@B43016236@marco_heffler Sì, questo è un rischio. Ma lo Stato non è assente: i crimini vengono repressi e i criminali sono perseguiti. Con un elevato tasso di successo, tra l'altro, per quanto riguarda i crimini gravi.
La percezione di insicurezza dipende dall'uso strumentale delle fonti di informazione
@brunotrenchi@SereDomenici No Bruno, non è così. E sarei pronto a cambiare idea se lei mi presentasse testimonianza di almeno un caso analogo gestito diversamente solo sulla base della religione dell'impatto.
@B43016236@marco_heffler Dev'essere orribile subire più tentativi di rapina e aggressione, ma purtroppo nessuno di questi dà diritto a uccidere i prossimi aggressori oltre i limiti della legittima difesa
@B43016236@marco_heffler A me va bene, qui si parla dell'Italia, ma il mio punto è che si potrebbe parlare di sostanzialmente qualsiasi altro ordinamento nazionale e la sentenza sarebbe stata uguale: la questione non si limita al caso italiano.
Penso anch'io che il risarcimento sia assurdo.
@brunotrenchi@SereDomenici Tenga conto che la pena per omicidio volontario in Italia è di 21 anni: a lui ne sono stati attribuiti quasi 15. Esattamente la pena minima ridotta di un terzo.
@FTuidder Ma la pena minima prevista per l'omicidio volontario in Italia è 21 anni; in altre occasioni, per un duplice omicidio è stato attribuito l'ergastolo: le attenuanti sono state prese in seria considerazione. Non conosco il caso Kabobo.
Sul risarcimento: sono d'accordo con lei.
@B43016236@marco_heffler La pena minima prevista per l'omicidio volontario in Italia è di 21 anni, lui ne ha commessi due (cosa che in altre occasioni ha portato all'ergastolo): non mi sembra contino poco le attenuanti.
Mi saprebbe poi dire in quale Stato questo atto non sarebbe stato punito?
@Marphy01@niraco17 Ma a lei invece è capitato? È automatico il fatto che se mi puntano una pistola alla testa, la mia prima preoccupazione per i successivi minuti sarà uccidere, anche dovendo rincorrere gli aggressori mentre se ne stanno andando?
@FTuidder Senz'altro non si è svegliato pensando di uccidere due persone: poi, però, l'ha fatto. L'esasperazione e la rabbia del momento devono essere tenute in considerazione come attenuanti, ma non possono escludere la responsabilità per un gesto così grave
@meryembix1@Angelo63446480 Purtroppo anche in quel momento, senz'altro difficilissimo, si deve pensare alle conseguenze delle proprie azioni. E, anche nel caso non lo si faccia, tali conseguenze dovranno comunque essere affrontate.
@EnricoMantecati@MadameA02 Eh, condanna all'ergastolo, capisco, ma d'altronde non è colpa del diritto se lui ha 72 anni e non 30. La pena base per omicidio volontario in Italia è di 21 anni..
@EnricoMantecati@MadameA02 Il video parla di "fatto indegno in un paese civilizzato" [sic]: mi sa indicare almeno un esempio di ordinamento nazionale in cui un atto del genere non sarebbe stato punito?