La crisi industriale non è alle spalle, è strutturale, diffusa e sta peggiorando. Mentre il Governo continua a raccontare un Paese che cresce e un’occupazione che tiene, l’Italia reale è sospesa: nel solo 2025 sono state autorizzate quasi 560 milioni di ore di cassa integrazione, con un aumento del 10% rispetto al 2024; i settori portanti del sistema produttivo sono al collasso, i tavoli aperti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy coinvolgono 103 aziende e 131.035 lavoratori e a questi numeri, per tracciare il reale perimetro della crisi, bisogna aggiungere quelli delle vertenze gestite dalle Regioni. La cassa integrazione non fotografa solo crisi conclamate, anticipa i processi di ridimensionamento produttivo e occupazionale che il Governo continua a negare. E il dato più inquietante è la composizione della cassa: la Cig ordinaria, che dovrebbe accompagnare difficoltà temporanee, diminuisce, mentre quella straordinaria esplode: +58% in un solo anno, oltre 275 milioni di ore autorizzate, con un incremento che nell’industria supera il +69%. Questo significa una cosa sola: le crisi non sono cicliche, sono strutturali. La Cigs non accompagna la ripresa, ma ristrutturazioni senza piani industriali, dismissioni, chiusure mascherate.
#CGIL #democrazialavoro
“È giusto fare una riforma della Giustizia che non accelera i tempi dei processi?”
La Legge Meloni/Nordio non riduce i tempi dei processi. Non aumenta il personale e non regolarizza i precari. Non rafforza le garanzie. Non assicura la rieducazione del condannato né la certezza della pena. Non migliora il servizio ai cittadini. È inutile, perché la separazione tra PM e giudici c’è già: dopo la riforma Cartabia del 2022, le due funzioni sono separate e meno dell’1% dei magistrati passa dall’una all’altra. Al contrario, la Legge Meloni/Nordio stravolge la Costituzione e mette a rischio l’autonomia della magistratura, compromettendo l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Per questo, al Referendum costituzionale il 22 e 23 marzo votiamo NO.
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Gli esponenti di governo lo stanno dicendo da mesi: vogliono avere mano libera, oltre il controllo di legalità. Non è per la nostra sicurezza. È per il loro interesse. Anche per questo, al referendum del 22 e 23 Marzo, VOTA NO
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Come volevasi dimostrare Morte Navalny, l'accusa di cinque Paesi europei alla Russia: «Avvelenato da Mosca con una tossina». La moglie: «È un veleno della pelle della rana freccia dell'Ecuador» https://t.co/EyqlmhMpcG
Il pacifista @POTUS Trump, quello che secondo gli adulatori nostrani non aveva e non avrebbe mai scatenato una guerra, ha appena ordinato di lanciare "un'azione militare decisa e potente contro i terroristi Houti nello Yemen". Così, per avvertimento
Sgarbi dimesso
Sangiuliano dimesso
Delmastro a giudizio
Santanchè a giudizio
Bardi a giudizio
Solinas a giudizio
Toti ai servizi sociali
Angelucci a giudizio
Fidanza e Montaruli condannati
Stiamo facendo la storia del casellario giudiziario😂😂
Ambiente, salario minimo, investimenti, diplomazia, territori, formazione, agricoltura, mercato interno, difesa, lavoro, diritto alla casa, diritti civili, parità di genere, allargamento, democrazia, cittadinanza, politiche di coesione. Tre ore fitte di confronto a tutto campo sull’#Europa dei prossimi 25 anni con la candidata alla Presidenza della Commissione Europea @vonderleyen
A chi ancora nega che la #Rai sia diventata #teleMeloni: ascoltate la testimonianza dei giornalisti che ci lavorano, e forse cambierete idea.
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Grazie al compagno Piantedosi (e ai suoi poco misteriosi e geniali suggeritori) per questa spettacolare manifestazione. Sarà molto interessante scoprire quale esponente della destra accetterà di candidarsi a Bari.