Abbiamo poche certezze in questo periodo storico, una di queste è che Matteo Salvini è tra i ministri più inadeguati della nostra storia.
Invece di assumersi la responsabilità di quanto sta accadendo, ieri ha preferito licenziare l’Ad di Ferrovie per metterci un altro delle Ferrovie.
Nel frattempo, gli italiani continuano a ignorare l’andamento dei ritardi e dei problemi tecnici di tutta la rete.
La storia ci sta chiamando tutti a dei veri e propri comitati di difesa dell’Europa. Possiamo coglierlo o meno ma, al di fuori del bipopulismo, questa è l’azione più grande che noi possiamo fare oggi.
Cose grandi e terribili stanno accadendo. Ma noi dobbiamo convincerci che anche le cose grandi e positive sono possibili. E partono da noi, dalla nostra capacità di difendere l’Europa mentre tutti vogliono disarticolarla.
Racism ≠ opinion.
The new EU Anti-Racism Strategy:
🔸 stronger enforcement
🔸 action in key sectors
🔸 better equality data
🔸 support for civil society
🔗Read more: https://t.co/nIg90ueP59
La Repubblica è la forma istituzionale che ci siamo dati per racchiudere la nostra identità nazionale, la nostra comunità. Una delle piu antiche ed evolute comunità umane.
La Repubblica è un’Istituzione nata in Italia, che ha fatto fiorire una grande potenza, Roma, per quasi cinquecento anni.
La forza di una Repubblica dipende tuttavia dall’esistenza di un ethos comune, di valori attorno a cui i cittadini si ritrovano.
Ethos, cultura e istituzioni sono i pilastri su cui poggia la nostra comunità. Oggi sono incrinati da malcostume, faziosità e scarso senso dell’etica pubblica.
Festeggiando gli 80 della scelta repubblicana, dobbiamo avere piena consapevolezza del rischio che la Repubblica corre. Solo la partecipazione civica e la cura per le Istituzioni repubblicane possono tenerci al sicuro in un mondo pericoloso e difficile.
Viva la Repubblica. Viva l’Italia.
Progress has been made on gender equality in the world of work. Yet gains remain modest and uneven across countries and regions.
At #ILC2026, the discussion will take stock of progress and persistent barriers, and examine what is needed to accelerate structural change.
Il piano di Stellantis per l’Italia resta debole e l’inerzia di Stellantis continua ad alimentare grande incertezza sul futuro produttivo e occupazionale del Paese.
Ma se oggi il gruppo investe poco in Italia, la responsabilità è anche di un governo assente sul piano industriale.
Mentre Paesi come la Spagna, grazie a strategie chiare e incentivi mirati, superano i due milioni di vetture prodotte, in Italia manca ancora una visione credibile per il settore automotive.
Non si possono attrarre investimenti senza infrastrutture, energia competitiva, politiche industriali e un rapporto serio tra istituzioni e imprese.
Serve un cambio di passo immediato: governo, territori, sindaci, sistema bancario e parti sociali devono agire insieme per superare l’inerzia di Stellantis e creare le condizioni necessarie a difendere e rilanciare una filiera strategica per l’economia italiana.
Senza una strategia industriale vera, il rischio è il progressivo disimpegno produttivo del Paese.
@Azione_it
“Non ho visto i cosacchi russi con il colbacco in testa ad Altamura.”
“La pace era pronta tre mesi fa, l’Europa l’ha impedita.”
“Lei non manda le sue figlie al fronte.”
Le frasi clou del generale (pensionato a 56 anni con 5.000 euro netti al mese pagati dai contribuenti) sono il riassunto perfetto della propaganda russa in Italia: falsità, manipolazione e slogan buoni solo per i talk show.
E anche sui soldi all’Ucraina mente sapendo di mentire. Non stiamo regalando nulla: sono prestiti garantiti dagli asset russi congelati. Ma il punto è alimentare rabbia e mettere gli italiani contro chi oggi sta difendendo anche i confini europei. I nostri confini.
Dopo tutti i libri letti e commentati insieme, è arrivato il momento: presentiamo “Difendere la libertà”.
Vi aspetto con curiosità ed emozione giovedì 21 maggio dalle 19, online.
Prendete appunti e preparate commenti. Vi voglio pronti al confronto.
Qui il link per iscriversi: https://t.co/jJBaVBiVQP
Women must have equal opportunities — in education, employment, leadership and decision-making.
When women thrive, communities and economies do too.
@UN_Women works worldwide to uphold their rights and help build a better future for all. https://t.co/9DkJpsxvFB
Nella Giornata della Memoria e dell’Impegno per le vittime innocenti delle mafie ricordiamo chi non ha avuto il tempo di crescere.
Giuseppe Di Matteo, 12 anni.
Annalisa Durante, 14 anni.
Dodò Gabriele, 11 anni.
Caterina e Nadia Nencioni.
Non sono nomi e numeri. Sono vite spezzate. Ferite ancora aperte nella coscienza del Paese. E ricordarli non è retorica, ma un dovere.
La memoria da sola non basta. Per questo chiediamo a sindaci e amministrazioni che
i luoghi intitolati alle vittime siano curati, rispettati, vissuti. La dignità passa anche dai dettagli.
Siamo accanto a chi difende questa memoria ogni giorno, anche da solo.
Perché ricordare è un obbligo.
Agire con onestà è una scelta.
A happier world needs more #GenderEquality. 🌏✨
This #HappinessDay, we celebrate progress and call for more equal opportunities, justice and respect #ForAllWomenAndGirls around the world.
Tell us: how does gender equality bring joy into your life?
#CSW70 has reminded us that progress is possible when courage meets collective action.
@UN_Women’s unwavering commitment to #GenderEquality will remain the unshakable ground on which we stand.
👉 Read @unwomenchief's full speech: https://t.co/0ydhf1paOh
#CSW70
8 marzo - Giornata internazionale della Donna. E oggi non si può che parlare delle donne in guerra.
https://t.co/kUMzo7HUoK
https://t.co/XTRRbj6m8b
https://t.co/BvWhIi8ePH
Questa dichiarazione conferma che il centro destra rifiuta di perseguire l’unico obiettivo rilevante che dobbiamo conseguire: costruire gli Stati Uniti d’Europa. Indipendenti, armati, procrescita e posti a difesa dello Stato di diritto.
Un bambino di 12 anni entra a un evento di #MilanoCortina con una bandiera europea nello zaino.
Gli dicono che è vietata. Gliela buttano.
Perché la bandiera dell’Unione europea sarebbe un simbolo “politico”. Non ammessa sugli spalti.
Dodici stelle considerate un problema. In Europa, dove si tengono gli giochi olimpici.
E l’Europa dovrebbe restare nascosta?
Se la vogliono invisibile, rendiamola impossibile da ignorare. Risvegliamo l’orgoglio europeo.
Alle Olimpiadi, adesso, tutti con la bandiera europea. 🇪🇺
Noi abbiamo sempre svolto un ruolo di opposizione costruttiva e obiettiva, ma se il piano del Governo è quello di rendere l’Italia vassalla della famiglia Trump; di flirtare con Vance e camerati vari e di sganciarsi dall’Europa e dall’Ucraina, allora la nostra postura cambierà radicalmente.