Giornalista e saggista, AI e neurotech. Indago e racconto l'impatto sociale dell'innovazione. Radio Lombardia. La Ragione, Il Sole 24 Ore, Senza Filtro.
Il mio nuovo libro, edito da Fiordirisorse in collaborazione con Centro Studi Borgogna. Dipendenza digitale, manipolazione artificiale e spionaggio cognitivo attraverso robot e device indossabili sono le nuove leve della guerra cognitiva 👇
4. I punti di forza e di debolezza dei quadri regolatori internazionali; il contrasto tra Pentagono e Anthropic come cartina al tornasole dei temi trattati nel saggio; l’importanza del linguaggio come strumenti di contrasto al disordine individuale e collettivo.
Buona lettura!
Il mio nuovo libro, edito da Fiordirisorse in collaborazione con Centro Studi Borgogna. Dipendenza digitale, manipolazione artificiale e spionaggio cognitivo attraverso robot e device indossabili sono le nuove leve della guerra cognitiva 👇
3. Il tramonto dell’IA visibile, che accelera queste dinamiche; i rischi annidati nei device per la produttività sul lavoro, per la salute e per il benessere; i danni per il consumatore più complicati da riconoscere 👇
Nella catena dei subappalti digitali nessuno finisce per essere responsabile. La distorsione va oltre gli aspetti giuslavoristici: vendere la voce per sempre, senza sapere per cosa sarà utilizzata, è come vendere un organo. Un habeas mentem è sempre più urgente
Vendere la voce, una preoccupante tendenza. Ne parlo sull'ultimo numero de @LaRagione_eu. Fino a oggi il fenomeno era circoscritto solo ai Paesi poveri, oggi il ghost working per l'IA sbarca anche in Italia. A restare incastrati sono i diritti del lavoro e dell’individuo 👇
Gli annunci sono a decine su LinkedIn: non si sa per cosa si lavori né per chi; gli indirizzi mail cambiano tutte le volte ed è possibile che non corrispondano nemmeno a persone reali; non c’è alcuna certezza di essere pagati; si è obbligati a NDA capestro 👇
L'EDPB ha stabilito che gli sviluppatori IA possono essere considerati titolari del trattamento dati ma non ha chiarito come debbano cancellare le informazioni nei sistemi. Qui spiego quali sono i quattro fattori ostativi e come si dovrebbe intervenire. Teniamo alta l'attenzione.
Il diritto all'oblio è oggi reso inapplicabile dai deepfake. Ed è un obbrobrio civile a cui va posto rimedio al più presto, colmando i vuoti del GDPR, che è stato aggiornato in modo lacunoso. Lo spiego oggi su @LaRagione_eu. 👇
Esempio recente: dopo arresti esponenti Askatasuna è diventata virale notizia con deepfake (uno di loro con le manette ai polsi). Digerita subito dai motori di ricerca, l'immagine è pubblicata come risultato da chiunque faccia una ricerca sulla persona. Cancellarla? Impossibile👇
I requisiti comunitari sono stringenti (privacy, trasparenza, gestione rischi cyber). In più, le nuove sfide per il regolatore: ad esempio l’avvento degli agenti virtuali. Faranno cose al posto nostro. Ipoteticamente, anche usare la Spid per autenticarsi alle urne.
Confondere la sburocratizzazione dell'ultimo miglio con quella dell'intera macchina burocratica può costare caro, soprattutto se c'è di mezzo il diritto al voto. Può essere impedito, seppur indirettamente, nel 2026? Sì, come racconto oggi su @LaRagione_eu 👇
L'accessibilità per tutti al voto elettronico entro il 2030 è uno degli obiettivi stabiliti dalla Commissione Europea. L'Italia è a metà del guado e la prima vera sperimentazione avverrà nel 2028 alle elezioni amministrative della Provincia Autonoma di Bolzano. 👇
Su @sole24ore il nuovo processo di consenso informato attraverso il pensiero. Accedere alla mente di un utente permette di scoprirne anche le possibili vulnerabilità: Sfruttarle a scopo commerciale può essere allettante, ma resta immorale e punibile ai sensi di legge. 👇
La disinformazione è potere.
Trump e la sua banda di criminali hanno fatto del falso la chiave del successo, con un bell'aiuto da propagandisti e da certa audience sempre in cerca di qualcosa da odiare e a cui dare responsabilità fuori da sé stessi.
@NicoFPrandi@LaRagione_eu
I Vitalisti dell'Amministrazione Trump stanno acquisendo potere: credono che la morte sia immorale e, sconfiggerla un dovere politico e sociale. A colpi di farmaci o nuove tecnologie, ma soprattutto con la deregulation e i miliardi di bilancio federale. Oggi su @LaRagione_eu