@Ignazio_LaRussa Giusto per distrarre l’attenzione sulla figura di m con cui si �� affrontato la questione dazi. Sanchez ha messo a disposizione 14 mld e voi con la Gioggia? Nisba!
Sabato ai cancelli di Jabil ho preso un impegno con oltre 400 lavoratori e le loro famiglie. Nelle scorse ore ho sentito il Ministro Urso per perorare la loro causa: mi ha assicurato che convocherà il tavolo al Ministero su questa crisi aziendale e che si impegna per garantire un'alternativa che abbia una seria prospettiva industriale per i lavoratori. Quando c'è in ballo il futuro delle persone, del lavoro e dell'industria bisogna anche andare oltre gli steccati e non risparmiarsi. Continueremo a impegnarci senza fare sconti affinché il Governo faccia tutto quello che è in suo potere per una giusta soluzione.
Mentre si inseguono notizie di arresti per casi di corruzione e malaffare anche nelle istituzioni, noi siamo invece orgogliosi di contribuire a dare tutt'altra immagine dell'Italia anche all'estero: una delle più autorevoli riviste d'Europa, Politico, ha riservato la prima pagina all'europarlamentare del M5S @giuseppeantoci6 per l'impegno quotidiano e in prima linea con cui si batte contro mafie e corruzione. È così, con le proposte, le battaglie, le leggi e le persone giuste nelle istituzioni - come Antoci, Scarpinato, De Raho - che vogliamo onorare oggi la Giornata delle vittime di mafia e ravvivare la memoria di chi non c'è più perché non si è lasciato piegare, perché ha combattuto per tutti noi, per la legalità. Dalla parte giusta.
Oggi siamo stati a Mirafiori, ai cancelli delle fabbriche, vicini ai lavoratori, in mezzo a tutti coloro che sono stati abbandonati da questo Governo di incapaci.
Vi aspettiamo tutti il 5 Aprile a Roma per dire no a questa folle corsa al riarmo. #fermiamoli
Non possiamo permetterci che riparta il massacro a Gaza di cui Italia e Europa sono spettatori da mesi. Mentre venivano trucidati decine di migliaia di palestinesi il governo italiano era impegnato a proteggere Netanyahu e a stringere le mani a lui e al suo Governo criminale. A livello europeo è mancata una presa di posizione forte con misure concrete quali embargo sulle armi e sanzioni a Israele. Adesso è ripartito il massacro che coinvolge, ancora una volta, donne e bambini. Un solerte funzionario israeliano ha dichiarato che quest’ultimo raid ha una funzione "preventiva" perché c'erano "movimenti insoliti" a Gaza. Ma in tutto questo come si colloca l’Europa dei diritti, che si vanta costantemente della sua “superiore” civiltà giuridica? L'Europa che abbiamo in mente noi non si gira dall'altra parte. Questa persistente indifferenza ha macchiato la nostra storia. Ora basta!
Le mie dichiarazioni alla stampa in diretta dal Parlamento europeo di Strasburgo insieme a una delegazione parlamentare del Movimento 5 Stelle per dire con forza “Basta soldi per le armi”
Più che le conclusioni del Consiglio europeo sembrano un bollettino di guerra, con i nostri governanti che, in un clima di ubriacatura collettiva, programmano una spesa straordinaria di miliardi su miliardi per armi, missili e munizioni. E la premier Meloni cosa dice? "Riarmo non è la parola adatta" per questo piano. Si preoccupa della forma e di come ingannare i cittadini. Ma i cittadini non sono stupidi! Giorgia Meloni come lo vuoi chiamare questo folle programma che, anziché offrire soluzioni ai bisogni concreti di famiglie e imprese, affossa l’Europa della giustizia e della civiltà giuridica per progettare l’Europa della guerra?
I fatti sono chiari: dopo 2 anni e mezzo di spese, disastri e fallimenti in Ucraina anziché chiedere scusa agli italiani, Meloni ha chiesto a Von der Leyen di investire cifre folli in armi e spese militari dopo aver firmato sulla nostra testa a Bruxelles vincoli e tagli sugli investimenti che ci servono davvero su sanità, energia, carovita, industria e lavoro. Potremmo trovarci a spendere oltre 30 miliardi aggiuntivi sulle armi mentre ne mettiamo 3 scarsi sul carobollette.
Stiamo vivendo pagine davvero buie per l’Europa. I nostri governanti, dopo avere fallito con la strategia dell’escalation militare con la Russia, non hanno la dignità di ravvedersi, anzi rilanciano la propaganda bellica. La conclusione è che il blu di una bandiera di pace scolora nel verde militare. Dai 209 miliardi che noi abbiamo riportato in Italia dall'Europa per aziende, lavoro, infrastrutture, scuole e asili nido, passiamo a montagne di soldi destinati alle armi.