@ClaudioBorghi@piergiorgin Si dirà che non sono comunicazioni ma documenti elettronici e quindi tutto a posto. La cassazione penale si è già espressa su questa linea.
Questo é quello che ci hanno tolto. Non la moglie Ucraina vestita come una nonna, non l'auto di merda o la tv con soli 3 canali MA la gioia di esistere in una società dove la direzione implicita sembra essere quella al miglioramento.
@karol Liberals don't think about or understand the long-term consequences of their actions. Everything that happens is a single, unconnected event probably caused by racism, and solved by a government program.
L'anonimato in rete non esiste e non è mai esistito. Chi dice il contrario o è ignorante o in malafede.
Quindi costringere all'identificazione con documento è solo uno strumento per alzare il livello di intimidazione.
Ma dirò di più: le fake news non esistono.
Dire che nessuno è mai andato sulla Luna non è "disinformazione" così come dire che Filippo il Bello aveva interessi personali nella repressione dei Templari. Sono tesi storiografiche alternative la cui censura è da paese totalitario del 1955. Non serve, non funziona, non ha senso; l'unica funzione consiste nel creare la figura parastatale del "fact checker" che però è pagato in visibilità e tutti lo prendono per il culo.
Dire che Salvini va a trans non è "disinformazione" è diffamazione e infatti lo sventurato del gaypride contribuirà a fare un po' di beneficenza per associazioni scelte da Salvini. Complimenti.
Dire che è successo qualcosa ma non è vero non è "disinformazione" perché la rete controlla e verifica in tempo reale.
L'unica vera disinformazione è quella istituzionale diramata dalle Agenzie di validazione sul tipo: "Annegate 1000 persone per il caldo". Non frega niente a nessuno, non serve a niente se non ad allontanare sempre più le persone dai media novecenteschi.
Quindi perché le misure repressive e le norme sul riconoscimento?
Per intimidazione e per creazione di conflitto sociale. Chi subisce un'ingiustizia sarà più portato a reagire e quindi ad essere punito e gli Stati globalisti hanno nella repressione e punizione (e rieducazione) una modalità fondamentale di fornitura di materia prima al Parastato gramsciano.
Quindi mai cadere nelle trappole e affrontare il nemico con calma in attesa che le élite a noi favorevoli rovescino le élite ostili.