Stop alla movida violenta: il DDL sicurezza approvato oggi in Consiglio dei Ministri prevede il fermo preventivo anche per i minorenni, la cosiddetta “norma antimaranza”. E ancora: procedure semplificate per il potenziamento dei presidi di Polizia sul territorio e tolleranza zero per le occupazioni abusive con sgomberi più veloci anche per le seconde case. Infine, nessun risarcimento se il danneggiato si è macchiato di reati gravi come violenza sessuale, furto o rapina. Provvedimenti concreti per rafforzare la sicurezza, tutelare i cittadini e rendere più efficace l’azione dello Stato sul territorio.
A Torino un anziano signore, che da poco ha perso sua moglie, sopraffatto da un grande senso di solitudine, ha chiamato il Numero Unico di Emergenza 112. Gli agenti della Polizia di Stato lo hanno raggiunto a casa e sono rimasti con lui ad ascoltarlo e a fargli compagnia. Un gesto di vicinanza che gli ha restituito un sorriso, tanto da voler ricordare quel momento con una fotografia insieme ai poliziotti. Essere al servizio di cittadini significa anche questo: esserci anche quando qualcuno ha bisogno “solo” di una presenza, di ascolto, ma soprattutto di umanità.
Iniziative concrete per rafforzare la sicurezza stradale, con un impegno prioritario rivolto alla tutela dei giovani: è quanto emerso dalla riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata e presieduta al Viminale dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Presenti i vertici delle Forze di polizia. Durante l’incontro è stato deciso, tra le varie proposte, di rafforzare i controlli su strada e i pattugliamenti delle Forze dell’Ordine, con particolare attenzione alle zone della movida, dove è più alta la presenza di giovani nelle ore serali e notturne. È stata inoltre stabilita l’istituzione di un tavolo tecnico sulla sicurezza stradale, che vedrà il coinvolgimento diretto dei tre dicasteri competenti. Un organismo che avrà il compito di elaborare progetti mirati, in una logica di sinergia interistituzionale tra sicurezza, infrastrutture e istruzione, per costruire una cultura della prevenzione che parta dalle scuole e coinvolga l’intera società.
A distanza di 24 ore dall’intervento nella Capitale, le Forze dell’ordine tornano in azione, stavolta a Milano. La Polizia di Stato, con il supporto di Carabinieri e Polizia locale, ha liberato una palazzina dell’Università Statale, occupata illegalmente dal 2024 dal Collettivo Universitario S.O.C.S. Nell’edificio trovavano rifugio anche esponenti dei movimenti per l’intifada studentesca e di Extinction Rebellion. All’interno sono emersi documenti riconducibili all’area anarchica e materiale propagandistico che incitava alla violenza contro le forze dell’ordine. 16 le persone denunciate. Un intervento che dimostra ancora una volta l’impegno di questo Esecutivo contro il fenomeno delle occupazioni abusive, sulla base di un principio chiaro e non negoziabile: non c’è spazio per chi ricorre alla forza e alla prevaricazione per imporre le proprie ragioni, trasformando luoghi che devono appartenere a tutti in teatro di illegalità e degrado.
Maxi operazione antimafia a Reggio Calabria. Oltre 500 uomini e donne della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno arrestato 79 persone, colpendo le storiche cosche dei De Stefano, Tegano e Condello, insieme ad altre articolazioni criminali attive nel reggino. Le indagini hanno messo in luce gli interessi economici dei sodalizi, dal narcotraffico fino alle estorsioni ai danni di commercianti e imprenditori. Un duro colpo alla ‘ndrangheta e un’ulteriore dimostrazione dell’impegno incessante dello Stato nel contrasto alla criminalità organizzata.
La presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni oggi a Palermo testimonia il segnale chiaro e tangibile dell’attenzione dello Stato verso la città. Nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica abbiamo analizzato le principali problematiche del territorio, dove nell’ultimo anno e mezzo il dato statistico registra un calo dei reati del 9,24% nella Città Metropolitana e di quasi il 12% nel capoluogo; un decremento ancor più marcato nei primi sei mesi dell’anno in corso.
Dal 2023 i beni confiscati alla mafia e restituiti alla collettività sono cresciuti di quasi il 60%: 128 immobili sono stati destinati prevalentemente all’emergenza abitativa. È la dimostrazione che le ricchezze sottratte alle organizzazioni criminali possono tornare a beneficio della comunità e delle famiglie più fragili.
