MELONI STA TRASCINANDO L’ITALIA IN GUERRA SENZA IL CONSENSO DEGLI ITALIANI
Di Luciano Tovaglieri.
Il governo Meloni ha compiuto uno dei passi più gravi della storia recente della Repubblica.
Mentre agli italiani si raccontava che il nostro Paese era estraneo alla guerra contro l’Iran, centinaia di militari italiani, insieme a caccia, sistemi antimissile e altri assetti militari, venivano dispiegati anche in Arabia Saudita, uno degli Stati coinvolti nello schieramento che sostiene l’azione militare statunitense e israeliana nella regione.
Solo grazie alle rivelazioni della stampa e alle denunce delle opposizioni il Paese ha scoperto ciò che avrebbe dovuto essere discusso apertamente davanti al Parlamento e agli italiani.
Oggi Guido Crosetto sostiene che fosse tutto autorizzato e che fosse tutto pubblico.
Ma se davvero era tutto così trasparente, perché nessun italiano sapeva che i nostri soldati erano stati trasferiti in Arabia Saudita? Perché il governo non è venuto spontaneamente in Parlamento a spiegare una scelta tanto delicata? Perché sono servite le interrogazioni delle opposizioni perché la questione esplodesse nel dibattito pubblico?
Il ministro Crosetto e il suo governo ci stanno prendendo per i fondelli, una notizia del genere avrebbe dovuta essere annunciata da tutti i Telegiornali e discussa apertamente in parlamento prima di muovere uno solo dei nostri soldati su un teatro di guerra e invece il nulla o quasi.
La realtà politica è evidente.
Il governo ha deciso di collocare uomini e mezzi italiani nel cuore di un teatro di guerra nel quale si confrontano Stati Uniti, Israele e Iran.
Può chiamarla “missione difensiva”, “riposizionamento” o come preferisce.
Ma la sostanza non cambia: quando schieri i tuoi militari a protezione di uno dei protagonisti di un conflitto, accetti il rischio che quei militari diventino parte di quel conflitto.
E questo significa esporre anche l’Italia alle possibili conseguenze di un’escalation.
Tutto questo avviene contro il sentimento della grande maggioranza del popolo italiano, che da anni rifiuta nuove guerre e nuovi coinvolgimenti militari all’estero.
Gli italiani non vogliono essere trascinati in una guerra e soprattutto non vogliono essere spinti in una guerra contro l’Iran.
Non vogliono che il nostro Paese diventi un legittimo bersaglio per decisioni prese a Gerusalemme, a Washington, a Bruxelles o in altre capitali straniere.
Non vogliono che i nostri soldati vengano utilizzati come pedine in una guerra inutile, peggio ingiusta e che non appartiene agli interessi nazionali italiani.
Ancora più grave è il fatto che l’attacco proditorio contro l’Iran non sia stato autorizzato da una specifica risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che autorizzi l’uso della forza. In un contesto internazionale tanto delicato, il governo avrebbe dovuto agire con la massima prudenza, trasparenza e responsabilità politica e invece è accaduto tutto il contrario.
Le opposizioni, nelle quali voglio sottolineare io non ho alcuna stima e fiducia, in questo specifico caso hanno il pieno diritto di pretendere spiegazioni.
Il Parlamento deve sapere esattamente quali ordini siano stati impartiti, quali siano le regole d’ingaggio, quali siano i rischi operativi e quale sia il reale livello di coinvolgimento dell’Italia.
Continua sotto nel primo commento ⤵️
L'esplosione al ristorante italiano Balzi Rossi è stata provocata da una bomba. Come nell'attentato a Montecarlo contro l'oligarca Iermolaiev, anche in questa occasione una donna portava l'ordigno. La donna ha provato ad entrare nel ristorante dov'era c'erano alti ufficiali delle forze armate russe, ma è stata fermata all'ingresso. L'esplosione ha ucciso lei, una guardia della sicurezza e un cliente. Zelensky continua con il terrorismo. L'assassino di Kiev non ha altre carte in mano, ma la Von der Leyen e la Meloni non hanno la minima esitazione a continuare a sostenere questo criminale di guerra.
MEDIO ORIENTE | Otto persone sono rimaste uccise in seguito a raid israeliani a Gaza. Lo affermano le autorità locali, nonostante Hamas abbia detto di aver sottoscritto l'accordo per l'ultimo step per la fine della guerra. #ANSA https://t.co/st0XKqhITw
1/ Spain’s Vox party is making noise about the Morocco migrant crisis right now.
Don't be fooled. This party is bankrolled by Jewish oligarch David Hatchwell, which guarantees it exists to serve Zionism, not to actually fix immigration.
REALITY CHECK
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La UE versa altri 3,7 miliardi a Kiev per armi, droni e caccia. È la medesima follia con cui gli euroinomani delle brume di Bruxelles, edonisti senza cuore e specialisti senza intelligenza, continuano a varare un pacchetto di sanzioni dietro l’altro contro la Russia di Putin, puntualmente recando danno all'Europa stessa e non alla Russia. Il teorema con cui gli austerici della tecnocrazia depressiva e repressiva pudicamente chiamata Unione Europea giustificano lo scellerato invio di armi all'Ucraina è sempre il medesimo e viene ribadito in forma invariata dal 2022, come un mantra ossessivo: l'invio di armi serve a produrre la pace, come è vero - aggiungiamo noi a completamento del deplorevole teorema - che la somministrazione dello zucchero serve a sconfiggere il diabete e che le taniche di benzina giovano a spegnere gli incendi. L'Unione Europea si avvita sempre più su se stessa, sprofondando nel baratro e condannando a un'esistenza sempre più grama i suoi sventurati cittadini: anziché essere destinati alla spesa pubblica e all'istruzione, alla sanità e allo stato sociale, i danari degli Europei vengono letteralmente dilapidati per foraggiare il guitto di Kiev, l'attore Nato Zelensky, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood e semplice dramatis persona di una guerra che è ben diversa da come ce la raccontano. Quelle in corso, infatti, come non mi stanco di ribadire ad nauseam, non è la guerra della Russia contro l'Ucraina, essendo invece il conflitto che l'occidente a stelle e strisce o, meglio, l'uccidente liberal-finanziario, ha dichiarato per il tramite dell'Ucraina alla Russia di Putin, colpevole di non genuflettersi alla mondializzazione americanocentrica e di organizzare intorno a sé un mondo multipolare. Anziché assumere una posizione di diplomatica promozione del dialogo e della pace, l'Unione Europea si è da subito schierata follemente dalla parte dell'imperialismo a stelle e strisce, fingendo oltretutto di voler proporre la pace per il tramite dell'invio di armi. Con ciò, oltretutto, è dimostrato il fatto che l'Unione Europea, lungi dal realizzare il sogno kantiano di Europa, ne rappresenta il più nefando pervertimento.