Per i campionati falsati,per l'archiviazione di arbitropoli nonostante le gravissime interferenze dell'inter, per la #Marottaleague,per aver visto la Juve retrocessa,spiata punita per cose che facevano tutti
Ci avete preso per il culo,è ora di farvela pagare !
#DisdettaSkyDazn
La giustizia sportiva è morta, abbasso la giustizia sportiva.
Non c’è bisogno di essere juventini per sapere che qualcosa non andava nella cosiddetta giustizia sportiva: occhi spalancati con qualcuno e cecità assoluta con qualcun altro, esaltata celebrazione della rapidità del processo sportivo per qualcuno e garantista ponderazione dei tempi d’avvio per qualcun altro, sanzioni sproporzionate e a geometria variabile, diritti delle difese compressi e giusto processo nel dimenticatoio.
Una cloaca del diritto, lo abbiamo sempre detto, con la grave complicità dello Stato (perché è statale la legge che ha fino ad oggi legittimato la “burla” dell’autonomia della giustizia sportiva, di fatto impedendo l’accesso alla giustizia statale al fine di annullare una sanzione e ammettendolo a soli fini risarcitori).
Ebbene, da oggi la cloaca chiude. Senza eccessi di azzeccagarbuglismo ed in estrema sintesi la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha finalmente affermato che è contrario all’ordinamento comunitario (del quale lo Stato italiano fa parte) ammettere che una sanzione irrogata dalla giustizia sportiva (ossia una giustizia privata, seppur legittimata da una legge statale) non possa essere sindacata da un giudice terzo e imparziale: in caso di accertata ingiustizia della sanzione non basta quindi la sola tutela risarcitoria, il giudice terzo e imparziale deve poter annullare la sanzione “sportiva”.
Curioso che tutto questo avvenga nel giorno in cui si apprende dal più diffuso quotidiano italiano che il Capo dell’Ufficio Legislativo della FIGC, acceso tifoso dell’Inter, si confrontava con il Presidente della sua squadra del cuore a proposito di designazioni arbitrali sgradite ai nerazzurri.
Nel non creduto caso in cui, un domani, un solerte Procuratore sportivo dovesse mai approfondire certe vicende e si generasse così un processo sportivo nei confronti di quel Capo dell’Ufficio Legislativo il cui esito fosse una sanzione reputata dal condannato ingiusta, quella sanzione potrebbe ora essere impugnata dal soggetto in questione, esauriti i gradi del procedimento sportivo, davanti ad un giudice terzo e imparziale che garantisca il rispetto delle regole del giusto processo.
E – al netto della storiella fantasy che vi abbiamo appena raccontato – di una tale opportunità il Capo dell’Ufficio Legislativo della FIGC dovrebbe, pensate un po’, esser grato ad Andrea Agnelli e a Maurizio Arrivabene.
Prioreschi, difensore di Luciano Moggi ed esperto di diritto sportivo:
"In Calciopoli fu riconosciuta la frode sportiva per delle interferenze sulla griglia arbitrale. Vent’anni fa il direttore di gara veniva sorteggiato tra cinque [...}– e questo è bastato al Tribunale di Napoli per riconoscere la frode sportiva”.
Nell’inchiesta milanese “ci sono intercettazioni in cui si dice ‘quest’arbitro sì e quello no’, non devono neanche tirare a indovinare tra i cinque della griglia come in Calciopoli…direi che la condotta è molto più grave e rende più difficile non configurare, secondo la giurisprudenza, la frode sportiva. A Napoli per molto, molto, molto meno hanno condannato”
Fonte: Adnkronos
Nel Paese in cui due giornali sportivi su tre, programmi tv e canali online operano una censura degna di tempi peggiori e un solo giornalista riporta le news, in cui la giustizia sportiva è quella che è e perfino la Procura ha al suo vertice tifosi appassionati, non c'è da interrogarsi su fantomatiche sanzioni: sarebbe già un trionfo assoluto salutare uomini delle istituzioni come Butti e Viglione che da anni si muovono smaccatamente da tifosi per aiutare la propria squadra (peraltro sempre la stessa, a differenza del 2006 in cui si scontravano poteri contrapposti). Ma temo che anche questo, nel Paese in cui tutti paiono avere interesse a mantenere lo status quo, sia chiedere troppo.
“I nerazzurri rompono a bestia” sarebbe sufficiente come intercettazione per poter parlare di “FRODE SPORTIVA” e dato che adesso le cose passeranno al vaglio della “GIUSTIZIA SPORTIVA” mi auguro che non si usino, per l’ennesima volta, due pesi e due misure. #rocchi#inter
Questo il Comunicato della CGUE n. 108/26.
Giustizia sportiva: è rivoluzione.
Le sanzioni disciplinari devono poter essere sottoposte a un controllo giurisdizionale conforme al diritto dell’Unione.
