Ma il fascismo non era morto 80 anni fa? Io ci avevo creduto, quando me lo avevate detto.
Mi rivolgo a voi, che da anni tempestate il dibattito nazionale con frasi come "i veri fascisti sono quelli rossi", oppure "i sinistri vedono il fascismo ovunque".
Ci avevo creduto quando affermavate che la X Mas aveva fatto anche cose buone e che il busto di Mussolini a casa del presidente Senato era solo un pezzo da collezione. Ci avevo creduto, per un secondo, quando affermavate che i bravi ragazzi di Gioventù Nazionale facevano tanto volontariato.
E invece le abbiamo viste, le vostre braccia tese. Abbiamo ascoltato i vostri cori "Duce! Duce! Duce!", erano proprio le vostri voci nel 2024. E vi abbiamo ascoltato anche quando gridavate "Sieg Heil".
Certo, qualche dubbio sulla vostra buona fede ci era venuto, quando rifiutavate di dichiararvi antifascisti.
La vostra passione per il saluto del presente, in effetti, era un po' strana.
Qualche dubbio, quando vi abbiamo visto in migliaia ad Acca Larenzia, sfilare a braccio teso, ci era venuto.
La vostra avversione per il 25 aprile è oggi più comprensibile, festeggiare la liberazione da se stessi non è cosa semplice.
La verità è che siete ancora quelli del 1940, soltanto un po' più ridicoli.
Vi hanno tolto il fez, e vi hanno dato gli adesivi da attaccare sui lampioni di Roma.
Vi hanno tolto gli anfibi, e ve li hanno restituiti.
La vergogna non l'avete mai posseduta.
La cosa migliore che avete, è la birra.
Tenete lezioni su come ci si comporta di fronte ai giornalisti, per non sembrare fascisti, e poi rompete le righe nei vostri ritrovi, scherzando sul fatto che "https://t.co/WdjLDPpULB non è qui". E invece c'era, e abbiamo deciso di raccontare tutto.
Sia chiaro: non siamo appassionati della parola "fascisti" negli articoli di giornale, non abbiamo nessun feticismo da soddisfare, ma voi quella parola ce la tirate fuori di bocca. E alla fine è difficile chiamarvi in modo diverso, se voi stessi – nel privato – vi definite così.
Fascista è chi il fascista fa, parafrasando Forrest Gump.
#GioventuMeloniana
di @SaverioTommasi ✍️