San Siro sarà sempre un posto speciale per me. Tanti ricordi indimenticabili su quel campo. Il derby di Milano è qualcosa di unico.
San Siro will always be a special place for me. So many unforgettable memories on that pitch. The Milano derby is truly unique.
Forza Milan ❤️🖤
Attitudini: nessuna? Tutt'altro. Viaggio nell'amicizia e nella malinconia di tre uomini "in" gamba
Jannacci, Milano, la libertà, la nostalgia e la possibilità di essere ancora felici anche grazie ad @AldoGiovaGiaco
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Dopo tanta attesa e due store temporanei negli anni passati, finalmente anche l’Italia ha un negozio esclusivamente dedicato alle maglie da calcio vintage.
@soccer_archive ha scelto Milano come propria base italiana e stavolta, a differenza del passato, non ha alcuna intenzione di andarsene: lo store aperto in Corso di Porta Ticinese 103, infatti, è destinato a rimanere a lungo.
Da oggi, insomma, il nostro paese ha un punto di riferimento quando si parla di maglie e memorabilia vintage.
Più di 900 maglie e accessori sono disponibili in store, dei quali oltre 300 pezzi costano meno di 50 euro. Ci sono tutti: da Cantona a Wayne Rooney, passando per Beckham, Le Tissier, Drogba, Lampard, Gerrard e tutti i migliori giocatori che hanno calcato i campi della Premier League. Ma non solo: nonostante il calcio inglese la faccia da padrone, in store si trovano centinaia di pezzi anche delle squadre italiane ed europee.
La passione che molti di noi hanno per le maglie da calcio del passato avrà un suo punto di riferimento. E finalmente, oseremo dire noi.
Tutta colpa dei podcast
Il culto della personalità di Francesca Albanese, e la fine del senso del ridicolo
Di @lasoncini
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Perché seguo in modo costante l'inchiesta urbanistica di Milano?
Perché riproduce in pieno lo schema del processo mediatico, come nel nostro Paese ce ne sono, piccoli o grandi, tantissimi.
Lo schema è questo:
- nei primi atti, decreti di perquisizione o richieste di custodia cautelare sono contenuti i testi di intercettazioni, informative o chat whatsapp che finiscono direttamente ed integralmente sui giornali, prima ancora che la difesa possa pronunciare una parola;
- a questo punto cominciano a farsi avanti i 'sedicenti garantisti', quelli che dopo il 'sono garantista' pronunciano un 'MA' grosso come una casa, dietro cui chiedere dimissioni e sparare a zero.
- arrivano ovviamente le dimissioni, per sfinimento o per timore di misure cautelari
- arrivano le misure cautelari, con il GiP che si appiattisce sulla procura (il GIP nel nostro sistema è come l'opossum, si finge morto per non scontentare la procura; a Milano tutti ricordano quel Gip che aveva rigettato un centinaio di richieste di arresto, era stato accusato dai Pm di fare copia e incolla, poi denunciato a Brescia e anche disciplinarmente, tutto finito in nulla);
- a questo punto il processo mediatico è quasi concluso, con la sentenza che è costituita dai capi di imputazione, e le motivazioni scritte negli articoli dei soliti cronisti di giudiziaria (e sarei curioso di sapere, se sequestrassero il cellulare di qualche PM o di qualche investigatore, quanti contatti con questi cronisti).
- quando arrivano, perché arrivano, settimane, mesi, anni dopo le difese e giudici realmente terzi, tutto si capovolge, le accuse cadono, arrivano i proscioglimenti e le assoluzioni, ma questo non interessa più a nessuno.
- non interessa ai Pm che nel frattempo avranno già aperto un'altra inchiesta e nessuno chiederà loro conto dei flop, verranno promossi con giudizio positivo come il 99% dei magistrati
- non interessa ai giornali, che continueranno a celebrare la presunzione di innocenza negli editoriali ed a macellare gli indagati nelle cronache e daranno, neanche sempre, notizie delle assoluzioni in qualche trafiletto nelle pagine interne
- non interessa alla politica, perché chi si è dimesso è ormai dimenticato e comunque la scorciatoia giudiziaria l'hanno percorsa tutti, chi piu' chi meno
- non interessa a buona parte dell'opinione pubblica, perché ormai si è consolidata la mole di accuse e chat, e un'assoluzione non rimedia nulla nella mente di chi e' ormai condizionato
- la reputazione di chi è assolto dopo anni e' ormai compromessa.
Eppure noi continuiamo a pensare che lo Stato debba mettere in mano ai magistrati tutti gli strumenti per indagare, ma deve anche garantire che se una persona viene chiamata a rispondere di un reato e ne esce da innocente sia, come immagine e reputazione, la stessa persona che era prima di entrare nell'ingranaggio giudiziario.
Oggi non è così
Il mondo tra D-Day, guerra commerciale e piani Trump: cosa può succedere da domani coi #dazi e quale (possibile) rinascita per l'Europa
Il punto sul @ilsussidiario con #FinanzaNow
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