davide camicioli: “seeing the points gap, is it the time ferrari puts a hierarchy between the drivers?”
carlo vanzini: “it’s time to find a car. you can only do internal strategies when you win a race and then win the next one. it’s pretty useless otherwise.”
via @skysportsF1
Morì nel sonno, la mattina di Natale del 2016. Aveva solo 53 anni.
Eppure, anche dopo la sua morte, George Michael continuava a salvare vite.
Solo allora il mondo scoprì ciò che aveva sempre tenuto nascosto: aveva donato milioni di sterline a orfani, senzatetto, malati e famiglie in difficoltà.
In silenzio.
Senza telecamere.
Senza bisogno di applausi.
Una concorrente di un quiz TV aveva detto di sognare un figlio, ma non poteva permettersi un trattamento in vitro.
Il giorno dopo, trovò sul suo conto 15.000 sterline.
Le aveva mandate lui, senza dire il suo nome.
Lavorava nei rifugi per senzatetto, travestito da volontario.
Donava 100.000 sterline ogni Pasqua alle associazioni per bambini.
Una volta, vide una donna piangere in un bar per i debiti. Scrisse un assegno da 25.000 sterline e lo lasciò alla cameriera, con una sola istruzione:
“Consegnaglielo dopo che se ne va.”
Pagò studi, cure, sogni.
Finanziò centri per persone con HIV.
Offrì un concerto gratuito per le infermiere che avevano curato sua madre.
George Michael non cercava fama.
Cercava umanità.
E forse per questo, ancora oggi, centinaia di migliaia di persone vivono grazie a lui.
20 anni fa.
Nella festosa conferenza post-Australia l'umore mutò drasticamente all'annuncio della notizia su Pessotto.
Cannavaro, turbato, lasciò la postazione.
Ad inquetarmi, ancora oggi, è la freddezza dell'ufficio stampa, che invitava a proseguire con le domande.
Paolini riparte da sé stessa 🌱🇮🇹
Alla vigilia di Wimbledon, Jasmine arriva con pochi calcoli e una priorità chiara: stare bene, ritrovare fiducia nel corpo e provare a rimettere insieme sensazioni positive. Dopo mesi complicati e un ranking tornato fuori dalla top 15, l’azzurra sceglie un approccio semplice: pensare un match alla volta, senza aspettative pesanti, ma con la voglia di dare tutto quello che ha 🎾✨
#Tennis #Paolini #wimbledon
Pino Rinaldi: “Se finissi in galera da innocente, non riuscirei a sopravvivere”. L'intervista su Garlasco, errori giudiziari e giornalismo
👉 https://t.co/CcHJjYLHLs
Oggi il caldo tocca probabilmente il suo nuovo massimo ma da domani qualcosa inizierà a cambiare, prima in quota e poi anche al suolo.
La giornata odierna dovrebbe rappresentare il picco della fase calda, valori molto elevati sia a 850 hPa, quindi intorno ai 1500 metri, sia al suolo, con temperature ancora nettamente sopra media su molte zone. Il primo segnale del cambiamento, però, non arriverà subito dal termometro sotto casa, arriverà dall’alto. Da domani i geopotenziali a 500 hPa inizieranno a ridimensionarsi, segno di una struttura anticiclonica molto meno compatta in quota. Già oggi un primo effetto potrà essere lo sviluppo di instabilità pomeridiana su Alpi e Prealpi, soprattutto sui settori centro-orientali. Tra domani e martedì 30 giugno il caldo dovrebbe poi iniziare ad attenuarsi anche nei bassi strati, con un calo dei valori a 850 hPa e un ulteriore aumento dell’instabilità pomeridiana.
I temporali potranno interessare ancora i rilievi, ma localmente riuscire a spingersi anche verso alcune zone pianeggianti della Pianura Padana e verso settori interni e tirrenici del Centro. Attenzione però per ora non parlerei ancora di vero break estivo ma parlerei di ridimensionamento del caldo. In termini pratici significa passare da anomalie anche di 8-10°C sopra la media a valori più vicini ai 3-5°C sopra la media. È una magra consolazione per chi soffre il caldo, certo, ma è comunque un taglio importante dell’anomalia termica, il caldo resta, però perde forza.
Oltre mercoledì 1 luglio eviterei proclami, la distanza previsionale aumenta e servirà prudenza per capire se questo ridimensionamento sarà solo temporaneo o se aprirà davvero una fase più dinamica. Intanto portiamoci a casa il dato principale, non ancora una rottura dell’estate ma finalmente un ridimensionamento sì.
"La vita, tra tutte le sfacciate assurdità di cui è piena, ha l'inestimabile privilegio di poter fare a meno di quella stupidissima verosimiglianza cui l'arte crede di dover obbedire". Lo speciale di #RaiCultura dedicato a Luigi Pirandello è su https://t.co/kB6aGr1p4j
Lionel Messi diventa il primo nella storia a segnare per sette partite di fila ai Mondiali.
2022 - Australia
2022 - Olanda
2022 - Croazia
2022 - Francia
2026 - Algeria
2026 - Austria
2026 - Giordania
Allo stadio Olimpico di Roma, Tiziano Ferro ha ospitato Achille Lauro per un emozionante duetto sulle note di "Non me lo so spiegare" 😍👏
📹 Instagram | @TizianoFerro
Messi è diventato il primo giocatore nella storia a segnare in sette partite consecutive ai Mondiali. Supera così Just Fontaine e Jairzinho, che condividevano questo record dal 1970 🇦🇷🐐
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