'Non sono stato io a cercarti. Ti ha trovata la matematica.'..
Mia figlia mi ha guardato con quell'espressione che i figli riservano ai genitori quando pensano che abbiano finalmente perso il contatto con la realtà.
Poi ha smesso di sorridere.
https://t.co/uSKV0iFWR8
Sono passati 80 anni dal fascismo e ancora oggi ne parliamo.
Il punto non è il Covid. Il punto sono i precedenti che lascia.
Da informatico ti dico che in cybersecurity non analizzi mai solo il sistema di oggi. Analizzi soprattutto quello che rende possibile domani.
Il Green Pass non era solo un QR code. È stato il primo sistema nazionale che ha normalizzato verifiche digitali dell'identità e dell'autorizzazione ad accedere a luoghi, servizi e attività quotidiane. Ha dimostrato che un'infrastruttura del genere può essere implementata rapidamente e che una parte enorme della popolazione la considera accettabile se c'è una motivazione ritenuta sufficiente.
Questo, in sicurezza, è il concetto di precedente. Ogni infrastruttura introduce una nuova superficie di utilizzo. Se oggi costruisci un sistema di verifica centralizzato, domani è molto più semplice estenderlo ad altri scopi. È esattamente il motivo per cui esistono principi come purpose limitation, data minimization e perché chi fa threat modeling non si chiede solo "cosa fa oggi?", ma "come potrebbe essere riutilizzato tra cinque anni?".
Quindi no, non sto parlando del virus. Sto parlando di architetture, precedenti e modelli di controllo. È un ragionamento tecnico, non nostalgico... oggi parliamo di chat-control, di riconoscimento facciale... è tutto figlio di quel periodo.
Sui morti, poi, l'immagine che hai postato nonn dimostra un cazzo. Si ferma a ottobre 2022 e considera solo l'Europa. È uno snapshot scelto in un preciso momento della pandemia, non il bilancio finale... penso di capirne anche di dati.
Inoltre confrontare i Paesi solo con i decessi Covid registrati è metodologicamente debole: per confrontare davvero l'impatto si usa spesso anche la mortalità in eccesso, che riduce le differenze dovute ai diversi criteri di classificazione. Insomma, quella mappa da sola non dimostra quello che sostieni, ma mi ha fatto ridere.
Sono passati 6 anni, per quanto tempo ancora volete polarizzare le discussioni con la storia del Covid?
Al tempo, ognuno aveva la possibilità di scegliere, punto. Tu hai scelto, io ho scelto (e sono state chiaramente due scelte opposte).
Anche basta con la storia che l'Italia ha avuto più morti, perché non è vero (e tu lo sai).
@alessandrinoino@sonoclaudio è un mio amico, e una persona preparata. Ognuno ha il suo punto di vista... si discute come per tutto, ma sempre con il massimo rispetto.
AI is the most important technology of our time.
Europe wants to become the first AI Continent.
For advanced healthcare, for the transport sector and so much more.
European AI Gigafactories will provide the necessary computing power to make this possible.
Together with our Member States, we are funding their construction with up to €10 billion, which are set to unlock at least €20 billion in private investements across the EU.
Together, we are building our technological sovereignty.
https://t.co/Vxko4TRXVL
No. Ogni smartphone ha una fotocamera e un microfono. I Ray-Ban Meta, quando registrano, hanno anche un LED che lo segnala.
La differenza è che i miei occhiali non sono collegati a un database statale che identifica automaticamente chiunque incontrino.
La sorveglianza di massa non è avere una telecamera. È avere una rete di telecamere collegate a database biometrici che identificano, tracciano, correlano e archiviano milioni di persone senza il loro consenso. Sono due cose completamente diverse.
Se accetti che lo Stato trasformi il tuo volto in un dato biometrico, hai già rinunciato a un pezzo della tua libertà.
Oggi sono "solo" 7 giorni.
Poi arriveranno nuove eccezioni, nuovi reati, nuove aree "sensibili". Ogni volta ci sarà un buon motivo.
Vuoi davvero vivere in un Paese dove basta passare davanti a una telecamera perché il tuo volto finisca in un database biometrico?
