestinesi questa ricetta funziona bene. Mi sa che funziona meno bene con la Russia. Perché la Nato non prova a usare il massimo della forza con Putin che ha 5.500 testate nucleari? Israele e Trump non hanno usato il massimo della forza contro Gaza, ma il massimo della vigliaccheria.
@giuliocavalli Dal suo tono, dalla sua arroganza e dalla sua presunzione di verità assoluta la sig.ra Boccia dimostra solo quanto la professione di giornalista sia oggi scadente, si richiede pertanto alla Rai di allontanare tali individui dal servizio pubblico pagati dagli onesti cittadini
Durante una seduta al CNEL, Incoronata Boccia, direttrice dell’Ufficio stampa Rai, ha dichiarato che «non esiste una sola prova che l’esercito israeliano abbia mitragliato civili inermi», accusando i media di essersi «piegati alla propaganda dei set di Hamas». Le parole arrivano a conflitto sospeso, nel pieno del cessate il fuoco firmato, ma rivelano la continuità di una narrazione che sopravvive alla guerra: quella che cancella le prove e addomestica l’opinione pubblica.
Secondo i rapporti ONU e le indagini di Reuters, Associated Press e Human Rights Watch, tra il 2023 e il 2025 oltre 67mila palestinesi, per la maggior parte civili, sono stati uccisi e più del 90 per cento delle abitazioni è stato distrutto. Documenti video, testimonianze e tracciamenti satellitari hanno confermato attacchi deliberati su scuole, ospedali e convogli umanitari. Ma il servizio pubblico italiano sceglie di parlare di “set di propaganda”, sostituendo i fatti con la fedeltà politica.
L’intervento di Boccia, mai smentito dai vertici Rai, si inserisce in una linea editoriale che negli ultimi mesi ha censurato reportage, oscurato immagini di Gaza e rimosso ospiti scomodi dalle trasmissioni di approfondimento. Una gestione dell’informazione che trasforma la neutralità in obbedienza, e l’obiettività in omissione.
Mentre la comunità internazionale discute di ricostruzione e giustizia, la Rai sembra aver già scelto da che parte stare: quella del silenzio utile, dove le vittime scompaiono e le responsabilità si dissolvono. In un Paese che si proclama democratico, la prima guerra da raccontare è ormai quella contro la verità.
📹 @grande_flagello
@ladyonorato Esatto l unione europea é irrilevante che se ne andassero fuori dal caxxo subito. La costruzione così é e così deve restare. Czrosetto cambia mestiere non ci interessano i suoi servizi alle elite finanziarie
Meloni come pentola, Trump come fallimento.
In questo video spiego perché i manifestanti di Livorno hanno avuto un ruolo importante nella decisione di Trump di precipitarsi a fermare il massacro di Gaza. Rispondo a Belpietro e Delmastro che ieri sera mi davano sulla voce e mi impedivano di parlare. Presento due controtesi su Gaza basate su una spiegazione multicausale. La prima controtesi è che Trump non ha compiuto alcun capolavoro diplomatico a Gaza. La seconda controtesi è che è falso che Trump abbia operato per amore della pace per salvare i palestinesi.
https://t.co/vT1XHxjSde
@franborgonovo Grazie Francesco ho capito che sei solo un giornalista propagandistico alla pari delle merde sinistrorse, te saluti per sempre non valete una minkia come giornale anche voi
@FratellidItalia@GiorgiaMeloni Siete dei pagliacci travestiti da pecorelle identici ad una sinistra scadente lontano dal popolo, non vi voterò mai più Bhuu classe di burocrati da quattro soldi pronti a svendere l'Italia per un tozzo di pane, i vostri valori valgono -1 come tutta la sinistra serva della finanza
❌ The Ukrainians want to enter the European Union at any cost. They openly demand funding for their army and cannot sustain their own state. Hungary remains an obstacle, refusing to send our money to Ukraine while Brussels colludes with Kyiv to force a government change. No matter their pressure, we will always put the interests of our people first.
Meloni: "La pace a Gaza non si deve a Francesca Albanese o Landini, ma a Trump". E ci credo. Era Trump che bombardava i palestinesi, mica Albanese e Landini. Trump ha deciso di smettere di massacrare i palestinesi e il massacro si è fermato. Il meccanismo mi pare abbastanza semplice da capire. Faccio un esempio facile per Delmastro e Donzelli. Tizio prende a pugni in faccia una persona immobilizzata per 24 mesi e poi decide di smettere. E Tizio immediatamente dice: "Datemi il Nobel per la pace, ho fermato il massacro!". Trump non ha fermato il massacro dei palestinesi; ha smesso di massacrarli. Ti prego, Giorgia Meloni, smettila di renderti ridicola. Smettila di attaccare il movimento pacifista italiano.
Questa sera sarò ad Accordi e Disaccordi alle 22:50.
BANCOMAT ITALIA
È l'italia che finanzia l'Unione Europea, non il contrario
La UE ci è costata 120 miliardi di € dal 1992 al 2022.
In cambio ci ha dato la svendita dell'IRI, 30 anni di riforme regressive del mercato del lavoro e quasi 1.000 miliardi di tagli alla spesa pubblica
Il Mossad è tra noi.
È in atto una violenta campagna di demonizzazione contro Francesca Albanese basata sulla calunnia, l'insulto, la menzogna, la diffamazione, l'attribuzione di frasi false da lei mai pronunciate e di pensieri da lei mai espressi, finalizzata a distruggere la sua immagine umana e professionale come accade agli oppositori politici nelle dittature. Questa agghiacciante campagna di demonizzazione è iniziata dopo la decisione di Trump di colpire Francesca Albanese con le sanzioni. Questo conferma la tesi contenuta nel mio libro, "Casa Bianca-Italia", secondo cui l'Italia sta agli Stati Uniti come la Bielorussia sta alla Russia e che Giorgia Meloni è la Lukashenko di Trump. L'Italia non è uno Stato sovranista; è uno Stato satellite. Il governo Meloni non è un governo sovranista: è un governo fantoccio.
Ringrazio tutti i politici e i giornalisti filo-americani che confermano i risultati delle mie ricerche sulla corruzione dell'informazione di uno Stato satellite. Il libro in questione è: "Casa Bianca Italia. La corruzione dell'informazione di uno Stato satellite". Il Mossad è tra noi. Questa sera sarò ad Accordi e Disaccordi alle 22:50.
Povera Italia.
Viva l'Italia.
È morto a 77 anni il meteorologo Paolo Sottocorona, ha avuto il merito di smontare garbatamente la narrazione terroristica sul clima di aver accennato al tema della geoingegneria. Buon passaggio nella Vita Continua.
Adalberto Gianuario