Medico Anestesista Rianimatore.
Studio la stupidità umana con approccio scientifico.
Per questo i social rappresentano una fonte inesauribile di dati preziosi.
Two days after Henry died Hampshire Police secretly recorded Digwa in a police van speaking Punjabi to his brother. Digwa admitted stabbing Henry. Discussed claiming self defence. Made zero mention of racial abuse. Not one word.
Hampshire Police had that tape.
They knew Digwa was lying about the racist attack. They had the evidence. They had his own words and then tried to smear Henry as the aggressor anyway.
Three days after his death their statement read “it was reported two men had been assaulted by an unknown man.” Henry was the unknown man. The boy bleeding out on the street. They flipped it.
Family complained. Statement changed. Then police told the family their NEXT update would again infer Henry was the initial aggressor. His family had to fight them a second time. While grieving their murdered son.
Then during the trial Hampshire tried to issue a statement telling the public to stop talking about it online. Calling it disinformation. The CPS had to step in. Told them they were about to collapse their own murder case.
This is the force that handcuffed a dying boy. Missed the murder weapon twice. Had a secret tape proving the killer lied. And still tried to bury Henry's name.
That's not incompetence. That's a machine protecting itself. At the expense of a dead boy's reputation and three officers are still on active duty. Not suspended. Treated as witnesses. To their own actions.
Hampshire Police didn't just fail Henry on that street. They kept failing him for six months after he died.
- @Banksycat
Javier Milei: “I thought being on the left was a mental problem. The empirical evidence is so overwhelming that it never worked anywhere, and they refused to accept it.”
“But what I discovered is that being on the left is a disease of the soul. The left is built on envy, hatred, resentment, and unequal treatment under the law. They are very violent, and since they have no way or arguments to answer, they go for physical violence.”
Islamic preacher in Germany: “You can’t stone a woman for adultery in Germany, but when we establish an Islamic state here, stoning will be legally fully allowed under Sharia.”
This culture is mental illness!
¿Por qué 5 millones de palestinos tienen el "derecho" a un estado, pero no 40-60 millones de kurdos que buscan la libertad?
¿Por qué hay marchas y protestas interminables por los palestinos, pero no por los kurdos?
¿Por qué la ONU está obsesionada con los palestinos, pero no le importa en absoluto los kurdos?
Créditos @DavidHarrisNY
🚨🇬🇧 La policía ignoró a los inmigrantes que acosaban a una mujer en su casa y luego la amenazó con arrestarla por "odio racial" si denunciaba los hechos. Ahora, el hombre que lo expuso está esposado.
Una mujer fue acosada en su casa por inmigrantes. Acudió a la policía, pero no hicieron nada.
Cuando dijo que acudiría a la prensa, la amenazaron con arrestarla por "incitar al odio racial".
Un periodista ciudadano @ActivePatriotUK publicó información al respecto y fue arrestado por "comunicación maliciosa".
Lo retuvieron hasta las 11 de la noche, le confiscaron el teléfono y lo pusieron en libertad bajo fianza durante 3 meses con condiciones estrictas que no puede mencionar.
Esta es la realidad del Reino Unido hoy.
