Sono nata il 27 gennaio del 1960, quindi fanno 66.
Ma gli anni non mi pesano.
Invecchiando ho capito che la felicità è fatta di cose semplici: il sorriso al risveglio di un uomo che amo da 20 anni, una mattina tranquilla, uno spazio pulito, non fare tardi la sera, una casa sicura e persone che non consumano le mie energie.
Non mi manca la gioventù che se ne è andata.
Checché ne dicano alcuni pensando di offendere, la gamba va ancora lassù.
Mi manca il mondo che quegli anni si sono portati via.
Ci raccontano che la vita si è allungata.
Sarà pure vero, ma a quale prezzo? Con quali rinunce?
Non mi importa se passo per vecchia perché rimpiango il mondo della mia giovinezza.
Quel mondo mi manca per davvero.
Darei qualsiasi cosa per tornare a prima della insopportabile propaganda di sistema di adesso diffusa ovunque e in continuazione, a prima del doom-scrolling dei social e degli algoritmi creati per dividere.
Il progresso tecnologico degli ultimi vent'anni è stato il grimaldello per polarizzare la società, dividere la famiglia, ridurre la politica a puro affarismo, trasformare ogni narcisista in un leone da tastiera che sfama il proprio ego con l'odio.
Vorrei tornare ai giorni dei valori familiari, al senso di appartenza, all'importanza della deontologia professionale, della responsabilità individuale.
Vorrei tornare a una scienza silenziosa lontana dai social e al servizio dei più deboli, non dei più ricchi.
Questo oggi è il vero peso della mia vecchiaia. Non gli anni che ho, ma il mondo che non c'è più.
Più che buon compleanno, serve la forza per resistere.
#4diseraweekend
Potente evocazione di @fdragoni di un #Roggero col volto tumefatto, il naso rotto, costole fratturate e mesi di riabilitazione di una precedente rapina, e aggiunge:
"A telecamere spente siamo tutti convinti che #Roggero non è un criminale e merita la grazia"
CALDO KILLER. I GIORNALI, FONTE DELL'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ
1. Il 30 giugno l'OMS lancia l'allarme sul caldo killer: "In Italia 5 decessi in 24 ore".
2. Il Ministero della Salute italiano comunica che il dato non risulta.
3. Il Corriere della Sera chiede spiegazioni e un portavoce di OMS precisa che la fonte della notizia erano i giornali.
STUPENDO!
Sta diventando cosa frequente mettere in bocca a politici delle cose mai dette con traduzioni tendenziose. In Francia hanno inventato un inesistente attacco di Meloni a @MLP_officiel
Per questo servono SEMPRE i video e le registrazioni originali.
https://t.co/QFQvmv744v
@panzaantonio61 No: il disfattismo non è solo confondere le conseguenze di un sabotaggio per un disservizio, ma è anche e soprattutto parlare a sproposito di crisi e austerità. Lei non ha parole perché è un ignorante, io ho fatti. Li confuti, se ci riesce!
@axe_xx_ A mio avviso è una sorta di M5S 2.0: un contenitore del malcontento dell’elettorato di centrodestra, sostenuto e amplificato mediaticamente per ostacolare la formazione di un secondo governo Meloni.
👉L'energia più cara d'Europa è quella irlandese, poi la Germania ed altri.
👉In termini nominali, nel secondo semestre 2025 il prezzo dell'energia elettrica in Italia è stato 29,66 €cent/kWh, il prezzo Spagna 26,69 €cent/kWh, cioè l'11,1% in meno.
👉L'Italia è in media con l'Area euro e con l'Ue a 27.
👉In bolletta non si paga (solo) l'energia, si paga il sistema.
Prezzi nominali dell'elettricità per i consumatori domestici, tutto incluso. Il consumatore domestico è definito come consumatore di medie dimensioni, con un consumo annuo compreso tra 2.500 e 5.000 kWh.
Fonte: Eurostat.
