@SalandinS Finalmente qualcuno che lo dice…
Fosse stato Platini (cosa ovviamente neanche immaginabile visto il diverso spessore umano) sarebbe diventata “la ladrata dello juventino”.
Diese visuelle Darstellung zeigt sehr eindringlich, wie leicht unser Geist beeinflusst werden kann.
Die Ringe verändern ihre Position nicht!
Jedoch kann es unter anderem mit Hilfe der Pfeile, Verformung, etc. gelingen, bei uns den Eindruck zu erschaffen, dass sie sich bewegen.
Non ci sono altri registi come Steven Spielberg: con la stessa visione, la stessa energia e, soprattutto, con lo stesso coraggio. Disclosure Day è un film straordinario. Misurato, ricco, pieno di momenti commoventi. Prende un tema come quello degli alieni, di cui chiunque si è occupato in questi anni, e lo trasforma in qualcosa di nuovo. È un viaggio nell'umanità, nella nostra paura, e allo stesso tempo è un omaggio al cinema e a chi racconta storie. Perché la forma conta, anche quando il contenuto è eccezionale. E poi Spielberg è un regista che sa dirigere gli attori: li coinvolge e li rende partecipi, mantenendo il controllo.
Emily Blunt e Josh O'Connor sono formidabili, e lo stesso vale per Colin Firth e Colman Domingo (il suo personaggio sa tutto, ma non è mai arrogante o supponente: è gentile). Ma anche Courtney Grace, che ha una parte piccolissima, che compare per pochi minuti alla fine del film, dà il meglio di sé (ho aspettato il suo nome ai titoli di coda, visto quanto mi ha colpito). E questo dice tanto dei film di Spielberg: film che magari non sono perfetti, ma riescono a portare ogni cosa a un altro livello.
Disclosure Day prende il mistero e lo trasforma in una fiaba, prende la fantascienza e la spoglia di qualunque deriva ansiosa. E proprio quando arriva al suo apice, quando la tensione è al massimo, si ferma e lascia allo spettatore il compito di rispondere alla domanda più difficile. La musica di John Williams riesce a ispessire ulteriormente il racconto, ad accompagnare i momenti più dolci e quelli più assurdamente comici. Spielberg gioca in un altro campionato. Non lavora semplicemente con il cinema: lavora con la meraviglia. Non si limita a intervenire nell'immaginario collettivo influenzandolo: va oltre.
Lo usa per la sua storia; lo conosce così bene da poterlo navigare a occhi chiusi. E la sua maestria passa dalla semplicità, non da una ricercatezza insistente e autoindulgente. Spielberg conosce gli spettatori perché è uno di loro. Non cerca scorciatoie. Non cede ai compromessi. È fino in fondo sé stesso, e questo - come dicevo poco fa - richiede coraggio. E Spielberg è un regista coraggiosissimo. Disclosure Day ne è l'ennesima prova.
Ieri, 5 giugno 2026, la Juventus emette un comunicato ufficiale in cui si apprende che il GIP del Tribunale di Roma ha disposto l'archiviazione definitiva del procedimento sui bilanci: una pietra tombale giuridica su un castello di accuse che non vedeva nemmeno la Società indagata. E sapete cosa succede sui giornali sportivi e sui media mainstream oggi? Il nulla più totale. Silenzio assoluto, nemmeno un trafiletto, tutti girati dall'altra parte a parlare di calciomercato. La disparità di trattamento in questo Paese ha raggiunto vette semplicemente vomitevoli. Quando c'era da sbattere il mostro in prima pagina, da fare i processi sommari in TV basandosi sul nulla e da invocare radiazioni e penalizzazioni, i titoloni cubitali si sprecavano ogni santo giorno a reti unificate. La verità è che la Juventus ha pagato un prezzo altissimo a livello sportivo, d'immagine ed economico, subendo una vera e propria ingiustizia per qualcosa che oggi, a livello processuale, viene ufficialmente archiviato come il nulla di fatto che è sempre stato. Hanno alterato campionati, distorto la realtà e fustigato un club sulla pubblica piazza, ma ora che i tribunali ordinari smontano la farsa non c'è un solo giornalista con l'onestà intellettuale di chiedere scusa o di riportare la notizia. È la prova schiacciante di un sistema marcio e di una narrazione pilotata che serve solo a proteggere i soliti noti e a colpire sempre e solo la Juve. Noi però non dimentichiamo lo schifo che abbiamo subito e continueremo a sbattervi in faccia la vostra colossale ipocrisia.
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