👏👏👏👏👏
Linda d’Elia
In meno di 48 ore Israele ha catturato, sicuramente rifocillato, certamente interrogato e schedato i cialtroni della flottila, contattato i vari servizi consolari, li ha anche palliati costringendoli all'ascolto dell'inno nazionale israeliano e poi li ha rispediti piu veloce della luce al mittente ed è successo il finimondo 🤣🤣🤣 soap opere di tutti i tipi ed interrogazioni pure agli alieni 🛸manifestazioni e scassamenti di cabasisi assortiti. Nel frattempo i flottillari pedestri sono da dieci giorni nelle carceri libiche e siccome non c'è Israele da accusare ed infamare non gliene frega niente a nessuno😁 🤗😁 gli islamopitechi sono veramente un articolo da 🤹♂️ circo 🎪 🤡 🤹♂️
Marco Travaglio è un individuo che ha costruito un'intera carriera distribuendo sentenze prima dei tribunali, coltivando il sospetto come metodo e il giustizialismo come spettacolo. Ora scopre improvvisamente il valore del contraddittorio. È successo dopo aver scritto una lettera aperta alla procuratrice generale di Milano, accusandola di aver ascoltato una sola versione dei fatti. Detto da lui, sfiora il capolavoro involontario. Perché una procura non replica con lettere ai giornali, non partecipa ai talk show, né ingaggia duelli editoriali. Parla attraverso gli atti. Travaglio lo sa perfettamente. Sa che quella lettera non avrà risposta e che nessuno dall'altra parte potrà occupare la stessa pagina per replicare punto su punto. E proprio per questo l'ha scritta. È il vecchio trucco del processo mediatico: si sceglie un imputato che non può difendersi, si costruisce l'arringa e poi si pretende che il pubblico la scambi per verità. Se davvero ritiene di essere stato diffamato, faccia ciò che per anni ha suggerito agli altri: vada in tribunale. Denunci la Procuratrice. Citi in giudizio la Procura. Costringa chi lo avrebbe accusato a rispondere nelle sedi competenti. Lì non bastano gli editoriali indignati, le allusioni, le campagne di stampa, le gogne o le tifoserie. Lì contano i fatti, le prove. Ma forse il problema è proprio questo. In un'aula di giustizia esiste il contraddittorio. In una lettera aperta sul proprio giornale, invece, esiste soltanto Marco Travaglio che interroga, accusa, giudica e assolve. Da anni è il ruolo che preferisce. Quello del pubblico ministero senza procura, del giudice senza toga, del moralista senza appello. E adesso pretende perfino di passare per vittima. La nemesi, a volte, possiede un senso dell'umorismo straordinario.
Gentile Corrado Formigli,
i fatti tragici di Amendolara le fanno fare tanti pensieri, ma non il più banale: non possiamo accogliere tutto il mondo.
È vero, le fragole e i pomodori che arrivano sulle nostre tavole vengono raccolti dagli immigrati.
Ma ci arrivavano anche prima, sulle nostre tavole, quando a raccoglierli ci andavano gli italiani.
《È un lavoro duro che gli italiani non vogliono più fare!》Perché la paga è da fame. Ed è diventata da fame per colpa dell'immigrazione.
Ma l'assurdo è che gli agricoltori oggi guadagnano molto meno di quando ci andavano gli italiani a raccogliere le fragole e i pomodori.
Tant'è che molti agricoltori, ridotti alla fame, abbandonano.
Questo accade perché i prezzi vengono stabiliti dalla GDO, la grande distribuzione organizzata.
E il 30% della GDO è in mano al "mondo cooperativo".
Caro Formigli, prima di fare i suoi pipponi sullo sfruttamento dei braccianti agricoli stranieri, sparando a zero su Vannacci, su Salvini e sulla Meloni, vada a bussare a suoi amici compagni delle coop.
p.s.= il due assassini dei quattro immigrati sono anch'essi immigrati.
✍🏻 Paolo Messina
Ma come…
Aveva i titoli.
E che titoli.
Non solo era ingegnere, ma era allo stesso tempo uno “stimato accademico”, docente all’Università islamica di Gaza, un appassionato ricercatore e uno studente modello.
Secondo l’Unione Sarda era anche “giovane”.
L’Università di Tor Vergata lo aveva ammesso ad un master in Economia dello sviluppo e Cooperazione internazionale perché il selvaggio voleva contribuire alla ricostruzione di Gaza.
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E invece lo hanno arrestato.
Era in un gruppo di 229 e hanno arrestato solo lui.
L’accusa è di essere un operativo della brigata nord di Hamas e di avere partecipato al massacro del 7 ottobre.
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Giustamente i selvaggi italiani vogliono vedere le prove.
Si sa come vanno queste cose.
Gli israeliani si divertono così.
Al valico c’era uno che aveva detto: “facciamo che ne arrestiamo uno ogni 229?”. Sono fatti così, crudeli, sadici e senza cuore.
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Non ci sono le prove.
A proposito di prove.
La responsabile dell’ONU che ha pubblicato il rapporto sugli stupri con i cani, a precisa domanda, ha detto che non solo non hanno verificato nessuna prova, ma non hanno il compito di farlo.
Sembrerebbe che per accusare Israele non servano le prove, le prove servono solo quando sono accusati i selvaggi.
