@Rodolfo15963332@ZagDavide@BelpietroTweet Andrea Spinelli, Giuseppe Mazzarino e Alessandro Modica i nomi dei tre rapinatori. Da dove sono "entrati" questi tre italiani? Posa il fiasco.
Con una fatica davvero immensa sono riuscito a leggere l’articolo fino in fondo, ma ci è voluta tanta pazienza a causa della miseria delle parole.
C’è un trucco vecchio come il mondo in questo pezzo: trasformare un fatto complesso in una favola morale con buoni e cattivi ben distribuiti, così il lettore non deve pensare, deve solo schierarsi. Belpietro prende una tragedia — perché di questo si tratta, non di un western — e la piega a un racconto consolatorio: lo Stato è debole, il cittadino è solo, la violenza diventa comprensibile, quasi inevitabile. Ma è proprio qui che il ragionamento crolla.
Dire “per me Roggero non ha colpa” non è un’opinione coraggiosa, è un modo per saltare a piè pari il punto centrale: in uno Stato di diritto la colpa non si decide “per me”. Altrimenti non è più diritto, è umore. E infatti l’articolo scivola subito dopo in un paradosso: si invoca la legge quando conviene (contro i rapinatori), e la si delegittima quando non piace (contro la sentenza). Non è difesa della giustizia, è tifo.
Ancora più rivelatore è il passaggio sulla “vendetta”. Belpietro finge di prendere le distanze — “oh, lo so che non si deve dire” — ma intanto la legittima pezzo dopo pezzo, normalizzandola. È una tecnica retorica elegante: dire una cosa negandola. Il problema è che così si sposta il confine senza dirlo apertamente. Non si sta più discutendo di legittima difesa, ma di quanto sia accettabile inseguire qualcuno e svuotargli contro un’arma. E quella, per fortuna, non è più difesa: è altro.
Poi c’è il colpo basso emotivo: l’età, la vita “onesta”, la famiglia, il conto in banca svuotato. Tutti elementi umanamente rilevanti, certo, ma giuridicamente secondari rispetto a un fatto preciso: cosa è successo in quei momenti e se era proporzionato. Se bastasse una biografia rispettabile a cambiare il giudizio sui fatti, la legge diventerebbe una graduatoria morale, non un criterio.
Infine, il bersaglio vero: non la sentenza, ma lo Stato. Roggero diventa un simbolo, non più una persona. E quando una persona diventa un simbolo, la realtà viene sacrificata per far funzionare la narrazione. È così che si costruisce l’idea pericolosa che, in fondo, farsi giustizia da soli sia comprensibile, quasi legittimo. Ma uno Stato fallisce davvero non quando condanna troppo, bensì quando smette di essere l’unico a poterlo fare.
Applaudire questo ragionamento significa accettare che la legge valga finché ci dà ragione. Il giorno in cui non ce la dà più, non sarà Belpietro a proteggerci.🤦♂️
Stanno avvenendo in Italia “cose” impensabili. Questa è una ⬇️. Abbiamo il volley maschile e femminile in cima al mondo e chi mettono alla guida della Federazione ? Costui….
Ora toccherà anche al tennis, è solo una questione di tempo…Nel calcio abbiam già toccato il fondo…
Mario Roggero:
<<Se Mattarella ha graziato la Minetti, si metta una mano sulla coscienza e pensi anche a me, mi aspetto la grazia>>
…quando si dice trovare le parole giuste per farsi voler bene
Assassino e coglione…
#Roggero#Bollate#17Luglio
@Flexgrimmy_ Naturalmente si rivolgono all'opinione pubblica degli ignoranti, che magari potrebbero approfittare x leggersi la Costituzione e capire che Meloni e Nordio li volevano fregare.
Art. 87, comma 11 della Costituzione
Il vigliacco giochino che la destra sta facendo con il Quirinale è il seguente.
Volendo intercettare il favore dell’opinione pubblica sul caso Roggero, ma sapendo perfettamente di non poter fare tecnicamente nulla per riuscirci, si sono messi in testa di rendere Sergio Mattarella il “colpevole”, passando loro per eroi che, poverini, hanno invece fatto il possibile.
"Mia figlia Valentina è una bimba, perché per me rimarrà sempre la mia bambina, disabile.
Nel tempo poi ho capito che mia figlia Valentina, con la sua disabilità, è una bambina di 4 anni nel corpo di una donna.
Oggi vive la sua vita con serenità, non vuole lo specchio o il rossetto, non vuole essere vista come una bella ragazza, lei vive nel suo mondo con i suoi pensieri e i suoi svaghi.
Vuole inseguire le formiche che camminano per terra oppure vuole i bicchierini degli yogurt e si diverte a tagliarli.
Il suo mondo è legato a queste sue sensazioni che la fanno star bene.
I medici ci hanno sempre detto che questa bimba non avrebbe avuto una vita lunga e per questo ha sempre dormito con me e mia moglie, perché il pensiero di alzarmi e trovarla morta mi angosciava.
Tutt'oggi dormiamo sempre insieme, abbiamo un letto matrimoniale un po' più grande e dormiamo sempre noi tre.
Quando la notte sogna ride continuamente e se non lo fa significa che sta male, che ha l'influenza o un altro tipo di problema; però quando sogna lei ride sempre, ride, ride, ride e la sua risata è veramente contagiosa. Quando ride, non lo fa come tutti noi, lo fa con la voce
alta e quindi è una cosa strana perché ti chiedi se è sveglia, ma invece sta dormendo e continua a sognare..
Valentina mi ha fatto capire cosa significhi amare incondizionatamente così come mia moglie mi ha fatto capire cosa voglia dire costruirsi una famiglia. Avere una famiglia significa cercare di capire i problemi, soprattutto quelli di chi sta peggio e ciò ci ha
dato una certa unità."
[Silvio Baldini]
L’urlo è gratis: "spara, è sempre legittima difesa”, ma il grilletto lo preme un altro. Loro, sul palco, incassano applausi e like sui social. Chi li segue finisce, come Roggero, in carcere, secondo la legge. E mentre lui entra in galera, loro hanno già pronto il caso successivo.
Credevo fosse uno scherzo, invece no
C'è un però, può farlo? #Salvini può candidare davvero #Roggero? No, esiste la legge #Severino,voluta da chi? Iniziata dal governo Berlusconi poi completata dal governo tecnico Monti. 😂😂😂
#Salvini è il più grande incapace della politica
"Stiamo valutando se la normativa permette una candidatura" ha detto ieri in radio, Salvini.
Traduzione: stiamo valutando se possiamo far finta che la legge non esista.
Caro Ministro Salvini, la normativa non "permette", la normativa VIETA.
Si chiama Legge Severino: condanna definitiva sopra i due anni per reato non colposo = niente Parlamento. Punto. Non è un'opinione, è un articolo di legge.
Quindi la "valutazione" dura il tempo di una telefonata a un giurista qualsiasi: la risposta è già scritta, si chiama codice.
E infatti, alla fine, non succederà nulla. Nessuna candidatura, nessuna deroga, nessun miracolo normativo.
Tra qualche settimana il caso uscirà dai titoli, i comunicati si spegneranno da soli, e Roggero resterà esattamente dove la sentenza lo ha messo.
Sarà rimasta solo la propaganda: tanto rumore, zero effetti, un titolo di giornale in cambio di niente. Però vuoi mettere uno 0.6% in più nei sondaggi?
(caty Latorre)