#CGUE#FIGC#GiustiziaSportiva
@capuanogio Carina questa, chissà che inferno faranno i media per saperne di più, chissà quanto è carico Chiné, chissà quanto si scatenerà l'attuale responsabilità legale Figc, immagino omonimo di quel Viglione.
Roba da far tremare i polsi.
Rocchi: "Inter rompe a bestia su Sozza!"
Tommasi: "Rompono per Open VAR, assurdo Sozza non possa fare l'Inter"
Pinzani: "Ha chiamato Schenone, dice che Marotta ne parla con Viglione"
Rocchi: "Viglione è interista, mi fa i complimenti per l'arbitro"
@andreaabodi@FIGC@giomalago
Volevo ricordare a tutti che la guerra delle #Malvinas non fu un atto di ribellione anti-imperialista, ma l'ultimo colpo di coda di una delle peggiori dittature della #storia...#InghilterraArgentina
@Anna_1897 Per l’illecito sportivo ne basta una
Se una sola volta hai interferito o fatto pressioni dirette o indirette su Rocchi per avere un arbitro gradito o con lui ti sei consultato senza poi denunciarlo alla giustizia sportiva, già hai commesso illecito sportivo
Le lealtà la probità
@MichaelCuomo7 dove lo ha raccontato che l'inter era indagata e che la procura ha accertato "interferenze" e più "episodi" con intercettazioni e pedinamenti? Chi sono gli intercettati, chi è stato pedinato? Quali sono le interferenze? Cosa raccontano i fatti rimessi a Monza? Grazie
Sta roba l’ho seguita da lettore e non da cronista e so ciò che riportano i giornali. Quindi l’Inter era iscritta nel registro degli indagati e la notizia non è uscita? Bello. Speriamo sia sempre così per tutti. #Arbitropoli
Se pensavate che il peggio fosse la farsa delle intercettazioni insabbiate dai media, tenetevi forti: oggi assistiamo in diretta alla morte dello stato di diritto e della giustizia sportiva in questo Paese. Un colpo di spugna chirurgico, apparecchiato nei minimi dettagli per salvare l’Inter e l'intero baraccone federale dal processo per #Arbitropoli.
I dettagli di quello che sta accadendo alla Procura di Milano sono talmente scandalosi da sembrare un copione scritto per un film di quart'ordine, ma è tutto drammaticamente vero:
⚠️ IL PM HA LE PROVE, MA IL TEMPO SCADE: Il pm Ascione, titolare dell'inchiesta, ha elementi sufficienti per mandare a processo Gianluca Rocchi per aver condizionato le designazioni su pressione dell'Inter e della Federazione. Ma c'è una scadenza: domani è il suo ultimo giorno in Procura. Se non firma l'archiviazione rinnegando il suo stesso lavoro, dal giorno dopo ci penseranno i suoi superiori.
🔵 IL FATTORE VIOLA (IL CAPO TIFOSO): A orchestrare la ritirata e pretendere l'archiviazione c'è il capo della Procura Marcello Viola (noto e dichiaratamente interista) insieme al pm Ielo. Una staffetta temporale perfetta: aspettare che scada il turno del magistrato che vuole fare il suo lavoro per mettere la firma sul "nulla di fatto" penale. Tutto in famiglia, tutto regolare!
🍷 LA "GARANZIA" CHINÈ ALLA GIUSTIZIA SPORTIVA: "La palla passa alla giustizia sportiva", dicono. Sì, certo, peccato che lì ad aspettarla ci sia il Procuratore Federale Giuseppe Chinè. Lo stesso Chinè che quando si tratta di scovare plusvalenze o irregolarità altrove si trasforma in uno sceriffo implacabile in 48 ore, ma che davanti a #Interopoli e alle pressioni documentate sui designatori improvvisamente indossa la benda. Finirà tutto a tarallucci e vino, con la solita melina burocratica per salvare la baracca.
IL DOPPIO PESISMO È DIVENTATO LEGGE ⚖️❌
La narrazione è già scritta: useranno l'archiviazione penale firmata d'ufficio da Viola e Ielo come uno scudo per dire "visto? Non c'era niente!". E Chinè userà quell'archiviazione come scusa perfetta per girarsi dall'altra parte, ignorando la violazione dell'Articolo 4 sulla lealtà sportiva che, in un Paese normale, comporterebbe la retrocessione diretta per illecito sportivo.
Hanno creato una cupola mediatica e giuridica indistruttibile, dove chi indaga viene neutralizzato dalle gerarchie interne e chi dovrebbe vigilare sullo sport risponde al telefono degli amici di palazzo.
Potete archiviare le carte, potete scambiarvi i favori nei corridoi dei tribunali e potete brindare a tarallucci e vino. Ma lo schifo di questa operazione rimarrà stampato nella storia del calcio italiano. La vostra "onestà" non è mai stata così palesemente di cartone. 🚪🤫👋
#Arbitropoli #Interopoli #MarcelloViola #Chine #GiustiziaSportiva #TarallucciEVino