Tu devi aver avuto così tanta paura di questa vita è per questo che adesso sai abbracciare così forte e così bene le persone a cui vuoi bene le fai sentire come se nelle tue braccia non ci fosse più ragione di avere paura di tutte le cose.
il nodo in gola è solo l'ultimo punto visibile di un filo che parte da più lontano. ciò che non si dice non si ferma dove la parola si strozza: scende nel petto, si intreccia ai ricordi, si fa corpo. per scioglierlo serve ritrovare il capo del filo: allora la voce riprende.
Ieri sera Giorgia Meloni si è accomodata nel salotto di Bruno Vespa, quello che la Rai paga più di un milione e mezzo l'anno con i soldi nostri. Ha calato l'asso. Mattarella, da ministro dell'Istruzione, firmava circolari sugli stranieri in classe. Abbiamo ragione noi.
Il Presidente della Repubblica usato come scudo. Il giorno dopo Amatrice. Il giorno dopo che lui aveva detto: la scuola è di tutti, niente ghetti, niente barriere.
Bastava leggerle, quelle circolari. Bastava saper leggere. Sono due. La 301 del 1989. La 205 del 1990.
Trentasei anni fa i primi bambini stranieri entravano nelle nostre aule e Mattarella scriveva per loro. Diritto allo studio. Educazione interculturale. Integrazione. Il senso è uno solo: dentro. Dentro la classe, accanto agli altri, insieme agli altri.
Questo governo fa l'opposto. Un tetto per legge. Trenta per cento. Chi sfora se ne va. Il razzismo con la percentuale, sulla pelle dei bambini.
Poi la solita danza. Annunciano. Strombazzano. Ritrattano. Solo quelli che non parlano italiano. Solo quando sono troppi. Anche il burqa, anche i volti coperti. Tra i banchi di scuola. Qualcuno ne ha mai visto uno? Nessuno. Poco importa. Serve il fantasma, serve la paura, serve un nemico di sei anni.
Ecco lo schifo del fascismo. Se la prende con i bambini. Prende le parole di chi voleva includere e le rigira come un calzino. Tutto fa brodo. Il Quirinale fa brodo. Una circolare del 1990 fa brodo.
Mentono. Mentono ancora. Mentono sempre, su tutto, a chiunque.
Questi sono i fascisti. Questa è Giorgia Meloni.
L'amore vero non è da film. Non sono i viaggi o le frasi perfette.
È voler condividere il luned��, la noia e la spesa, perché senza di lei anche le cose normali perdono senso.
Non vuoi solo amarla, vuoi viverla in ogni piccolo niente.
È in queste cose che due vite diventano una.
Mongolo: "per quello che hai visto, io ti ho portato rispetto."
Poveretta: "Ma che significa?"
Popolo di tentescion: "Che quando non vedi, ti intaglia le corna in legno massello, gioia"
#temptationisland