Hanno depenalizzato il traffico di influenze, cancellato l'abuso d'ufficio centralizzato la Corte dei Conti...
Cos'altro devo ancora fare per farvi capire che siamo governati da un sistema che protegge chi delinque e zittisce chi li indaga?
Meloni e Tajani vengano in Aula sul pronunciamento della commissione speciale dell’Onu, che ha certificato nero su bianco che quello di Israele è stato un genocidio e che l’intento genocidiario è stato specialmente verso i bambini.
Parliamo di 20.179 bambini morti.
Siamo oltre il dilettantismo, qui siamo al blocco istituzionale per manifesta incapacità.
Il Quirinale deve letteralmente fare da babysitter a una maggioranza che non sa nemmeno come si scrive un decreto legge. Ma vi rendete conto di cosa stiamo parlando?
Prendono il Decreto Accise – nato teoricamente per gestire l'emergenza dei prezzi del carburante – e ci buttano dentro di tutto: zolfo, acido solforico, minoranze linguistiche e le tutele contro il telemarketing selvaggio. Il solito, inveterato vizio del "decreto omnibus" dove si infila qualsiasi marchetta o norma bandiera sperando che nessuno se ne accorga.
Il risultato? Il Colle giustamente si inca**a, gli uffici legislativi gli bocciano tutto per "estraneità di materia" e loro, terrorizzati, devono fare marcia indietro con quattro emendamenti soppressivi.
Ma la vera vergogna, il vero schiaffo in faccia ai cittadini, è che per colpa di questo pasticcio dilettantesco salta (di nuovo!) il blocco al telemarketing aggressivo per le telecomunicazioni. Avete capito bene: per l'incompetenza di chi ci governa, i cittadini continueranno a essere bombardati da telefonate moleste a qualsiasi ora del giorno. Erano già caduti sullo stesso identico errore nel decreto precedente. Non imparano. Non studiano.
E ora, come se non bastasse, il testo deve pure tornare al Senato per una terza lettura, allungando i tempi e sprecando denaro pubblico.
Cortina di fumo sui social, retorica sulla "fazione", e poi alla prova dei fatti non sono capaci di portare a casa una legge che rispetti la Costituzione. Smontati dal Quirinale e dalla Corte Costituzionale per l'ennesima volta. Andate a studiare le basi del diritto pubblico, poi forse presentatevi in Parlamento. Imbarazzanti.🤡🎪🎭 https://t.co/t6cnb2X8Xj
🚨 Ecco un piccolo esempio del perché i criminali della #casta sia politica che dei colletti bianchi contrasta e infanga ogni giorno Conte e il m5s 🤷♂️
_E nessuno, un giornalista, un moderatore, qualcuno, chiunque, che si alzi in piedi a smentire e a smontare coi numeri e con la realtà questa ennesima sparata da campagna elettorale permanente."
Oggi la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è presentata davanti alla platea di Confcommercio ed è riuscita ad affermare qualcosa di incredibile.
Prima ci ha spiegato in tono assertivo che “l’Italia non è la Repubblica delle banane… Le regole si rispettano”, e ovviamente il riferimento immancabile era agli “extracomunitari che eludono il fisco con negozi apri e chiudi”.
Poi un po’ di sovranismo culturale e alimentare un tanto al chilo e la banalissima sparata contro l’intelligenza artificiale che porta via i posti di lavoro.
Infine l’attacco diretto alla sinistra e ad Avs sulla patrimoniale:
“Lavoriamo per tagliare le tasse al ceto medio.
Altri parlano di patrimoniale, noi lavoriamo perché gli italiani possano ambire ad averlo un patrimonio dopo decenni di lavoro e di sacrificio.”
Cosa ho appena sentito?
Questa è disinformazione pura.
La patrimoniale non c’entra letteralmente NULLA col ceto medio e riguarderebbe, anzi, circa 50.000 italiani con un patrimonio complessivo superiore ai 5 milioni, ovvero lo 0,1% della popolazione.
La Presidente del Consiglio, invece, cosa fa? Lascia intendere che la sinistra voglia tassare milioni di italiani, mentre lei lavora per abbassare loro le tasse.
Dimenticandosi di spiegare come mai dopo 4 anni di governo, invece di ridursi, col suo governo le tasse sono magicamente aumentate.
E si ripresenterà pure in campagna elettorale a promettere quella lotta all’evasione che non ha mai fatto al governo.
E nessuno, un giornalista, un moderatore, qualcuno, chiunque, che si alzi in piedi a smentire e a smontare coi numeri e con la realtà questa ennesima sparata da campagna elettorale permanente.
Questa non è politica.
Queste sono armi di disinformazione di massa.
Trovo sconcertante e indegno egr. @Quirinale che Ella non abbia mai difeso @FranceskAlbs la nostra italiana più prestigiosa, dalle sanzioni Us/Israele. Vive da anni una vita impossibile lavorando gratuitamente per l'Onu rischiando la sua vita e quella della famiglia.
È indecente.