"Gli amici possono essere divisi in due categorie. Alcuni emergono dal tuo ambiente e per qualche tempo diventano parte della tua vita. Come nei balli con i nastri, attraversano velocemente la tua vita. Alcuni li ricordi, altri li dimentichi. Ma ci sono amici non così numerosi, io li chiamerei "scelti"; con loro ti lega un affetto vero, restano per sempre, e se le cirunstazie lo permettono ti accompagnano per tutta la vita".
Agatha Christie
Pierre-Auguste Renoir, La colazione dei canottieri a Bougival
#DBArte #BaroArte #arte #art
Un topo paralizzato è tornato a camminare dopo una lesione completa del midollo spinale: è stato possibile grazie a una terapia che non solo promuove la rigenerazione dei nervi, ma consente ai nervi rigenerati di congiungersi a quelli naturali
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#ANSA
Dio rappresenta l'ideale per eccellenza dell'ottimismo metafisico, la speranza che la vita abbia un senso, un destino, una destinazione; la speranza che parole come giustizia, verità, armonia non siano un'illusione ma la dimensione più vera dell'essere.
https://t.co/89Psdb8Uae
Il morbo di #Alzheimer è una forma di demenza molto invalidante.
William Utermolhen dipinge il declino cognitivo causato dal morbo, permettendo di guardare la realtà con gli occhi di questa malattia.
I malinconici ritratti raccontano l’artista dal 1995 al 2000.
Straziante, ma interessantissimo.
#DBArte #BaroArte #arte #art
Da oggi ho avviato una rubrica di pezzi brevi in prima pagine dell’Osservatore Romano: Messaggi in bottiglia. Grazie per l’ospitalità a l’@oss_romano al direttore @monda66 e ai lettori.
Giuro che non riuscivo a crederci.
Ho riletto tre volte l’apertura dell’editoriale di oggi di @concitadeg.
Raramente in questi ultimi anni ho trovato in poche righe pubblicate su un quotidiano nazionale un concentrato di #abilismo così terribile.
La disabilità utilizzata come strumento di offesa: persona con disabilità cognitiva = idiota = incivile e maleducata da emarginare.
Con la aggravante che la De Gregorio sembra quasi rammaricarsi del fatto che oggi non ci siano più le scuole differenziate ed esista invece l’obbligo di una scuola inclusiva.
Sono parole che grondano pregiudizi discriminatori e che feriscono la dignità delle persone con disabilità.
Scritte proprio da una giornalista che spesso si professa paladina dei diritti civili.
Il paradosso è che affermazioni così indecenti aprono un articolo che condanna il grado di inciviltà del nostro tempo.
Una inciviltà che con questo articolo, invece, la De Gregorio ha contribuito ad alimentare, penso inconsapevolmente.
Il che, però, non è una scusante, anzi semmai da una penna come la sua è un’aggravante.
Spero che almeno sia l’occasione per lei, per il giornale su cui scrive e per tutti di riflettere su quanto l’abilismo sia profondamente radicato nella nostra cultura, anche in chi si crede più progressista degli altri.
#vergogna #disabilitàcognitiva #discriminazioneeoffesa @LaRepubblica_it
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A 4 anni:Papà sa tutto.
A 8 anni:Papà sa quasi tutto.
A 15 anni:Papà non sa diverse cose.
A 20 anni:Papà non capisce niente.
A 30 anni:Chiedo consiglio a Papà.
A 40 anni:Se avessi ascoltato Papà.
A 50 anni:Se avessi ancora Papà.
Lui L'unico UOMO che non ti tradirà mai♥️
Focaccine allo yogurt...in 5 minuti😎
Ingredienti per 4 focaccine
Per l’impasto
180 g yogurt greco
200 g farina tipo 1
2 cucchiai d’olio
Lievito istantaneo salati 4 g
Per la farcitura
Pomodoro passata 100 g
Mozzarella per pizza 100 g
Origano secco
Olio
#giallozafferano#ricette
«Il Quoziente Intellettivo medio della popolazione mondiale sta diminuendo nell’ultimo ventennio.
Una delle cause è l'impoverimento del linguaggio.
Diversi studi dimostrano infatti la correlazione tra la diminuzione della conoscenza lessicale (e l'impoverimento della lingua) e la capacità di elaborare e formulare un pensiero complesso.
La graduale scomparsa dei tempi (congiuntivo, imperfetto, forme composte del futuro, participio passato) dà luogo a un pensiero quasi sempre al presente, limitato al momento: incapace di proiezioni nel tempo.
Un altro esempio: eliminare la parola "signorina" (ormai desueta) non vuol dire solo rinunciare all'estetica di una parola, ma anche promuovere involontariamente l'idea che tra una bambina e una donna non ci siano fasi intermedie.
Meno parole e meno verbi coniugati implicano meno capacità di esprimere le emozioni e meno possibilità di elaborare un pensiero.
Gli studi hanno dimostrato come parte della violenza nella sfera pubblica e privata derivi direttamente dall'incapacità di descrivere le proprie emozioni attraverso le parole.