#Vasquez era in vantaggio e poteva giocare il pallone, invece ha cercato il classico fallo all’italiana.
Se, per il resto della stagione, il metro di giudizio resta quello di #DiBello, allora c’è speranza. Punire le speculazioni è necessario per ricostruire il calcio italiano.
@armcopp@atenanera@NapoliNetworkX L’offesa qualifica chi la pronuncia e non chi la riceve. Non ho la presunzione di elevare il mio pensiero al di sopra di quello degli altri, ma voglio sentirmi libero di esprimerlo nel rispetto di quello altrui
@MattBestTM@atenanera@NapoliNetworkX Qualsiasi progetto tiene conto degli interpreti a qui viene affidato. E ogni professionista, in base alle sue competenze e capacità, lo elabora lasciando la sua impronta. Fermo restando che è la società a indicare la via.
Quindi non condivido, ma accetto la tua opinione.
@atenanera@NapoliNetworkX É un editoriale ed esprime un’opinione. Non devi essere d’accordo. Sono contento che tu abbia idee diverse e che ti venga data la possibilità di esprimerle in piena libertà.
@felice2227@NapoliNetworkX E questo cosa c’entra con l’articolo? Prima di dare giudizi bisognerebbe leggere. Non c’è alcuna critica verso Conte (mai nominato) o verso Allegri e non si parla nemmeno di gioco 😅
L’amore per il #Napoli resta intatto, ma le emozioni non sono le stesse di qualche anno fa.
Con #Allegri è probabile che il club trovi i risultati sportivi sperati, ma manca il coraggio di una volta che rendeva orgogliosi
▶️ https://t.co/DCWYo3OiIO
✍🏻 @MrcMra81
Nelle ultime settimane, il confine tra critica e delegittimazione è stato spesso superato con eccessiva facilità. È ciò che sta accadendo anche attorno alla nostra testata giornalistica, Napoli Network, inaccetabilmente destinataria di attacchi, provocazioni e accuse da parte di utenti (anche tanti coraggiosi eroi “fake”) che non condividono alcune valutazioni critiche espresse da redattori ed editorialisti sull’operato di Antonio #Conte.
Occorre allora ricordare un principio semplice, basilare, elementare, a quanto pare non più scontato: una testata giornalistica libera non nasce per assecondare il consenso ma per esercitare il diritto-dovere dell’analisi. E l’analisi comporta opinioni differenti, interpretazioni talvolta severe, punti di vista anche impopolari. Pretendere che una redazione debba uniformarsi all’umore della tifoseria o rinunciare alla critica per evitare reazioni aggressive significherebbe negare il senso stesso del giornalismo.
La nostra testata ha sempre garantito ai propri collaboratori la massima libertà di espressione. Ogni redattore o editorialista firma le proprie analisi assumendosene responsabilità e contenuti, all’interno di un confronto civile e pluralista. È bene specificare (ma tu guarda cosa tocca fare) che non esiste una campagna contro qualcuno, né tantomeno un presunto fronte ostile nei confronti di Conte o di qualsiasi altra figura del mondo Napoli. Anzi, è l’esatto opposto. Esiste la volontà di leggere i fatti, interpretarli, discuterli e talvolta criticarli nella prospettiva, condivisa da tutti, che il Napoli possa crescere e migliorare.
Chiariamo anche un altro punto. Il dissenso non rappresenta un problema ma una ricchezza. Il pluralismo delle idee è un valore, non una colpa. E chi confonde una critica tecnica o gestionale con un attacco personale finisce inevitabilmente per impoverire il dibattito pubblico, trasformando ogni confronto in una contrapposizione ideologica tra “fedeli” e “nemici”.
È inoltre necessario chiarire un ulteriore aspetto, troppo spesso ignorato deliberatamente. I contenuti pubblicati sui profili social personali dei singoli redattori o editorialisti appartengono esclusivamente alla sfera individuale di chi li scrive. Non rappresentano automaticamente la linea editoriale della testata, né possono essere utilizzati per attribuire a Napoli Network posizioni ufficiali che non esistono. Un giornalista, prima ancora di essere parte di una redazione, resta un individuo con proprie opinioni, sensibilità e modalità comunicative personali. Difendere questo principio significa difendere qualcosa che va oltre una singola testata o una singola opinione calcistica: significa difendere il diritto all’autonomia del pensiero.
’informazione non può e non deve trasformarsi in una gara di consenso permanente, né piegarsi alla logica dell���intimidazione digitale. Una critica può essere contestata, discussa, persino ribaltata con argomentazioni migliori. Ma non può diventare il pretesto per delegittimare chi la esprime.
Ed è proprio nella libertà di analizzare anche ciò che non piace che Napoli Network dimostra la propria credibilità.
✍️ @DiegoDeLucaX
Il coraggio che il #Napoli ha mostrato con #Conte avrebbe meritato più fortuna. Invece, è tutto da rifare.
Le scorciatoie nel calcio non sono mai soluzioni a lungo termine. Pensati libero, Aurelio. Libero di tornare a creare valore.
➡️https://t.co/9u34mZvtJC
✍️🏻@PolliceAzzurro
Oramai è consuetudine vincere grazie ai singoli anche contro squadre da 3mila lire. Anestetizzati e ridimensionati dai pianti continui, si elogia la mediocrità. Non lamentiamoci se prendiamo schiaffi in Europa.
La malafede sta tutta nei due check, quello per togliere il rigore al Napoli e quello per annullare il gol.
Malafede.
Malafede.
Malafede.
#AtalantaNapoli
#Conte vs #Ancelotti: due vincenti accolti in modo diverso da #Napoli.
Contesto emotivo, curriculum: l'eterna sfida tra autorità ed empatia. Carlo doveva dimostrare di essere adatto a Napoli, Napoli di essere all'altezza di Antonio.
➡️https://t.co/t7FTejH76i
✍️🏻@fra__nce__sco
Se #Conte poco poco si convincesse che #Napoli e il Napoli vogliono godere e non accontentarsi della possibilità di vincere a tutti i costi, si libererebbe da una gabbia emotiva che è il vero freno di questa stagione.
Chi si sente campione vuole attaccare: divertiamoci Antó.
#Saelamaekers pianta il piede a terra: fallo pressoché inesistente (e molto meno fallo di quello che subì Di Lorenzo), ma #DiBello decide di inaugurare la nuova era di arbitri cazzuti che non cambiano idea proprio stasera. Tra le milanesi sarà una dura lotta all' ultimo favore.
L’Italia è quel paese dove gli stagisti diventano capro espiatorio. Pagando per ex arbitri e opinionisti di professione che millantano imparzialità, pur essendo subdolamente schierati.
#veronainter#sky