comunque non capisco la critica ai giovani che fanno aperitivo
vi siete mai chiesti perché facciamo l’aperitivo e non la cena????
sarà che uno costa 10 l’altro 30
(e vabe la vibe)
NO al controllo dell’informazione da parte degli USA sul Referendum!
Meta (Facebook e Instagram) ha oscurato il video in cui il prof. Alessandro Barbero spiega perché voterà NO al referendum sulla riforma della giustizia di Meloni, definendolo “informazione falsa” dopo un presunto fact-checking pagato dalla società americana.
Un atto gravissimo: una big tech statunitense decide di silenziare un’opinione politica legittima di uno dei più autorevoli intellettuali italiani su un tema centrale per la nostra democrazia.
Una “coincidenza” fin troppo comoda per il governo Meloni, un vero e proprio regalo politico.
Un pericolo per l’Italia e per la libera espressione dell’opinione, visto che Meta ha già dimostrato di segnalare e oscurare contenuti soltanto in base alla posizione politica e non alla falsità o verità delle informazioni.
Proprio mentre il NO cresce nei consensi, un colosso USA guidato da miliardari sempre più vicini a Trump interviene per limitare il dibattito pubblico italiano.
È la prova di un sistema di social e big tech che non garantisce democrazia e partecipazione.
Per questo tocca a noi rompere la censura.
Condividiamo il video, facciamolo girare ovunque, parliamone.
Al referendum costituzionale, VOTA NO. #IoVotoNo
"You hate AI because it's going to replace you" Actually, I hate genAI because it is built off of stolen data, it breaks copyright laws, it's poisoning the planet & black communities. It's raising our electricity bills. It's spreading misinformation & making people fucking stupid
Oltre alla poverta' umana di Meloni qui Flavia Carlini (che e' laureata (trimestrale e magistrale) in Cooperazione internazionale e sviluppo quindi ha dato esami di diritto) ne dimostra anche la sconcertante ignoranza
#FrancescaAlbanese:
“Il genocidio a Gaza non può essere fermato senza smantellare l’economia globale che lo sostiene. Le aziende e i loro dirigenti devono essere chiamati a rispondere. La giustizia non può essere selettiva.”