Eccoci qua. Cominciamo a smontare le balle che un azzimato operatore informativo ha diffuso nell’evidente tentativo diffamatorio di farmi passare per un coglione irrilevante (cosa che mi lascia totalmente indifferente). Il documento mi è giunto alle 23:05 di ieri, e quindi difficilmente potrei aver sollecitato i colleghi “per tutto il giorno”, né tanto meno lo avrei fatto per discutere una risoluzione di cui si stava occupando un ministro del mio partito! Avrei al più potuto telefonare al ministro, ma… non a quell’ora! 😇
Ora dice che sono state le sue fonti: spiace, sono fonti avvelenate… Ho cercato di far capire che a questo gioco, che è quello dell’avvelenamento della democrazia, perdiamo tutti, ma mi rendo conto di aver violato la prima legge della termodidattica: “Ci sono cose che se potessero essere capite non andrebbero spiegate”.
Se questo comportamento vi infastidisce, firmate qui:
https://t.co/f1CzkhHy4N
Io ci rido sopra: da qui in avanti sarà durissima, faranno di tutto per darvi un’immagine distorta di quanto accade. Per parte mia non collaborerò. Domandare è lecito, tacere è doveroso (Inf. XXXIII, 150).
Ieri con colpevole di ritardo mi sono goduto l’intervista che Matteo Viviani de Le Iene ha fatto Sergio Giraldo (@durezzadelviver).
Mentre la guardavo, ero estasiato dal sentire una persona - di cui ho la fortuna di essere amico -, parlare di un argomento che conosce a menadito e spiegare quello che è accaduto (e che lui aveva previsto anni fa), quello che sta accadendo e quello che probabilmente accadrà.
La seconda parte dell’intervista prevedeva l’intervento di un giornalista. Non mi interessa fare il nome perché tanto non è una questione di questo giornalista, che anzi in altre occasioni ho trovato cortese e disponibile al dialogo.
Tempo pochi minuti e il Giornalista in questione ha cominciato a sparare le solite puttanate sulle Tasse e sul debito pubblico che dovranno ripagare i nostri figli, che l’unico modo per “ripagarlo” sono i tagli, alla sanità, all’istruzione, alle infrastrutture pubbliche.
Non mi interessa se questo giornalista sia ignorante, o sia semplicemente parte del sistema.
Di certo, come Upton Sinclar ha Ben spiegato “È difficile far capire qualcosa a qualcuno, se il suo stipendio dipende dal non capirla”.
Quello che so, è che io, onestamente, non ne posso più.
Per fortuna, non sono un politico e non ho necessità di prendere voti, quindi da un po’ di tempo, lo avrete visto, mi limito esclusivamente a prendere per il culo la gente.
Oggi, nel 2026, l’ignoranza su questa materia è una colpa. Ed è una colpa grave.
La propaganda è martellante ed incessante, ma gli strumenti per informarsi ci sono.
Chi pensa che lo Stato è come una famiglia, che il debito pubblico va ripagato e che i soldi lo Stato li prende dai cittadini, merita esclusivamente di essere preso per il culo.
Ed io lo faccio, perché è l’unica cosa che posso fare, consapevole che dell’ignoranza di questa gente col cervello in naftalina, pagheremo e stiamo pagando le conseguenze anche noi.
E le pagheranno, quelle sì, anche i nostri figli.
@24Mattino@paolomieli In realtà sarebbe: "20% di energia nucleare come baseload, enormi territori semidesertici dove installare fotovoltaico, 1,7 miliardi di metri cubi di gas dalla Russia nel primo trimestre 2026, costi di rete in aumento, un disastroso blackout all'attivo". Così si capisce meglio.
Qualunque cosa accada, lo Stretto di Hormuz perderà importanza gradualmente, perché nel tempo si attiveranno quante più alternative possibili. Il momento della sua massima rilevanza coincide con l'inizio del suo declino come via strategica.