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Le prove.
Il Sudafrica, quando la corte dell’Aja ha chiesto di produrre le prove del genocidio, ha chiesto di poter rispondere tra 18 mesi.
Nel frattempo non solo per i selvaggi di tutto il mondo è un fatto accertato, ma è stato creato un nuovo reato: negazionismo del genocidio. Per essere condannati di negazionismo, di nuovo, non servono prove.
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Le prove dei crimini del selvaggio non sono state fornite alle autorità italiane.
Tutto il mondo, quando arresta uno che stava partendo per l’Italia, chiede scusa all’Italia per il mancato arrivo e fornisce le prove della colpevolezza dell’arrestato.
Questo, ovviamente, se l’arrestato va in Italia. Perché se tutto il mondo arresta uno che stava andando in Nepal fa la stessa cosa con il Nepal.
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Ma proviamo ad immaginare che Israele trasmetta all’Italia le prove del fatto che il selvaggio è un selvaggio.
Cosa succederebbe?
Nel caso di un selvaggio residente in Italia, un certo Hannoun, Israele ha fornito le prove che quel selvaggio è un selvaggio, raccoglie fondi tra i selvaggi e finanzia i selvaggi.
La magistratura italiana ha stabilito che le prove che ha fornito Israele non sono utilizzabili, attenzione, per il solo fatto di essere state fornite da Israele.
Ma che Hannoun è un selvaggio che fa parte dei selvaggi è un fatto talmente evidente che per saperlo basta andare alla camera di commercio e chiedere una visura alla voce “selvaggi”.
La Corte di Cassazione ha stabilito quindi che non è possibile usare neanche le “fonti aperte” per provare che Hannoun è un selvaggio.
Le uniche prove ammissibili sono quelle che il selvaggio autorizza “in contraddittorio”.
Ora vediamo, forse Hannoun consegnerà in contraddittorio ai magistrati la tessera di selvaggio, o forse no.
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Le prove, e i titoli.
I titoli dei giornali sono incredibili.
Sono la prova di una ondata di follia collettiva che si è impadronita dell’Italia.
Ma a proposito di prove…
Qualcuno si è chiesto che prove ci sono che gli altri 228 selvaggi che Israele ha fatto uscire non siano pericolosi?
🤬🤬🤬
BluIsraele
L’arresto dello “studente” dottorando palestinese che il 7 ottobre si dilettava a massacrare ebrei, è stata resa possibile grazie a una tecnologia basata sul riconoscimento facciale sviluppato in un modello di intelligenza artificiale.
Curiosamente è la stessa materia che veniva insegnata al poliecnico di Torino da un professore che un anno fa si vide contestare in aula da un gruppetto di studenti propal, quindi imbecilli.
E il rettore invece di cacciare gli studenti decise di cacciare lui.
Ma non per la materia che insegnava.
No, no, venne cacciato in quanto ebreo, e in quanto tale ritenuto complice di un genocidio di cui ancora (un anno e mezzo dopo), non si è trovata ancora alcuna traccia.
La storia ha uno strano senso dell’ironia se ci pensate.
I giovani di sinistra che in nome del terrorismo palestinese decisero di fermare il corso del professore sulle tecniche di riconoscimento facciale, a loro modo hanno tentato (indirettamente) di fermare la diffusione di una tecnologia attraverso cui si è potuto acciuffare un terrorista e impedire che possa fare nuovi attentati in futuro.
Ma coerentemente la sinistra propal (cioè imbecille) si lamenta che il terrorista sia stato arrestato.
Non discute nemmeno che non sia vero. Lo definiscono semplicemente un: “palestinese colto” che viene arrestato proprio perché Israele: “ha paura dei palestinesi colti”.
Come se ammazzare uomini, donne e bambini dopo averli stuprati non fosse una ragione valida già di per se.
La conclusione è semplice:
La sinistra che odia la tecnologia e che vuole fermarla (e sulle AI e i luddisti che le odiano ho già scritto due libri), è la stessa sinistra che odia la democrazia, la libertà e che sogna il califfato e non ha nulla da dire mai sui regimi terroristi.
Questa coincidenza non è una coincidenza.
Chi odia la democrazia, odia il progresso, la tecnologia e odia di conseguenza la libertà di tutti.