IO NO !!!
In uno Stato libero il cittadino è anonimo finché non c'è un motivo concreto per identificarlo.
Non il contrario: prima identifico tutti, poi se va bene cancello i dati.
Questa linea, una volta superata, è molto difficile riportarla indietro.
È esattamente il contrario. Quello che sta succedendo oggi nasce proprio da lì.
Anche il Green Pass era "temporaneo". Le norme eccezionali sono sempre temporanee. Quello che non è temporaneo è il precedente che lasciano.
In sicurezza è un concetto banale: ogni eccezione rende la successiva più facile da introdurre. Cambia la motivazione, non il meccanismo. Ieri la salute, oggi la sicurezza. Domani vedremo.
Da quando l'assenza di un'indagine è diventata la prova che una decisione fosse giusta?
Per essere indagato serve l'ipotesi di un reato. Una scelta politica sbagliata, sproporzionata o inefficace non diventa automaticamente un reato.
Se un governo adotta una misura che produce risultati peggiori del previsto, non è detto che ci sia un magistrato che apra un fascicolo. È politica, non diritto penale.
Tra l'altro di indagini ce ne sono state, su aspetti specifici della gestione della pandemia, in vari Paesi... e sono ancora in atto. Ma anche se non ce ne fosse stata nemmeno una, non cambierebbe di una virgola il dibattito.
Frega un cazzo di "chi è stato indagato?", mi interessa "le decisioni prese erano proporzionate, efficaci e hanno creato precedenti pericolosi?".
Sono due piani completamente diversi. Confonderli è come dire che un software è sicuro perché nessuno è stato arrestato dopo averlo scritto. 😂
Lo scopo è capire gli errori e non ripeterli... anche se al momento stiamo continuando in quella direzione.
Per anni molti ricercatori hanno preferito tacere. Non perché mancassero dubbi o domande, ma perché esprimersi contro la narrativa dominante poteva costare la carriera, i finanziamenti o la reputazione. È un fallimento del metodo scientifico.
Fauci è stato uno dei volti simbolo di quella merda. E il fatto che abbia ricevuto una grazia preventiva da un presidente che ha mostrato evidenti problemi cognitivi, continua a sollevare più di una domanda.
La scienza dovrebbe vivere di confronto e verifica, non di paura, conformismo e protezioni politiche.
Questi porci devono pagare, ma in Italia pensiamo a far passare il controllo tramite riconoscimento facciale, mentre tutti sono in ferie.
Ma infatti nessuno sostiene che il digitale sia perfetto. Ha problemi diversi dal cartaceo, esattamente come il cartaceo ha problemi che il digitale non ha.
Quello che contesto è l'idea che distruggere una copia cartacea equivalga a distruggere l'opera. Se esistono centinaia o migliaia di copie fisiche e decine di archivi digitali indipendenti, il contenuto non sparisce.
Anzi, il digitale ha un vantaggio enorme: puoi fare copie perfette, distribuirle ovunque e verificarne l'integrità con hash e firme crittografiche. Una pagina cartacea alterata, invece, non ti avvisa che è stata modificata... infatti nel tempo chissà quante opere sono state modificate trascrivendole.
Insomma, non è carta buona, digitale cattivo. Sono due supporti con rischi diversi. Ma raccontare che Anthropic avrebbe distrutto il sapere perché ha scansionato e buttato copie di libri comuni è una cazzata fotonica.
In queste ore vedo decine di post indignati perché Anthropic avrebbe "distrutto milioni di libri". A me sembra l'ennesima cazzata montata per fare indignare la gente.
Quello che è successo è molto più semplice. Hanno comprato milioni di libri, hanno tagliato il dorso, li hanno scansionati con macchine industriali e poi hanno buttato le copie cartacee. Lo hanno fatto perché è il modo più veloce ed economico per digitalizzarli.
La domanda è: cosa sarebbe andato perso?
Se prendi una copia di un libro che esiste in migliaia di esemplari e la trasformi in un archivio digitale, non hai cancellato il sapere. Hai eliminato una copia fisica.