Abbiamo condiviso la necessità di individuare in tempi rapidi le soluzioni operative per un piano straordinario di controllo, a partire dai quartieri maggiormente esposti, attraverso un ulteriore impegno delle Forze di polizia e, se necessario, anche con il coinvolgimento dei militari dell’Esercito in operazioni congiunte.
Sul fronte degli organici, da gennaio 2025 a oggi abbiamo destinato 850 unità di personale tra le tre Forze di polizia, con un saldo netto positivo rispetto ai pensionamenti di 99 unità. Altri 90 tra poliziotti e carabinieri arriveranno come rinforzi nei mesi estivi. Inoltre, 5 milioni e 300 mila euro tra Fondi per la sicurezza urbana e Fondi di coesione del Ministero dell’Interno saranno destinati all’assunzione di unità di polizia Locale e per implementare la rete di videosorveglianza, uno strumento fondamentale a supporto dell’attività investigativa.
La strada intrapresa è quella giusta e, finché saremo al governo, continueremo a lavorare perché i palermitani possano vivere la loro città in sicurezza. Le mafie cambiano, si evolvono e cercano nuovi spazi: per questo le istituzioni devono continuare a essere un passo avanti, rafforzando prevenzione, contrasto e legalità.
A Palazzo Jung ho anche partecipato alla cerimonia di disvelamento della Fiat Croma su cui viaggiavano il giudice Falcone e la moglie Francesca Morvillo: uno dei simboli più potenti della lotta alla mafia. È nel loro esempio che troviamo la forza per proseguire il nostro impegno: lo Stato c’è, non arretra e continuerà a fare la propria parte.
Maxi operazione dei Carabinieri a Palermo: 22 i provvedimenti di fermo eseguiti, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti coinvolti nell’escalation criminale che negli ultimi mesi ha interessato il mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo. Le indagini hanno consentito di ricostruire un grave quadro caratterizzato da estorsioni, intimidazioni, disponibilità di armi, anche da guerra, e traffico di droga nei quartieri di San Lorenzo e Zen 2. Un intervento che conferma la determinazione dello Stato nel contrasto alla criminalità organizzata: chi prova a imporre paura e violenza troverà sempre la risposta ferma delle istituzioni.
Altri sei giovani stranieri, presunti responsabili dell’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, commesso lo scorso 26 maggio nei pressi della stazione ferroviaria di Milano Certosa, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato. Non posso che esprimere il mio apprezzamento nei confronti di tutti gli agenti che hanno partecipato all’articolata indagine e alla Procura della Repubblica di Milano per lo straordinario risultato raggiunto. Questo provvedimento rappresenta infatti un ulteriore sviluppo delle indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Milano, che aveva già assicurato alla giustizia gli esecutori materiali dell’accoltellamento mortale. Il fermo degli altri componenti del gruppo conferma la solidità e la profondità del lavoro investigativo svolto, frutto di un’attività paziente, scrupolosa e coordinata, che ha consentito di ricostruire ogni fase della vicenda e di individuare coloro che avrebbero preso parte a un delitto di estrema gravità. Lo Stato dimostra ancora una volta di saper rispondere con fermezza e determinazione, assicurando alla giustizia chi si macchia di violenze così efferate e riaffermando con forza il principio che nessuno può pensare di restare impunito.
In meno di 48 ore il Bencivenga, l’immobile di Montesacro abusivamente rioccupato sabato scorso, è stato nuovamente sgomberato e la legalità è stata ristabilita. Questo grazie, ancora una volta, al tempestivo e determinato intervento della Polizia di Stato. Al prefetto, al questore e alle Forze dell’ordine va il mio più sincero ringraziamento. A chi pensa di poter trasformare l’illegalità in un metodo di azione politica diciamo con i fatti che lo Stato non arretra, non si lascia intimidire e farà rispettare la legge ogni volta che sarà necessario.
6 arresti e 33 persone denunciate: questo è il positivo bilancio dell’ultima serie controlli svolti dalla Polizia ferroviaria a Roma Termini e nelle principali stazioni del Lazio. Tra i fermati, un uomo ricercato per reati legati agli stupefacenti, individuato mentre spacciava nei pressi della stazione, e due borseggiatori bloccati dagli agenti in borghese subito dopo aver derubato una famiglia di turisti: la refurtiva è stata recuperata e restituita alle vittime. Due gli episodi di resistenza e lesioni ad agenti: un ventenne, appena scarcerato per fatti analoghi commessi il giorno prima, ha tentato di forzare i varchi dell’area partenze e si è scagliato contro la pattuglia intervenuta. Le attività, condotte anche a Cassino, Civitavecchia, Fiumicino, Frosinone, Tiburtina e Ostiense, proseguiranno per tutta l’estate a tutela di pendolari e turisti.
