💔 È morto oggi, all'età di 96 anni, Don Antonio Mazzi, sacerdote, educatore e instancabile punto di riferimento per migliaia di giovani. Fondatore di Exodus, la realtà che da oltre quarant'anni accompagna e sostiene ragazzi e ragazze nel difficile percorso di uscita dalla tossicodipendenza e da altre forme di disagio, ha dedicato l'intera esistenza a chi era più fragile, trasformando l'accoglienza e l'ascolto nella sua missione di vita.
Negli ultimi tempi le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate. Dopo alcuni ricoveri in ospedale e continui alti e bassi, confidava a chi gli era vicino un solo desiderio: non essere lasciato solo. Un desiderio che è stato rispettato fino all'ultimo istante. Accanto a lui, nella Cascina che considerava casa, sono rimasti i suoi ragazzi, le collaboratrici e tutte le persone che negli anni erano diventate la sua vera famiglia.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel mondo del volontariato, dell'educazione e della solidarietà. Don Mazzi ha saputo restituire speranza a migliaia di giovani, insegnando che nessuna vita è perduta e che ogni persona merita una seconda possibilità.
L'ultimo saluto si terrà lunedì alle ore 15 nella chiesa di Sant'Ambrogio a Milano, dove amici, collaboratori e quanti hanno condiviso il suo cammino potranno rendergli omaggio.
📸 ANSA / Matteo Corner
“Franco Baresi è il miglior difensore affrontato nella mia carriera, elegante e mai aggressivo. Usava solo l’intelligenza e il tempismo”
Dalla biografia di Diego Armando Maradona (Yo Soy El Diego)
#Senontiportononparto#lamiciziaèunacosaseria
Un animale non si abbandona mai, per i nostri amici a quattro zampe è un tradimento.
Abbandonare un animale è un reato e può mettere in pericolo anche la sicurezza di chi viaggia sulle nostre strade
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#31luglio
Il 19 luglio porta con sé un dolore che il tempo non riesce ad attenuare.
Trentaquattro anni fa, in via D’Amelio, a Palermo, la violenza mafiosa uccise Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Sei vite spezzate, sei storie di affetti, progetti e dedizione alle istituzioni, che oggi ricordiamo con gratitudine e con profonda vicinanza alle loro famiglie.
Paolo, per me, non è soltanto una figura centrale della magistratura e della lotta alla mafia. È stato una presenza importante nella mia vita, profondamente legato alla mia famiglia. Il suo ricordo si unisce inevitabilmente a quello di mio padre, Rocco Chinnici, che lo volle al proprio fianco riconoscendone il valore umano e professionale, e a quello di Giovanni Falcone. Insieme contribuirono a costruire un metodo nuovo nel contrasto a Cosa nostra, fondato sul lavoro condiviso, sulla collaborazione e sulla forza di istituzioni capaci di agire unite.
Oggi rendere omaggio a Paolo, Agostino, Emanuela, Vincenzo, Walter e Claudio significa raccogliere quella eredità e trasformarla in responsabilità quotidiana: nel servizio allo Stato, nella difesa della legalità e nell’impegno verso le nuove generazioni. La loro testimonianza continua a vivere nelle nostre scelte e a indicarci la strada.
🇳🇴
In manchen Regionen Norwegens ist eine schöne Geste gelebter Alltag:
Tragen Apfelbäume mehr Früchte, als eine Familie selbst verbrauchen kann, werden die schönsten Äpfel in Beuteln an den Zaun gehängt – zum Mitnehmen für andere.
Gerade in Jahren mit einer guten Ernte ist das ein wertvoller Gedanke.
Überschüsse sollten nicht verderben, sondern dort genutzt werden, wo sie anfallen.
Vielleicht hat jemand keinen Garten, kocht aber köstliche Marmelade oder bereitet Vorr��te für den Winter zu.
So bleiben gute Lebensmittel erhalten, Ressourcen werden geschont und Nachbarschaft wird ganz selbstverständlich gelebt.
So lange die Leute ihre eigenen Früchte nicht vollständig verarbeiten können, ist das Teilen das Sinnvollste, was man tun kann. Da kommt bestimmt so manch Leckeres zurück - Marmeladen, Säfte, Kuchen usw.
Also, WIN-WIN für alle 🤝
Il 23 maggio non è solo la giornata del ricordo, ma un momento di responsabilità e di impegno civile, in cui la memoria deve trasformarsi in coscienza e azione. Nel ricordo di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, onoriamo donne e uomini dello Stato che hanno sacrificato la propria vita per un’Italia più libera e più giusta.
Mio padre, Rocco Chinnici, fu tra i primi a credere nella forza del lavoro condiviso nella lotta alla mafia, aprendo la strada a una stagione straordinaria di magistrati coraggiosi, di cui Falcone e Borsellino sono diventati simbolo universale. Un percorso costruito sul rigore, sul senso del dovere e sulla convinzione che la legalità dovesse essere difesa ogni giorno, anche nei momenti più difficili.
