@TgrRaiPiemonte Fatemi capire: non dovrebbe essere una cosa positiva, perché significa che in tanti rispettano i limiti?
No perché, sapete, si potrebbe pensare male. Molto male con un articolo scritto così.
Crollano gli incassi da autovelox in Piemonte.
A Torino in un anno entrate quasi dimezzate. Male tutti i capoluoghi. Le cause: il nuovo codice della strada e le sentenze della Cassazione https://t.co/StdVinkzqf
L'eccesso di energia rinnovabile in Spagna sta portando a squilibri macroscopici.
Nel grafico, la percentuale di energia rinnovabile che non può essere integrata nella rete elettrica a causa di vincoli tecnici (dati Red Eléctrica).
Nel maggio 2025 la percentuale di energia rinnovabile buttata via si aggirava intorno al 2%, una cifra che nel maggio di quest'anno è più che triplicata arrivando al 7%.
Dovrebbe aumentare la domanda, si dice. Ma la domanda langue, essendo in Spagna stabile rispetto allo scorso anno.
Ci vogliono le batterie, si dice. Perché non ci si è pensato prima? Perché naturalmente costano e chi ha installato pannelli fotovoltaici sinora si è preoccupato solo di produrre e incassare incentivi e sussidi.
Così come i governi spagnoli hanno pensato solo a mostrare quote sempre più ampie di produzione da fonte rinnovabile.
Le batterie assorbono e rilasciano energia su cicli brevi, però (2/4 ore) e sono quindi necessari migliaia e migliaia di MW di capacità dal profilo molto limitato, con costi e inefficienze. Una corsa a installare batterie provocherà gli stessi effetti attuali sulla produzione fotovoltaica, con prezzi sempre più bassi tanto da rendere insostenibile il business.
Fino al punto in cui chi avrà le spalle più larghe dal punto di vista finanziario sarà il vincitore, accorperà gli sconfitti e a quel punto potrà fare i prezzi che più gli piacciono.
@wireditalia E pensate un po' che invece per l'economia, se si leggono i giornali o si guarda la TV, sembrano tutti d'accordo e convinti che esista l'austerità espansiva, che il PNRR siano stati soldi regalati e che la UE lavori nel nostro interesse.
@gr_grim Sai come la penso (come te) ma in questo caso non è andata proprio così. Hanno "concesso" lo scostamento perché sapevano che se avessero detto no noi l'avremmo fatto lo stesso.
Quindi hanno preferito dire che tutti potevano per evitare di gestire una situazione da "famme causa".
Tra l'altro, x me il parcheggio pubblico per residenti è sempre una cazzata.
Il parcheggio pubblico dovrebbe servire ad un uso TEMPORANEO di molte diverse persone. Non dovrebbe essere un regalo ai ricchi residenti in centro storico. Si comprino un box o usino i mezzi pubblici.
Questa ci mancava! 🤣🤣🤣
Come diceva Ennio Flaiano, deve esserci qualcuno che continua a spostare la soglia del ridicolo.
L'ultima trovata per prendersela con affitti brevi e b&b è sostenere che i turisti americani e australiani rubino il parcheggio, con i loro pick-up sbarcati a Fiumicino, ai residenti di via di Ripetta e via dei Coronari!
Poi, però, nell'articolo tocca scrivere che "tra i possibili oppositori della misura ci sono professionisti, studi legali, attività economiche e uffici che operano nel centro storico senza avere la residenza". Ah! Non John e Frank del Minnesota!
(da @rep_roma)
Questa è da ascoltare bene... il PNRR, il SAFE.. tutte cose dette con largo anticipo. E no.. non le fermi con uno che di queste cose non sa nulla.
https://t.co/RwgP4D6X3d
Ecco la prima di oggi de Il Tempo
@tempoweb
QUANTO VALE LA VITA DI UN RAGAZZO (OCCIDENTALE E BIANCO)
No, non è solo un problema della Gran Bretagna. Dopo un video-choc, riesplode il caso del 18enne Henry Nowak accoltellato selvaggiamente da un Sikh. La vittima è agonizzante, arrivano le poliziotte, non gli credono, e invece danno retta all’aggressore che lo accusa di razzismo. E così l’accoltellato muore, ammanettato e irriso. Quel ragazzo siamo noi.