E vorrebbe che i terroristi fossero liberi di distruggere Israele.
Magari dopo un dottorato all’estero.
Palestinian students at UNRWA schools:
“Stabbing Jews brings dignity to the Palestinians. We have to stab the Jews. They teach us that Jews are terrorists. I am ready to stab a jew and drive a car over them. I am ready to join ISIS.”
Does this seem like a normal society to you?
✍🏻 Candelara Oggi
«Questa è la sala per i minori. Come vedi ci sono giocattoli e libri per bambini. Ogni due ore dovrai passare a controllare se hanno bisogno di qualcosa».
«Ah, ok. Se arriva qualche minore, con questi tizi che facciamo? Li spostiamo?».
«Scherzi? Sono loro, i minori».
«Loro? Mi sembrano... mmmh... senti, come stabilite l'età?».
«Ce la comunicano allo sbarco».
«E non verificate?».
«Cosa? Un bambino, specialmente se fugge dalla guerra, dalla carestia, dalle epidemie e da Casapound, non mentirebbe mai. È troppo provato e vulnerabile».
«Non fate nemmeno un controllo... che so, di qualche tipo?».
«E che, li tagliamo a metà e contiamo gli anelli, come con gli alberi?».
«No, di tipo medico. Immagino ci siano dei parametri ossei... o magari i denti del giudizio...».
«Non siamo mica al mercato del bestiame! Sono dei piccoli già provati dalla sofferenza e dal razzismo, vogliamo traumatizzarli ulteriormente con esami umilianti?».
«Scusa... e la barba?».
«L'Occidente incentiva l'infantilismo negli uomini, fino in tarda età. La loro cultura li vuole subito maturi. È per questo che i bambini si fanno crescere la barba».
«Qualcuno ha mai sollevato dei dubbi, riguardo alla loro età?».
«Sì, ma i fascisti li licenziamo in tronco».
«Capisco. Una domanda un po'... particolare».
«Dimmi».
«Sono violenti?».
«Scherzi? Certo che sono violenti! Se non li accontenti, sfasciano tutto, accoltellano gli uomini, violentano le donne e possono anche ucciderti. Sono bambini, dopotutto».
«Ah, e nel caso accadesse qualche incidente? Chiamiamo la poliz...».
«No, nel modo più assoluto. Abbiamo fior di avvocati e compagni magistrati che mettono tutto a tacere, tranquilla. Non permetteremmo mai, all'ultradestra, di strumentalizzare qualsiasi problema interno. Su questo puoi stare tranquilla».
«E se, mettiamo il caso, dovesse capitare a me?».
«Cosa? Di essere violentata o uccisa?».
«Per esempio...».
«L'importante è che non arrivi ai social. È un ambiente tossico e pieno di odiatori, ci metterebbero un attimo a sfruttare la notizia a loro favore».
«Ah, ecco».
«Qui da noi incentiviamo l'amore, non l'odio. È la nostra policy aziendale».
«Mi sembra giusto. Ascolta, non ci sarebbe un settore con le bambine?».
«Non esistono bambine. Le migranti che sbarcano hanno tutte un marito e dei figli».
«Anche le minorenni?».
«Non devi mai chiedere l'età, alle ragazze».
«E come mai?».
«Sennò i loro mariti si offendono. E noi non vogliamo offendere nessuno. È la nostra policy aziendale».
«Chiaro. È capitato, a qualche operatrice, di essere violentata?».
«Scherzi? Certo che sì, ma le compagne preferiscono sempre che sia un migrante a salvarle, piuttosto che un fascista. È la nostra...».
«... policy aziendale, ho capito. La realtà è che soffro di cistite e la ginecologa mi ha detto di evitare le violenze sessuali in genere, è molto scrupolosa».
«Giusto, la salute è importante. Hai qualche altra domanda?».
«Nessuna, però non sono più così sicura di voler lavorare con voi».
«Ah, mi dispiace. Come mai?».
«Non mi interessa avere a che fare con questa gente e sono convinta che la loro cultura non abbia nulla da insegnarmi. Inoltre, credo che l'inclusività sia un concetto che ha inventato il cazzo per convincere il culo ad aprirsi senza fare troppe storie. Odio voi, odio questa gente, odio questo sistema suicida e, in primis, odio me stessa che sta qui ad ascoltarti dire cazzate e ancor di più mi odio per il dover sguazzare in questa merda, per sentirmi migliore degli altri».