Sono cresciuta vedendo uomini delle istituzioni lavorare insieme, sostenersi nelle difficoltà e affrontare con immensa dignità una stagione segnata da isolamento, minacce e sacrifici. Ed è proprio dentro quella stagione che si è formata la mia idea di Stato: nel coraggio silenzioso, nella dedizione assoluta al proprio lavoro, nell’amore profondo con cui hanno scelto di servire la Sicilia e il Paese.
Dietro le immagini che appartengono alla memoria collettiva, custodisco anche il ricordo della loro umanità. Un’eredità morale che continua ancora oggi a indicarci una direzione chiara: difendere la verità, la giustizia e i principi democratici, trasmettendo questi valori alle nuove generazioni.
Ricordare significa scegliere, ogni giorno, da che parte stare: dalla parte dello Stato, della libertà e di chi non ha mai abbassato la testa.
#giovannifalcone #francescamorvillo #stragedicapaci
“Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore…”
—P.P.Pasolini
#AMiaMadre a #SalaLettura
Dovunque tu sia, sei sempre nel mio 💝
"Il meurt lentement", très beau texte de Martha Medeiros :
"Il meurt lentement
Celui qui ne voyage pas,
Celui qui ne lit pas,
Celui qui n’écoute pas de musique,
Celui qui ne sait pas trouver grâce à ses yeux.
Il meurt lentement
Celui qui détruit son amour-propre,
Celui qui ne se laisse jamais aider.
Il meurt lentement
Celui qui devient esclave de l’habitude
Refaisant tous les jours les mêmes chemins,
Celui qui ne change jamais de repère,
Ne se risque jamais à changer la couleur
De ses vêtements
Ou qui ne parle jamais à un inconnu.
Il meurt lentement
Celui qui évite la passion
Et son tourbillon d’émotions
Celles qui redonnent la lumière dans les yeux
Et réparent les cœurs blessés.
Il meurt lentement
Celui qui ne change pas de cap
Lorsqu’il est malheureux
Au travail ou en amour,
Celui qui ne prend pas de risques
Pour réaliser ses rêves,
Celui qui, pas une seule fois dans sa vie,
N’a fui les conseils sensés.
Vis maintenant
Risque toi aujourd’hui !
Agis tout de suite !
Ne te laisse pas mourir lentement !
Ne te prive pas d’être heureux !"
Gabriel García Márquez şunları söyledi:
Altmış yaşına ulaştıysanız, paraları saymayı bırakın ve anları saymaya başlayın.
Çünkü siz "her ihtimale karşı" tasarruf etmeye devam ederken, "her ihtimale karşı" durumlar dişlerini bileyliyor, yorulmanızı bekliyorlar ki kendinize izin vermediğiniz şeylerden faydalanabilsinler.
Zaten çalıştınız, çocuklarınızı büyüttünüz, acı çektiniz.
Şimdi sıra sende; şafağı sakin bir şekilde izle, hep ertelediğin şeyleri kendine ısmarla, en pahalı kahveyi vicdan azabı çekmeden ve gülümseyerek iç.
Çılgın girişimlere bulaşmayın ve her zaman "harika bir fikri" olan ama asla fatura ödemeyen "girişimci" oğlunuza kanmayın.
Ve lütfen: çocuklarınızla birlikte yaşamayın. Onları ziyaret edin, onlara sarılın, ama kapınızı ve huzurunuzu koruyun.
Kimsenin sorunlarını omuzlamayın. Torunlar gülmek için vardır, büyütülmek için değil; çocuklar sevilmek için vardır, ihtiyaçlarının karşılanması için değil.
Bu yaşta vücudunuza, ama özellikle de zihninize iyi bakın. Hastalıklar veya ilaçlar hakkında çok fazla konuşmayın; seyahatlerden, şarkılardan, mutlu anılardan bahsedin.
Ve eğer biri size "artık işe yaramazsın" derse, zarifçe gülümseyin... ve henüz kimsenin ne olduğunu anlamadığını hatırlayın.
Eğer biri size "artık işe yaramazsın" derse, zarifçe gülümseyin... ve bu kişinin henüz kimseye borçlu olmadan çok yol kat etmenin ne demek olduğunu anlamadığını hatırlayın. Gülün, yaşayın ve başkalarının istedikleri gibi kırgınlaşmalarına izin verin.
Zaten kazandınız: hâlâ buradasınız, dimdik ayakta duruyorsunuz, bir hikayeniz ve tarzınız var.
Ve bu, gerçekten de bir ayrıcalık!
Gabriel García Márquez
Edebiyat Ödülü sahibi dünyaca ünlü Kolombiyalı yazar