I messaggi forzati di alcuni comitati per il Sì, Bartolozzi, Dalmastro, l’ombra di Trump, il caro benzina… Al fondo, però, temo che il No abbia vinto perché la presunzione di innocenza e i principi dello Stato di diritto non appartengono alla biografia e alla cultura italiane
“Dopo il referendum, tireremo la rete”. L’audio minaccioso e verbalmente violento di Nicola Khamenei Gratteri ai giornalisti del Foglio non è degno di un confronto democratico.
Il paradossale referendum di domenica. Una destra che rischia proponendo una riforma liberale e una sinistra a testa bassa a difesa di un ordinamento fascista. E l'Italia va a rotoli
Mi sono spesa, ci ho messo la faccia e non ho mai cambiato idea a differenza di tanti altri. Per la seconda volta il centrosinistra tradisce se stesso, prima col referendum sul jobs’ act ora con la separazione delle carriere. Domenica e lunedì non voterò per o contro #Meloni, votero’ per una riforma garantista, liberale, che supera finalmente il modello penale fascista. #IoVotoSì
"Bisogna modificare il Csm per ridurre lo strapotere (delle correnti). Il sistema migliore è il sorteggio, anche a costo di cambiare la Costituzione. Se uno è in grado di scrivere sentenze è anche in grado di scrivere un parere per la nomina di un procuratore" (Gratteri, 5/9/21)
Dicono che sia impossibile spiegare perché votare SI al referendum sulla giustizia in due minuti.
Una ragazza di 27 anni - Patrizia De Grazia dei Radicali - ci è riuscita in un minuto.
Quanto successo ieri a #Torino alla manifestazione organizzata da #Askatasuna era prevedibile. Lo sapevano tutti che il corteo aveva come obbiettivo quello di arrivare a riprendere l’immobile sgomberato. I violenti non erano infiltrati, erano gli organizzatori del corteo. Troppa ipocrisia in certa sinistra. Solidarietà alle #ffoo
Separazione fra le carriere e separazione fra Stato e Chiesa.
La Cei cominci a separare toga e tonaca.
“No, non ha dato nessuna indicazione di voto”, assicura la Cei, secondo cui il presidente dei vescovi italiani Zuppi ieri aveva parlato in generale, non da generale in divisa rosso-porpora.
Meglio così, anche se tutti a destra come a sinistra e nel mezzo avevamo capito un’altra cosa fra le righe del richiamo alla difesa dell’autonomia dei magistrati. Frasi che, per eccesso di zuccheri, rimandavano alle litanie dei propugnatori del no.
Ma si sa, la Chiesa al parlar chiaro spesso preferisce l’allusione, la parola velata, il non dire per più dire.
Noi, che da liberali avemmo molto in uggia l’interventismo del destro presidente Cardinale Ruini, non avremmo fatto eccezione col maldestro (pare) o forse un po’ sinistro del presidente Cardinale Zuppi.
Teniamo separati Stato e Chiesa, Monsignori, anche se non siamo tutti d’accordo sulla separazione delle carriere.
Una cortesia: non abbiamo ragione di dubitare della precisazione odierna, ma allora non fate delle chiese e della parrocchie sezioni referendarie aperte solo ai magistrati del no, come succede in Puglia, in Sicilia e chissà dove altro. Cominciate a separare toga e tonaca.
Il procuratore di Napoli, che per fare propaganda politica ha usato un’intervista falsa di Giovanni Falcone, ora denuncia Fratelli d’Italia per averne usata una sua vera “senza autorizzazione”.
Il copyright sul referendum secondo Gratteri https://t.co/zvHP13Lz7i
Esiste una sinistra liberale e garantista che dice SI alla #separazionedellecarriere . @fleinaudi e @libertaegualeIT insieme organizzano un evento il 10 febbraio alle 17.00 a Roma, in via della Conciliazione 10. Vi aspettiamo 🤗
Dopo settimane in cui tutti i principali esponenti dell'amministrazione Trump si ostinavano a escludere l'opzione militare per la Groenlandia, oggi a Davos Trump l'ha esclusa. Forse è servita a qualcosa la spedizione militare "barzelletta"
Per prendere coscienza di quanto Barbero sia scarso, portato sull’altare del rossobrunismo grazie alla sua professionalità ovvero fare il cantastorie simpaticone, prendetevi 6 minuti per vedere come - con calma - viene distrutto.
Quando ci si mettono d’impegno riescono a peggiorare (e di una quantità pari a mezzo secolo) perfino le leggi del 1941, anche le più equilibrate.
#dirittodautore#fotografie