Faccio i complimenti al @Corriere che con la sua giornalista #De_Gregorio scrive un articolo sulla discalculia facendo un pratico esempio già dal titolo.
P.S. Se i casi raddoppiano si ha un + 100%
Un breve commento sull'elezione di Leone XIV con tre fatti, uno appariscente, uno commovente, uno forse meno apprezzato:
https://t.co/qAQqRFdTA0
@VelaDiMare83@vitaepensiero@ognifrank
A constitution, as important as it is, will mean nothing unless the people are yearning for liberty and freedom.
- Ruth Bader Ginsburg
#quoteoftheday via @1440_Daily
Scienza e fede. Big Bang o esistenza di Dio, le prove da sole non bastano https://t.co/mrurypGGQf
Il discorso sulla fede e quello sulla scienza ci costringono a riflettere in ultima analisi sull’umano e sulle coordinate fondamentali della vita, ivi compresa la capacità di pensare.
If people do not believe that mathematics is simple, it is only because they do not realise how complicated life is.
John von Neumann
#quoteoftheday via @TheEconomist
Dr J. O. Wisdom once observed to me that he knew people who thought there was no philosophy after Hegel, and others who thought there was none before Wittgenstein; and he saw no reason for excluding the possibility that both were right.
~ Ernest Gellner
Un essenziale (in tutti i sensi) Eraldo Affinati, da leggere al termine della prima "settimana" di scuola: https://t.co/W0IZckctdL
Grazie, come sempre a @vitaepensiero e @RobertoPresilla
"Democratizing" AI is like "democratizing" a tank. Sure, we can make it open-source; or turn it into an art exhibit; or even let civilians become tank commanders. But a tank is still a tank. And AI is still AI: a Cold War-era techno-ideology of prediction & productivity growth.
Sta girando, a distanza di più di due mesi dalla sua pubblicazione, questo brano tratto da un articolo uscito su l'Unità a firma Massimo Donini, ordinario di Diritto penale all'Università di Roma “La Sapienza”. Non sono un lettore di questo giornale ma resto comunque sorpreso che nessuno, ma magari mi sbaglierò, abbia notato che nelle sue argomentazioni il professor Donini abbia usato la parola "giudeo". Sì proprio così giudeo. Usata, a bene vedere, per definire gli israeliani.
E' noto a tutti che esistono parole che, al di là della loro origine etimologica, abbiano assunto per l'utilizzo che n'è stato fatto nel corso della Storia un significato dispregiativo ed insultante. Giudeo è una tra queste e francamente leggerla su un giornale italiano nel 2024 mi fa venire i brividi. Ma sono molti i motivi di riflessione che l'articolo suscita.
Mi limiterò a tre questioni. Intanto dal punto di vista semantico la parola giudeo associata ai cittadini israeliani dimostra una volta ancora la confusione dolosa e peculiarmente antisemita che si è costruita tra ebraismo ed Israele. Una confusione che può facilmente portare le persone ad estendere la propria ostilità nei confronti d'Israele ad ogni singolo ebreo nel mondo. Questo fenomeno è già in atto e lascio a voi il giudizio sulla sua pericolosità sociale.
Poi, rispondendo a quanti attribuiscono questa confusione all'ignoranza, non credo si possa ritenere che un professore universitario ordinario sia un ignorante. L'ignoranza con il pregiudizio e l'odio non c'entra un bel niente.
Da ultimo, constato come vi sia un perfetto raccordo tra il pregiudizio antisemita e l'odio per l'Occidente espresso attraverso giudizi sulla guerra russo-ucraina che francamente non meritano neanche di essere commentati.
Nota a margine: se è vero che l'estensore dell'articolo ha usato la parola "giudeo" è anche vero che nessuno in quel giornale abbia ritenuto di suggerire di evitarne l'utilizzo, alla luce dei terribili eventi associati a quella parola.