Incredibile, speriamo che la @juventusfc si faccia sentire con @sole24ore , @2024_R24 e con @DAZN_IT noi tifosi della Juve siamo stufi di questa narrazione sempre contro di gente, ricordatelo, che collabora pure con @DAZN_IT che ha trasmesso in diretta o in replica @tutticonvocati . Ricordatevi di disdire tutto!
Che vergogna: @giomalago sa quanti giorni sono passati dalla consegna degli atti da parte della Procura di Milano a Chiné? E non risponda che é nei termini, comincia il campionato e gli atti dimostrano incontrovertibilmente che sul piano sportivo l'inter deve essere sottoposta a procedimento prima dell'inizio del campionato e raccontare ai tifosi italiani la versione dei fatti che, apparentemente, si stanno nascondendo!
@LapoNero Commenti memorabili di gente che segue il calcio da poche settimane o da quando la politica ha iniziato ad asfaltare "onestamente" Gli avversari 🤡🤡🤡
Dalla superlega al Tar la verità su Andrea #Agnelli ⚪⚫
Noi juventini lo diciamo da tempo. Se la nostra rabbia è così forte, è perché abbiamo sempre saputo che le difficoltà e le restrizioni economiche degli ultimi sei anni non sono figlie della semplice svalutazione della rosa, ma di un disegno preciso per danneggiare deliberatamente la Juventus e toglierla di mezzo.
Oggi quella rabbia si è trasformata in disprezzo per le noti vicende di cui nessuno parla più.
Tutto nasce quando la #Juventus dominava in Italia con 9 scudetti consecutivi, l’ultimo nel 2020. L’ormai ex presidente FIGC Gabriele Gravina parlò apertamente di un “campionato noioso” invocando ad un certo punto persino i playoff. Il messaggio di fondo era chiaro, il dominio bianconero era diventato un problema politico ed economico per il sistema, che andava riequilibrato a tutti i costi.
In quel preciso momento storico, Andrea Agnelli aveva già capito tutto, aveva previsto l'inevitabile declino del calcio italiano, ormai schiacciato dallo strapotere finanziario della Premier League inglese. Il progetto della Superlega era la sua risposta, una riforma strutturale per salvare i top club europei dall'asfissia economica.
Ma le istituzioni (UEFA e FIGC) lo hanno visto come una minaccia per il loro monopolio di potere e miliardi.
E così per fermarlo (e fermare la Juventus), il sistema si è mosso con un tempismo chirurgico. A novembre 2022 iniziano le “grandi manovre” che spingono Agnelli e il CdA alle dimissioni. Poi, nella primavera del 2023, va in scena un finale di campionato surreale, prima i 15 punti di penalizzazione, poi restituiti provvisoriamente, e infine i 10 punti tolti definitivamente a maggio 2023, comunicati a pochi minuti dal fischio d'inizio di una partita di campionato. Una squadra inevitabilmente distratta e logorata psicologicamente da una classifica riscritta continuamente dai tribunali sportivi.
Lo scorso 6 giugno la verità è finalmente venuta a galla con l'archiviazione ufficiale dell'inchiesta penale sulle plusvalenze da parte della Procura di Roma. Per la legge dello Stato italiano non è stato commesso alcun reato, dimostrando definitivamente che quella destabilizzazione sul campo è stata un'ingiustizia puramente politica. Ora, grazie alla storica sentenza della Corte di Giustizia Europea (CGUE) del 16 luglio che ha stroncato il monopolio delle federazioni a tutela dei diritti civili dei cittadini, i legali di Agnelli hanno riattivato il ricorso al TAR del Lazio per cancellare definitivamente l'inibizione della FIGC, forti di un'archiviazione penale che smonta ogni accusa.
Oggi i fatti danno totalmente ragione ad Agnelli. La Serie A perde pezzi, competitività e appeal a livello globale, esattamente come lui aveva previsto, mentre la Premier League fa un altro sport. Hanno scientemente punito e fermato l'unico visionario del nostro calcio solo per difendere le proprie poltrone e lo status quo, ma, il tempo è galantuomo.
Ti aspettiamo presidente, ma tu fa presto 🤍🖤🤍🖤
Oggi abbiamo scoperto che per la #Figc un ex campione del mondo #Pirlo
non può diventare CT per questioni di sponsor
La stessa FIGC che ha consentito all'#inter di sponsorizzare microgame, società di scommesse online, violando il codice di giustizia sportiva
I soliti #impuniti