Smantellata dai Carabinieri a Roma la “banda del buco”: 4 i componenti del gruppo arrestati. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’organizzazione avrebbe messo a segno almeno 13 furti tra abitazioni, negozi di telefonia e centri commerciali in tutta Italia. Per entrare in azione utilizzavano la cosiddetta “tecnica del buco”, praticando fori nelle pareti dei locali adiacenti per introdursi negli esercizi presi di mira. La refurtiva veniva poi fotografata per creare un vero e proprio catalogo digitale, utilizzato per rivendere i beni rubati sul mercato nero.
Rimpatriato il cittadino straniero che lo scorso 2 luglio, insieme a un gruppo di connazionali, aveva aggredito nei pressi del Colosseo agenti della Polizia di Stato e della Polizia Locale, arrivando a danneggiare un’autovettura di servizio. Proprio in relazione ai gravi fatti commessi a Roma e alla valutazione della sua pericolosità sociale, il 18enne è stato espulso. Un messaggio chiaro: chi aggredisce le Forze dell’ordine e viola le regole del nostro Paese non resterà impunito.
8 borseggiatori arrestati: questo il bilancio dell’ultimo blitz dei Carabinieri nel centro storico di Roma. I militari, anche in abiti civili, hanno bloccato numerosi furti ai danni di cittadini e visitatori, restituendo alle vittime gli oggetti sottratti, in particolare smartphone, borse e portafogli. Un’azione mirata e capillare per garantire sempre più sicurezza nel cuore della Capitale.
Smantellata dai Carabinieri una centrale del riciclaggio di auto rubate tra San Cesareo e Roma. Sei le persone arrestate, individuate grazie a servizi mirati di osservazione e alla copertura aerea con l’utilizzo di droni. Nei due capannoni sequestrati sono stati trovati pezzi riconducibili a decine di altri veicoli, un compattatore industriale per smaltire le carrozzerie e un jammer, usato per disturbare i sistemi GPS ed eludere le Forze dell’ordine. I componenti sequestrati sono in custodia giudiziaria, in attesa delle procedure di identificazione e della successiva restituzione ai legittimi proprietari.
23 arresti, 2 pistole e 58 kg di cocaina, eroina e marijuana sequestrati, oltre a due laboratori per il taglio della droga scoperti: sono i numeri dell’operazione “Whisper” della Direzione Investigativa Antimafia. L’attività ha permesso di disarticolare due distinte associazioni a Lecce e a Brindisi attive nel traffico internazionale di stupefacenti con canali di approvvigionamento da Albania e Calabria. Un risultato che conferma l’efficacia del lavoro sinergico tra le forze dell’ordine nel contrasto alle organizzazioni criminali radicate sul territorio, a tutela della sicurezza dei cittadini.
Armato di coltello aveva messo a segno una rapina in una farmacia di Cerignola il 28enne arrestato dai Carabinieri di Foggia. Le indagini, avviate subito dopo la segnalazione al 112, hanno consentito di ricostruire la fuga dell’uomo e di recuperare gli indumenti utilizzati durante il colpo, poi sottoposti ad accertamenti tecnico-scientifici che hanno confermato la presenza di tracce riconducibili all’indagato.
Un altro duro colpo al mercato della droga nella periferia est di Roma, dove i Falchi della Polizia di Stato hanno arrestato 4 pusher. Le operazioni hanno interessato i quartieri Alessandrino, Tor Bella Monaca, in particolare via dell’Archeologia, e Ponte di Nona. Smantellato anche un vero e proprio sistema di vendita di cocaina su ordinazione, con le dosi consegnate direttamente sotto casa dei “clienti” dopo un contatto telefonico. Un’azione capillare, che testimonia l’impegno costante delle nostre Forze dell’ordine nel contrastare illegalità e degrado nelle aree più sensibili della Capitale.
Maxi operazione dei Carabinieri a Ostia, lungo il litorale romano: il bilancio è di 6 arrestati e 8 denunce. L’attività ha permesso di bloccare spacciatori, ladri d’auto e ricettatori, con il sequestro di ingenti quantitativi di cocaina, crack, hashish e marijuana. Nel corso dei controlli sono state inoltre identificate 231 persone e controllati 106 veicoli. Sono 17 gli assuntori di sostanze stupefacenti segnalati alla Prefettura. Un’azione costante e mirata per garantire condizioni di sicurezza, decoro e legalità sempre più elevate lungo la costa della Capitale.