L'intervento di Donata Chiricò chiude l'evento di presentazione di #ProgettoTemar. Grazie a tutti per avere partecipato e per averci seguito in questa diretta Twitter!
"Atena aveva una conoscenza illuminata: poteva fare tutto, ma fece cadere la sua lancia per terra e fece nascere una pianta, l'ulivo, divenuta poi un simbolo. È a questa intelligenza illuminata che dobbiamo ispirarci".
Donata Chiricò per #progettotemar
"Uno dei problemi del nostro tempo è quello di aver dimenticato che proveniamo da una civiltà che ha messo al centro la vita, non per forza antropomorfa".
Donata Chiricò per #progettoTemar
Da Zeus a Crono passando per Oceano, Urano e Gea, il rapporto tra le divinità greche e il caos originario. La presenza di Metis nella testa di Zeus ha un valore simbolico importantissimo.
Donata Chiricò per #ProgettoTemar
Zeus ed Efesto, una scure che apre una testa e una dea, Atena, che nasce: che rapporto hanno con la sostenibilità ambientale? Scopriamolo con Donata Chiricò! #ProgettoTemar
"La perfezione è bella ma stupida. Bisogna conoscerla ma romperla. Ora che sapete come disegnare un albero, potete disegnare un albero tutto diverso da quello che avete visto finora". Il richiamo di Donata Chiricò a Bruno Munari per #ProgettoTemar
"Bisogna far sì che la sfera economica, quella scientifica e quella sociale collaborino tra loro, visto che in questi anni l'hanno fatto davvero poco. La comunicazione può e deve essere un facilitatore".
Donata Chiricò per #ProgettoTemar
"Per capire il mondo è importante guardare le piante, sapere come sono fatte e come si chiamano". Chiude così il suo intervento il professor Riccardo Guarino per #ProgettoTemar
"Negli ultimi anni abbiamo riscontrato anche la presenza di piante esotiche sempreverdi attorno ai grandi laghi prealpini: sono scappate dai giardini vicini e ci sottolineano la diminuzione di giorni di basse temperature in quell'area"
Riccardo Guarino per #ProgettoTemar
"Le piante misurano anche l'innalzamento della temperatura nel nostro pianeta: prova ne è l'innalzamento della presenza di specifiche vegetazioni di montagna, che tendono a risalire verso quote sempre più alte"
Il professor Riccardo Guarino a #ProgettoTemar
"Alcune piante vengono utilizzate per monitorare la concentrazione di metalli pesanti: ad esempio un muschio è stato utilizzato per monitorare la concentrazione di palladio in un'area specifica".
Il professor Riccardo Guarino per #ProgettoTemar
"Le specie vegetali possono essere ottimi indicatori ambientali per le loro risposte: anche le specie invasive danno informazioni utili perché ci fanno capire le variazioni del territorio"
Riccardo Guarino per #ProgettoTemar
"Ogni specie d'Italia ha una sua ecological fingerprint, che mostra quanto diversi siano gli adattamenti delle piante rispetto al territorio, anche per forme e dimensioni"
Riccardo Guarino per #ProgettoTemar
"Vi sono piante che vivono negli stessi luoghi, nelle stesse condizioni, ma che reagiscono in maniera diversa all'ambiente: queste analisi si usano tantissimo nella ricerca applicata" Riccardo Guarino per #ProgettoTemar
"Se si verificano e controllano le caratteristiche morfologiche dei vegetali si possono ottenere informazioni che restano valide anche cambiando contesto, passando dalla California al Mediterraneo per esempio"
Riccardo Guarino per #ProgettoTemar
"Le piante ci danno informazioni che non è possibile raccogliere da smart grid o altri sensori: possiamo da esse desumere le informazioni medie su un contesto"
Riccardo Guarino per #ProgettoTemar
"Le piante ci dano tantissime informazioni ambientali: non possono muoversi e sono ancorate al substrato, dunque devono sopravvivere e lo fanno registrando informazioni e reagendo". Riccardo Guarino a #ProgettoTemar
Tra le altre applicazioni, l'analisi dell'inquinamento da microplastiche nel Mediterraneo e la stima della risorsa energetica proveniente dalle onde del mare, incluso l'impatto sulle coste.
La presentazione di Carlo Cipolloni a #progettotemar