«Tranquilla, noi due siamo uguali. Il disprezzo di sé è un requisito obbligatorio per essere progressisti. Piuttosto, andiamo a visitare la mensa? Oggi ci sono le polpette col sugo».
Nikolàj L'vovič Tuzenbach
Uno dei motivi per cui Giorgia
mi è diventata simpatica
Unione degli Istriani
LA FESTA DEL 2 GIUGNO HA CONFERMATO CHE ESISTONO DONNE DI “SERIE A” E DI “SERIE B”
Cari Amici,
la Festa del 2 giugno di quest’anno è stata, come non mai, un condensato di ipocrisia e contraddizioni.
La ciliegina sulla torta degli eventi organizzati per l’80° anniversario del referendum che sancì la nascita della repubblica - referendum dagli esiti mai verificati ed al quale gli altoatesini ed i giuliano-dalmati non hanno preso parte! - è stato il monologo di Paola Cortellesi, un vero e proprio inno alle donne italiane trasmesso in diretta tv dal Quirinale, presenti tutte le massime cariche dello Stato.
Ne “I volti (femminili, ndr) della Repubblica” sono state citate le donne simbolo che da quel 2 giugno 1946 in avanti hanno saputo emanciparsi emergendo da una società fondamentalmente maschilista - questo il filo conduttore del discorso della Cortellesi - fungendo da esempio: Tina Anselmi, Nilde Iotti e Teresa Mattei.
Bene!
E ci saremmo tutti aspettati che la lectio si concludesse con una vittoria di tutte le donne italiane presenti ormai in tutte le professioni e in ruoli apicali ma, soprattutto, per la prima volta nella storia d'Italia, presenti con una donna Presidente del Consiglio dei Ministri.
E invece no.
Giorgia Meloni, presente fisicamente all’evento e seduta in prima fila, non doveva esistere. Con il consenso, evidentemente esplicito, di chi quel discorso lo aveva esaminato ed approvato preventivamente, come sempre accade in tutti gli eventi di questa portata.
Che tristezza, che schifo!
D’accordissimo
Massimo Greco
MA QUANTO È ODIOSA LA SINISTRA!
Marco Squarta
Sapete qual è la cosa che fa più sorridere?
Che Paola Cortellesi, raccontando ottant’anni di donne nella Repubblica italiana, abbia citato attrici, intellettuali, militanti e protagoniste di ogni stagione culturale e politica, dimenticandosi però dell’unica donna che sia mai arrivata a Palazzo Chigi.
La prima Presidente del Consiglio della storia d’Italia.
E alla fine ha ottenuto l’effetto opposto.
Perché ignorare un fatto storico non lo cancella.
Anzi, lo rende ancora più evidente.
E allora il punto non è Giorgia Meloni.
Il punto è che se davvero si vuole parlare di donne, di merito e di conquiste, bisognerebbe avere il coraggio di riconoscerle tutte.
Anche quando non appartengono alla propria parte politica.
Perché i fatti hanno un difetto enorme.
Restano lì, anche quando qualcuno prova a ignorarli.