Diverso sarebbe se qualcuno dimostrasse che hanno distrutto l' ultima copia esistente di un opera rara. Quello sì sarebbe uno scandalo enorme. Ma, ad oggi, è una cosa molto diversa da quella che sto leggendo in giro.
Sembra che molti facciano passare il messaggio che l'intelligenza artificiale stia "bruciando la cultura". No. Hanno usato un metodo di scansione distruttiva che esiste da anni e che serve ad acquisire più velocemente il contenuto di libri già disponibili.
Prima di indignarsi, forse conviene distinguere tra la distruzione di una copia cartacea e la scomparsa di un'opera.
@Pinperepette ciao pirata, onestamente io non ci vedo niente di male, anzi, mi sembra un utilizzo quasi scontato di queste tecnologie. fermarne la diffusione e' come cercare di arginare il mare
Ed è proprio il Green Pass ad aver cambiato il paradigma. Prima era molto più difficile far accettare controlli capillari e limitazioni basate sull'identità della persona. Con il Green Pass si è normalizzata l'idea che lo Stato possa chiederti di identificarti, verificare il tuo status e decidere in tempo reale se puoi accedere a un luogo o a un servizio.
Le nuove misure di sorveglianza sono figlie di quel precedente culturale e politico. Una volta dimostrato che una parte consistente della popolazione accetta controlli digitali estesi se presentati come necessari, è più facile proporne altri, magari con motivazioni diverse come sicurezza, terrorismo o ordine pubblico.
Non è la stessa tecnologia. È la stessa logica: più identificazione, più raccolta di dati, più controlli automatizzati. Ed è proprio quella soglia di accettazione che il Green Pass ha contribuito ad alzare.
Raga, un solo consiglio: se vi viene in mente di procreare, NON FATELO.
"Eh, ma già la gente fa pochi figli..."
Frega un cazzo. Se tornassi indietro me lo taglierei.
Il rospo del male, ennesima vacanza. Stavolta giro la Spagna da sola.
Ho provato in tutti i modi a farla ragionare, ma niente.
Ieri sera mi manda un audio, poi scrive: "Aspetta."
Da lì più nulla. Fino a ora è sparita, il telefono risultava irraggiungibile.
Ha visto le N chiamate e i messaggi e risponde, 'shalla, non prendeva, sono in ferie... sono andata a fare snorkeling '
Quando torna a casa, devo insegnarle quanti viaggi si fa con il suo stipendio.
Il Green Pass non ha lasciato solo un'app da disinstallare. Ha cambiato qualcosa di molto più difficile da rimuovere: la mentalità. Ha normalizzato l'idea che, in nome di un'emergenza, si possano limitare diritti fondamentali e dividere i cittadini in categorie.
Ha anche mandato un messaggio alla politica: se la misura viene presentata come necessaria, una parte molto ampia della popolazione la accetta senza fare troppe domande perchè è stupida. È questo il precedente che molti trovano preoccupante, più del Green Pass in sé.
Non è fondata, hanno preso i libri a cassone da intermediari come Better World Books, World of Books. Vivono di questo... selezionano e se c'è qualcosa che vale anche minimamente lo vendono a parte.
Anche la seconda una distinzione che non regge.
Un libro può essere bruciato, censurato, ritirato dalle biblioteche, finire fuori catalogo o semplicemente deteriorarsi. Non ha nessuna proprietà magica che lo renda immutabile.
Anzi, un archivio digitale ben gestito è molto più difficile da eliminare. Se un file è replicato su migliaia di server, copiato da milioni di persone e versionato, alterarlo o farlo sparire ovunque è praticamente impossibile. Se modifichi una copia, le altre restano identiche.
Quello che cambia non è il supporto, ma il controllo. Se affidi i tuoi dati a un'unica piattaforma centralizzata, possono censurarli. Se distribuisci copie, hash, mirror e backup, il digitale è persino più resistente della carta.
Confondere "digitale" con "centralizzato" è l'errore del ragionamento.
@minasmazar intermediari come Better World Books, World of Books etc, dove hanno comprato i libri a cassone, vivono di quello. Se c'è un libro che potenzialmente potrebbe valere qualcosa di più, lo vendono a parte.