Dunque...
Salvini profetizza il 2026 come anno della pace e Putin lancia ordigni al fosforo, il Pakistan attacca i talebani, Trump e Netanyahu bombardano Teheran;
Travaglio auspica la vittoria di Trump così che potrà occuparsi di far danni agli americani ("che se lo meritano") e non al resto del mondo;
Orsini sostiene che l'Iran è invincibile grazie al mitologico Bavar 373 e quelli si beccano 3 ondate di missili in 1 anno e mezzo;
Meloni si vanta di avere un rapporto privilegiato con Trump e il giallocrinito manco si preoccupa di avvertire l'"amicona" prima dell'attacco.
Spettacolo tragicomico...e non si paga il biglietto!
Mi sembra giusto ricordarvi le parole del Vate dei nostri tempi: “A noi europei va benissimo un presidente isolazionista che non si impiccia in tutti i Paesi del mondo… avremo sicuramente meno guerre, se ci fosse Trump non ci sarebbe la guerra in Ucraina, questo è matematico”.
Non capisco cosa ci sia da festeggiare nell’indebolimento (economico) di nostri alleati che sono anche tra i nostri maggiori partner commerciali ed industriali.
Non stiamo facendo il tifo tra Milan ed Inter e quindi dovremmo auspicare che tra i nostri alleati prevalgano dialogo e buon senso.
E quando non accade lavorare per ricrearlo.
In un mondo polverizzato dove si torna alla logica “ognuno per sé e Dio per tutti”od a quella della potenza militare e delle risorse naturali noi non siamo un vaso di ferro.
Ogni volta che sbugiardate o perculate Orsini taggate @corradoformigli e @PiazzapulitaLA7.
Il nome di Orsini deve essere associato indissolubilmente agli altri due: così quando affonda uno, si porta dietro il resto del circo.
(E non dimentichiamoci @UniLUISS)
Forse non è chiaro. Ma Trump da oggi si è ufficialmente posto al di sopra della legge, ignorando una decisione (unanime) della Corte Suprema.
Ripeto: DISOBBEDISCE ALLA CORTE SUPREMA.
Cosa c'è di più grave, di più pericoloso di questo? Spiegatemelo, voi che ancora lo difendete.
A proposito di pesi e contrappesi in America. Dopo che un tribunale federale aveva stabilito che Kilmar Ábrego García era stato deportato per errore in un carcere salvadoregno, senza processo e senza prove, e che perfino l’amministrazione Trump aveva riconosciuto l’errore, la Corte Suprema USA - con un raro verdetto all’unanimità - ha ingiunto al governo di rimpatriare Garcia. Ieri però Trump ha detto che non rispetterà l’ordine della Corte Suprema perché la politica estera è appannaggio del Presidente. E, mentre incontrava nello studio ovale il Presidente salvadoregno Bukele, ha sostenuto che solo lui poteva decidere sulla sorte del detenuto. Allo stesso tempo Bukele negava di avere tale potere. Così Garcia rimane rinchiuso senza motivo nel peggiore carcere del mondo. E un altro contrappeso- forse il più pesante - è saltato.
@WhiteHouse@ufc@danawhite@grok so che l'ho già chiesto in passato, ma sei veramente sicuro che questo non sia un account parodia? Non appare veramente strano (imbarazzante e squalificante) che l'account ufficiale di una istituzione così importante a livello mondiale posti cose del genere?
Per chi si lamenta dell’Europa imperfetta, @TheEconomist ci ricorda che, con la degenerazione sovranista al potere in USA e i suoi patetici corifei che da noi schiamazzano in Parlamento e al Governo, il Vecchio Continente rimane il faro universale per i diritti a cui tutto il mondo anela, e che fino a ieri erano i pilastri del sogno americano: “life, liberty, and the pursuit of happiness”.