Editoriale. Ma che ci hanno fatto? Ci hanno anestetizzato? Svegliamoci prima che l’incubo arrivi al punto di non ritorno.
Ho ascoltato la Cortellesi parlare dal palco della festa per il 2 giugno, sulla piazza del Quirinale in diretta Tv. Ha parlato dei presunti soprusi del Fascismo a danno delle donne italiane, dimenticando di dire che in quell’epoca e da prima del Fascismo le donne in Italia non contavano nulla. Anzi il Fascismo si occupo’ delle donne dando loro un ruolo. Ovviamente per la Cortellesi il ruolo di madre è disdicevole. Ma una cosa voglio far notare alla signora attrice e regista anche brava per carità: ha parlato di donne partigiane uccise dai fascisti, ebbene se fosse onesta qui avrebbe almeno dovuto far cenno a come sono state torturate, esibite nude coi capelli rasate e poi uccise e buttate nei fossi tantissime donne persino minorenni colpevoli di far parte di famiglie simpatizzanti del fascismo, in una Italia che fu fascista. Erano donne anche loro massacrate in quella guerra civile che la sinistra continua ad alimentare per dividere gli italiani. E il comizio camuffato da racconto storico della Cortellesi lo conferma. Consiglio anche a lei di leggersi un libro: Il sangue dei vinti, di Giampaolo Pansa. Le farebbe bene per conoscere la Storia d’Italia. P.s. Ricordo anche alla brava attrice che nel periodo che lei ha citato in Italia c’era la Monarchia ma su questo non mi pare abbia detto nulla.
#2giugno #Cortellesi #Fascismo #monarchia #Repubblica
No. Si sta lavorando ad una situazione assolutamente volontaria in cui chi opti per il contributivo possa scegliere liberamente il momento di andare in pensione a partire dai 64 anni (e posto che la pensione maturata sia di importo adeguato in modo da non dover poi richiedere ulteriori sussidi). Per chi vuole mantenere il sistema misto non cambierebbe nulla.
Il caso di Henry Nowak dimostra quanto sia pericolosa la deriva ideologica ormai incrostatasi nel profondo delle istituzioni: la sintesi tossica tra estrema burocratizzazione (la procedura sopra tutto) e “cultura�� anti-occidentale pietosamente mascherata da “inclusione” o da “tutela delle minoranze” porta a vicende agghiaccianti come questa.
Naturalmente adesso, per quegli stessi soggetti che dopo la morte di George Floyd sono corsi a caricare la vicenda di valore politico e a inginocchiarsi, il problema non è la morte di Nowak o come sia morto ma la “strumentalizzazione politica”
Grazie a @Capezzone
Pubblicato il video di Henry Nowak.
Confermato quello che i media avevano raccontato basandosi sul processo al suo assassino sikh.
Condannato l'omicida, ora l'attenzione pubblica, inorridita, si sposta sul comportamento della polizia.
I poliziotti sono intervenuti chiamati dell'omicida e dalla sua famiglia.
Questa la scena che hanno trovato:
- Digwa, spalleggiato dai familiari, sosteneva di essere stato vittima di insulti "razzisti"
- Nowak era a terra, ferito, che penosamente diceva di essere stato accoltellato e di non poter respirare.
La scelta dei poliziotti?
Prendono per oro colato la versione dell'omicida, trascinano il ferito sul selciato, lo rimbrottano perché osa lamentarsi di essere stato accoltellato, lo ammanettano.
Solo quando Nowak perde conoscenza, ormai esanime, si prendono la briga di cercare segni di accoltellamento e soccorrerlo.
Digwa verrà infine portato in commissariato ma, a differenza di Nowak, non viene nemmeno ammanettato.
Questo video condanna i poliziotti. Hanno disonorato la divisa e la nazione. Hanno mostrato stupidità o crudeltà oltre ogni limite.
https://t.co/7Qsoexaf4Z
Prosegue la favola secondo cui basta installare rinnovabili e magicamente la bolletta si abbassa.
NON è così e ciò che sta accadendo in Europa lo dimostra.