Gli Azzeccagarbugli della complessità e la cortina fumogena ad usum lupi di parte del dibattito pubblico sulla guerra. Da leggere assolutamente, su @Stroncature1 , di @nmastrolia
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Nella #GiornataMondialeDellaLibertàDiStampa non parteciperò a un talkshow in cui è invitata una “giornalista” del ministero della difesa russo. Non sono opinioni diverse o libertà di espressione. Dare spazio alla disinformazione e’ un attacco ai valori che questa giornata onora
Putin smentisce le tesi pacifinte nostrane tipo “diamo il Donbass alla Russia e finisce la guerra”. Il Min Difesa russo ha annunciato che l’obiettivo della “fase 2” sarà il controllo di tutta l’Ucraina del Sud fino alla Transnistria. Mirano a portare la guerra FUORI dall’Ucraina.
La falsa idea di una Proxy War
“Guerra per procura” sembra essere ora una di quelle espressioni in grado di inquinare il dibattito pubblico sulla questione ucraina e conviene quindi provare a fare qualche riflessione.
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Bill Clinton oggi sul Corriere (tradotto da The Atlantic): “Il fallimento della democrazia russa, e la sua decisione di abbracciare il revanscismo, non hanno la loro origine nella sede della Nato a Bruxelles. È una decisione che è stata presa a Mosca, da Putin”.
Today Russia hit #Kramatorsk with Tochka-U. And the @mod_russia claims that allegedly #Russia "does not have" Tochka-U in service. But the facts say otherwise.
In this video, #Russian OTRK Tochka-U with the letter "V" was recorded on railway platforms in Gomel, March 31, 2022.
Brežnev calling
Volendo andare alla sostanza forse si può dire che il dibattito sulla questione dell’Ucraina si svolge secondo uno schema ben preciso
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#Bucha Non ci può essere pace in Europa finché c’è #Putin al Cremlino e non ci può essere pace nel mondo se la Russia conquista con la forza anche solo un centimetro di terra ucraina.
Di fronte a #Bucha bisognerà chiedersi a ogni momento se chi in Italia parla di #Putin in termini di “ma la NATO” o “e allora gli americani” o “diamogli l’#Ucraina e avremo la pace” non si sta coprendo di #disonore. Il diritto alle opinioni resta. Ma l’oscenità delle parole anche
Dopo l’episodio che ha visto protagonista l’ottimo Prof. Parsi,culmine della cialtronaggine di molti talk, specie di prima serata, è arrivato il momento che esperti seri capiscano che non possono più prestarsi a questo circo. Lasciate i pagliacci tra loro. #boicottalaprimaserata
In conclusione: facendo 1+1 si evince che il Movimento é in intelligenza politica con l’aggressore. Basta saperlo e regolarsi di conseguenza, senza tanti giri di parole ambigui. @biagiomarzo@fulvioabbate
La copertura disinformata offerta per la guerra da alcuni programmi Rai (penso a #cartabianca e non solo) rende ancora più ingiustificata che mai la tassa chiamata canone tv. Aboliamolo. Non possiamo usare le nostre tasse per programmi di così bassa qualità.
Conte ha visto i sondaggi sulle spese militari e ha deciso di mettere a rischio il governo e gli impegni internazionali assunti dall’Italia. Cosi, come se si stesse parlando del televoto per Sanremo. Per fortuna, a Palazzo Chigi c’è un uomo di Stato e non un uomo di sondaggio.