Ahmad trasporta aiuti umanitari per #Gaza. Viene fermato dall' IDF e invitato a scendere dal mezzo. Ahmad scende con le mani alzate.
Gli sparano in testa.
Notizia di due giorni fa. L' avete sentita in qualche TG?
"Cercheranno in ogni modo di farmi scivolare su qualche fesseria. […] Lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un'occasione unica di fare qualcosa per il paese"
11 luglio 1979: a Milano viene assassinato Giorgio Ambrosoli
Il coraggio di un gesto
1931, Stadio di Firenze, inaugurazione ufficiale
Bruno Neri è l’unico calciatore che di fronte alle autorità presenti rifiuta di fare il saluto fascista.
Diventato partigiano verrà ucciso il 10 luglio 1944
Disobbedire gli costò il posto. Era il 1981 quando il maestro Manzi si rifiutò di redigere le “schede di valutazione” per i ragazzi della sua classe. Perché non poteva bollare un ragazzo con un giudizio, dato che quel ragazzo cambia, si evolve nel tempo. E “marchiarlo” sarebbe stato un rischio per il suo futuro.
Lo cacciarono da scuola, per questo. Nonostante gli enormi meriti che aveva, primo tra tutti aver alfabetizzato centinaia di migliaia di persone con il suo “Non è mai troppo tardi”. Se ne fregarono e gli tolsero persino lo stipendio.
Lo scandalo fu però così grande che l’anno successivo dal Ministero gli chiesero di tornare e di convincersi ad adottare quelle schede. Lui, che aveva sempre avuto un gran senso dell’ironia, accettò e si fece fare un timbro ad hoc con cui bollava tutte le schede dei suoi ragazzi alla stessa maniera: “Fa quello che può, non fa che non può”.
Quando dal Ministero protestarono per quel timbro, lui rispose: “non c’è problema, posso scriverlo anche a penna”.
Alberto Manzi era questo. Intelligente, sensibile, arguto. Uomo straordinario, nel vero senso della parola.
Oggi, #11luglio, è la giornata della commemorazione del genocidio di #Srebrenica.
Quel numero inciso su pietra è un monito al mondo. Quando si compie un #genocidio c'è chi spara e chi si volta dall' altra parte.
13 anni fa morivi per lasciare il posto ad una bambina, sulla scialuppa di salvataggio, della Costa Concordia e nessuno ti ha ancora fatto diventare un eroe.
Mi dispiace che a ricordare il tuo grande gesto non ci sia quasi nessuno, ma sono le persone come te che fanno grande e bello questo mondo.
Grazie Giuseppe Girolamo per il tuo gesto ❤
E chi poteva schierarsi con una corporazione di avidi speculatori se non Lega e Fratelli d’Italia?
(Foto e testi @AUniversale)
Mattia Fiorini è il sindaco di Spotorno, un piccolo comune della Riviera ligure, in provincia di Savona. E ha fatto una cosa che in Italia riesce a sembrare rivoluzionaria: ha applicato la legge.
Spotorno aveva la percentuale di spiagge libere più bassa di tutta la Liguria: 3,5%. Il resto era ombrelloni, lettini, cancelli, tutto in mano ai soliti stabilimenti balneari.
Da qui, la sua decisione: portare la percentuale dal 3,5% al 40%, tra l’altro attrezzando una parte di quelle libere con bagnini, pulizia, docce, illuminazione serale.
Apriti cielo.
I balneari sono insorti. Il centrodestra si è accodato: Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia in fila a raccogliere firme, 2500 in pochi giorni. Consiglieri regionali arrivati fin lì per spiegare a un sindaco che aprire la spiaggia agli spotornesi rovina "il turismo di qualità".
L'ultima trovata è di questi giorni. Spotorno vince la Bandiera Blu, il premio per il mare pulito. Il giorno della cerimonia i gestori degli stabilimenti disertano in blocco, per protesta, contro il sindaco che vuole aprire la spiaggia anche a chi ci arriva con l'asciugamano e basta.
Fiorini ha tirato dritto. Ha chiamato la diserzione una mancanza di rispetto e ha tenuto il punto, come lo tiene da mesi: il 40% delle spiagge sarà libero. Fine.
E ai balneari ha risposto così: "Quando parliamo di litorale non stiamo parlando soltanto di ombrelloni, lettini o abitudini estive. Stiamo parlando del rapporto tra una comunità e il suo mare. Di un bene di tutti che, proprio per questo, non può essere trattato come se fosse disponibile solo per chi lo sfrutta economicamente".
Ci vuole coraggio, oggi, per fare semplicemente il proprio dovere. Mattia Fiorini ce l'ha avuto: ha restituito la spiaggia agli spotornesi e ha tenuto la schiena dritta mentre gli davano dell'eversore.
Il mare, a Spotorno, è tornato di tutti. Grazie a lui.
"Un'orchestra sinfonica oggi costa meno di un calciatore, quale eredità speriamo di lasciare ai nostri figli?
La cultura non esiste per trarre profitto, ma per educare.
Se questo non cambia, nelle generazioni future prevarranno persone superficiali e molto pericolose".
R. Muti
Il dottor Abu Safiya rischia di morire in carcere. È imprigionato senza processo, torturato, privato di cure. Lui che curava i bambini di #Gaza. Firma l' appello per la sua liberazione. https://t.co/FRsQff2OK0
Oggi, alla plenaria di Strasburgo, ho portato in Aula ciò che ho visto con i miei occhi in Cisgiordania, nei territori palestinesi occupati.
Il sangue ancora sull’asfalto a Ebron, la paura di rivolgersi alla giustizia, un bambino nato sottopeso assistito in una scatola di scarpe con del cotone, una sposa in lacrime davanti alla propria casa distrutta.
𝗛𝗼 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗳𝘂𝗿𝗼𝗻𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗴𝗹𝗶 𝗲𝗯𝗿𝗲𝗶 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲. Di fronte a tutto questo, l’Europa non può voltarsi dall’altra parte.
Dobbiamo sanzionare Israele e interrompere ogni contatto con il suo governo, la condanna, da sola, non basta più!
Lo stipendio medio in Italia nel 1980 era di 1,6 milioni di lire.
Un gelato costava 1.000 lire.
Quindi con uno stipendio compravi 1.600 gelati.
Oggi lo stipendio medio è 1.600 € e il gelato costa 2,5 €.
Compri 640 gelati.
Sono spariti 960 gelati. Il problema è tutto qui.