È successo negli ultimi 15 giorni
👉 A Modena, Salim El Koudri, 31enne marocchino con cittadinanza italiana, ha falciato in auto 8 persone, per poi accoltellare chi cercava di bloccarlo
👉 A Firenze, un 15enne tunisino è stato arrestato per arruolamento con finalità di terrorismo internazionale di matrice jihadista
👉 A Vimercate, un 21enne marocchino, nato in Italia, è stato arrestato con l’accusa di terrorismo internazionale di matrice jihadista
👉 A Pergine Valsugana, durante una festa campestre, due fratelli tunisini di 24 e 25 anni, già noti alle Forze dell’ordine, prima hanno infastidito i presenti e poi hanno aggredito due motociclisti italiani, colpendoli anche con un’accetta e ferendoli gravemente
👉 A Civitacampomarano, un marocchino pregiudicato si è lanciato con l’auto contro tre persone sedute su una panchina
👉 A Roma, in un palazzo occupato da africani, una 32enne colombiana è stata segregata, minacciata con una pistola e stuprata per 3 giorni da 5 occupanti, due gambiani, un maliano e due nigeriani, tutti con precedenti, alcuni già destinatari di decreti di espulsione mai eseguiti
👉 A Genova, in un parco, il 42enne senegalese Cisse Camara, già gravato da precedenti, ha ucciso a bottigliate il 49enne Pietro Alberto Paolo Signor
👉 A Roma, il 57enne Luca Di Vito è stato sgozzato da un 18enne colombiano, suo vicino di casa, durante una lite sull’immondizia
👉 Ad Amendolara, 4 braccianti pakistani sono stati bruciati vivi dentro un minivan a una pompa di benzina: il rogo è stato appiccato da due connazionali
👉 A Parigi, è scoppiata una guerra civile dopo la vittoria del PSG in Champions League: la notte di guerriglia ha visto come protagonisti giovani di seconda e terza generazione
👉 Nel Regno Unito, è stato diffuso il video dell’omicidio del 18enne Henry Nowak, accoltellato a morte da Vickrum Digwa, un 23enne di origini indiane: invece di arrestare l’aggressore, gli agenti avevano messo le manette a Henry perché Digwa lo aveva accusato di razzismo
SI ASSUMONO ARABI PATENTE MUNITI 🤬🤬🤬🤬🤬
✍🏻 Roberto Giovannini
Il terrorista islamico del giorno è Mahmoud Al Najjar. È stato arrestato dall’esercito israeliano mentre stava per uscire dalla striscia di Hamas attraverso il valico di Kerem Shalom. Destinazione: Italia. Più precisamente, l’Università di Tor Vergata a Roma. Roma, Napoli, Perugia. Oppalà! Sono sorpresissimo. Roma, Napoli, Perugia. Urca! Davvero una notizia sorprendente. Roma, Napoli, Perugia. Ohibò! Mai mi sarei aspettato una cosa del genere. E il tutto stava per avvenire nell’ambito di un’iniziativa promossa da Roma e lodata persino dal nostro esimio ministro (quello che convoca l’ambasciatore israeliano un giorno sì e un giorno no, per intenderci). Come spesso accade quando si parla di palestinismo, non si capisce mai con precisione dove finisce l’imbecillità e dove comincia la collusione. Speriamo almeno che il nostro esimio ministro si sia fermato prima del guado.
In ogni caso, il faccione da terrorista islamico di Mahmoud Al Najjar era nell’album dei 7 mila e passa criminali (in divisa e in ciabatte, ovvero “soldati” pagati per decapitare bambini ebrei e “civili” che avrebbero pagato pur di decapitare bambini ebrei) che parteciparono al massacro del 7 ottobre 2023. Nel suo caso, si tratta a tutti gli effetti di un membro di Hamas, operativo della Brigata Nord degli stupratori coranici. Qui non si parla nemmeno di “presunto terrorista”, semmai di “presunto studente”.
Gli “studenti” arrivati in Italia dalla striscia terroristica di Gaza, dallo scorso autunno, sono 229: cresciuti a odio, Corano, scuole e università islamiste, non faranno certamente fatica ad integrarsi nel nostro paese. Speriamo almeno che non abbiano la patente.
https://t.co/s3vcZZD9IB
When a fly falls into a cup of coffee...
The Italian throws away the coffee, smashes the cup, and storms out in outrage.
The German carefully washes the cup, sterilizes it, and brews a fresh coffee.
The Frenchman removes the fly and drinks the coffee.
The Chinese man eats the fly and throws away the coffee.
The Russian drinks the coffee with the fly because it was free.
The Israeli sells the coffee to the Frenchman, sells the fly to the Chinese man, sells the cup to the Italian, drinks a cup of tea, and uses the extra money to invent a device that prevents flies from falling into coffee.
The Palestinian blames the Israeli because the fly fell into his coffee, files a complaint at the United Nations, takes a loan from the European Union to buy a new cup of coffee, spends the money on explosives, and then blows up the café where the Italian, Frenchman, Chinese man, German, and Russian are all trying to explain to the Israeli that he should give his cup of coffee to the Palestinian so that peace can finally be achieved.